Rispondiamo ai 5 dubbi più diffusi sull’auto elettrica

Quanto consuma un'auto elettrica? Che autonomia può offrire? Quali velocità può raggiungere? Gli EV (Electric Vehicle) stanno crescendo e con loro i dubbi e le curiosità sulla mobilità alla spina.

Avvicinarsi alla mobilità elettrica non è ancora semplice: costi degli EV (Electric Vehicle) ancora elevati, anche con l’Ecobonus; una rete di ricarica poco diffusa; un’autonomia per l’auto elettrica ampiamente da migliorare.

D’altra parte i vantaggi, soprattutto per le aziende e per chi opera in grandi città, sono innegabili: possibilità di spostarsi ovunque, abbattimento dei costi del carburante, contributo al benessere dell’ambiente.

Leggi anche: Conviene o no acquistare un’auto elettrica?

5 DUBBI SULLA AUTO ELETTRICA

Ma oltre alla questione del prezzo ci sono molte altre perplessità. Per questo abbiamo cercato di rispondere ai cinque dubbi più diffusi sull’auto elettrica.

1) QUANTO CONSUMA UN’AUTO ELETTRICA?

Come si valutano i consumi di un veicolo elettrico? Se per le auto a benzina o diesel si considerano i litri di carburante per 100 Km (o i chilometri per un litro), per le auto elettriche i consumi si misurano in watt per chilometro percorso.

Hyundai Ioniq elettrica autonomia

L’energia elettrica si misura in watt o il chilowatt ora (kWh), gli stessi che vengono conteggiati dalla bolletta di casa. L’energia consumata per chilometro (kWh/km) o meglio i kWh/100 km è il valore da considerare per misurare l’efficienza di un’auto elettrica. Basandoci sui dati di Sprintmonitor (sito web tedesco che raccoglie e fornisce informazioni sul consumo di carburante dei veicoli in condizioni di vita reale) le auto a minori consumi sono:

  1. Volkswagen e-up!, con 13,6 di consumo medio (kWh/100km)
  2. Hyundai Ioniq con 13,9 di consumo medio (kWh/100km)
  3. Peugeot iOn con 14,2 di consumo medio (kWh/100km)

Ovviamente più cresce la potenza più crescono i consumi, anche quelli elettrici. La Tesla Model S registra, sempre basandoci sui dati di Sprintomonitor, un consumo di 20,5 kWh/100km

2) QUAL È L’AUTO ELETTRICA CON MAGGIORE AUTONOMIA?

Una volta in possesso della capacità della batteria (espressa in kWh) e del consumo medio (espresso in kWh/100 km), si può calcolare l’autonomia media tra due ricariche come rapporto tra la capacità della batteria e il consumo, moltiplicato per cento:

AUTONOMIA = (CAPACITÀ BATTERIA / CONSUMO MEDIO ) x 100

Ma qual è l’auto elettrica con maggiore autonomia?  Tesla Model S raggiunge i 632 Km di autonomia, mentre la Model X si ferma “solo” a 565. La nuova Jaguar I-Pace, che promette percorrenze fino a 470 km, così come per Audi e-tron e Mercedes EQC. 

Hyundai Kona elettrica

Ma se consideriamo le auto a maggiore diffusione (diciamo quelle sotto i 50mila euro di listino), stando a quanto dichiarato dai Costruttori, questa è la classifica:

  1. Hyundai Kona Electric: nella variante più potente, da 204 cv, raggiunge i 482 km di autonomia
  2. Nissan Leaf + (385 Km)
  3. Renault Zoe (317 Km)

Leggi anche: Le 10 Auto Elettriche con la maggiore autonomia

3) QUAL È L’AUTO ELETTRICA PIÙ VELOCE?

Qui siamo nel campo delle hypercar: auto di lusso estremo, prodotte in pochi esemplari con il top della tecnologia. Al momento la sfida è vinta da un’italiana: la Pininfarina Battista, presentata al Salone di Ginevra 2019. La supercar elettrica è più veloce di un’auto da corsa di Formula 1:  sfiora i 359 Km/h (223 miglia). Va da 0 a 100 in meno di due secondi.

Questo grazie a quattro motori elettrici (uno su ogni ruota) e una potenza di 1.400 kW, o l’equivalente di 1.900 cavalli e una coppia di 2.300 Nm. Il pacco batterie, collocato nel tunnel centrale e dietro i sedili, darà al veicolo un’autonomia stimata di circa 450 chilometri. La Battista sarà disponibile dal 2020  in soli 150 esemplari, tutti realizzati presso  l’atelier Pininfarina a Torino, in Italia.

4) QUANTO COSTA LA MANUTENZIONE DI UN’AUTO ELETTRICA?

Le auto elettriche hanno un’architettura tecnica molto semplificata rispetto a un motore a combustione interna. Un motore elettrico ha meno componenti che durante l’uso si consumano e che, di conseguenza, devono essere sostituiti. Qualche esempio? Non serve il cambio dell’olio, dei filtri, delle candele. La manutenzione di un’auto elettrica è quindi molto meno costosa rispetto a un modello tradizionale.

C’è un però: la durata delle batterie non è ancora i grado di coprire l’intera vita del veicolo. Sostituire le batterie è un’operazione onerosa (e già i prezzi medi di un’utilitaria elettrica non sono proprio abbordabili). Il costo stimato per la sostituzione di una batteria litio-ione da 16 kWh è all’incirca di 10.000€.

Approfondisci: Batterie delle auto elettriche: quanto ci mettono a degradarsi?

5) COME FUNZIONA UN’AUTO IBRIDA PLUG-IN?

Ricarica di Jeep Renegade ibrida plug-inPlug-in significa letteralmente “collegare elettricamente (inserendo una spina)”. La tecnologia ibrida plug-in si avvicina in maniera sostanziale all’elettrico. Un’auto ibrida plug-in può essere ricaricata direttamente dalla presa di corrente (come un EV), ma durante la marcia può usufruire dell’efficienza e dei vantaggi del motore a benzina.

Leggi anche: Come funzionano i motori ibridi?

Un plus non da poco per chi compie tragitti giornalieri più lunghi di 100 km, con tratti anche in autostrada, dove, come sappiamo, i consumi (anche della batteria) sono più alti e non esiste ancora un’infrastruttura di ricarica adeguata.

 

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia