Citroën DS4: comfort dinamico

Un mito che rivive risveglia sempre forti emozioni. Per questo, quando Citroën ha recuperato lo storico marchio DS (leggi la nostra prova della DS5), coniugandolo con un concetto di sportività e dinamismo al passo coi tempi, ci siamo lasciati naturalmente coinvolgere dal fascino del passato.
 Ora, però, è il momento di mettere da parte il lato emotivo per parlare concretamente della DS4, una vettura che, nella sua essenza chic e sportiva, è più razionale di quanto si possa pensare. E, per questo, particolarmente adatta alle esigenze dei driver aziendali.

UN CUORE FLEET – Un esempio su tutti? Il parsimonioso motore 1.6 da 110 Cv con FAP, abbinato alla tecnologia micro-ibrida e-HDi: quest’ultima garantisce la presenza di un efficace sistema Stop&Start, in grado di mettere in stand-by il propulsore ai semafori e in caso di sosta, senza influenzare il regolare funzionamento delle altre funzioni, dalla climatizzazione alla radio, dal servosterzo all’ESP. Il riavvio della vettura avviene a tempo di record (0,4 secondi) tramite un alternatore reversibile, che ricarica la batteria in fase di decelerazione e offre al propulsore la coppia necessaria per la riaccensione, e un supercondensatore che produce un effetto “e-booster”, cioè è in grado di fornire energia addizionale al momento della ripartenza. Questa tecnologia, specie se abbinata al cambio manuale pilotato a sei rapporti, consente di limitare al massimo consumi ed emissioni: i primi, infatti, si fermano a 4,4 l/100 km (ciclo misto), mentre le seconde sono di appena 114 g/km. Anche nella più potente versione 2.0 HDi da 160 Cv (altrettanto appetibile per le flotte, in particolare per quelle che cercano un livello di comfort e prestazioni più elevato), però, gli stessi valori si mantengono al top in termini di saving: consumi di 5,2 l/100 km, emissioni di 136 g/km.

TECNOLOGIA CREATIVA – Fedele al principio della “Créative technologie”, Citroën ha arricchito la vettura con un gran numero di dispositivi high-tech. Di serie sulla versione Sport Chic”, abbinata al già citato 2.0 HDi da 160 Cv,  la meglio equipaggiata per chi macina parecchi chilometri, ci sono per esempio il sistema audio con spazializzazione del suono, i sedili anteriori con la regolazione lombare elettrica e la funzione massaggio integrata nello schienale e il volante multifunzione con comandi visibili a colpo d’occhio, anche di notte, grazie alla retroilluminazione dei pittogrammi. Il driver, inoltre, può personalizzare gli interni scegliendo tra quattro gamme di segnali acustici polifonici per gli indicatori di direzione laterali e per il segnale d’emergenza, tre livelli d’intensità della climatizzazione e definire il colore del quadro strumenti, che può essere bianco o blu. Tra i dispositivi di sicurezza, infine, spiccano i fari fendinebbia anteriori con funzione “cornering light”, che forniscono un fascio luminoso supplementare (fino a 75 gradi) all’interno delle curve o agli incroci, il sistema di sorveglianza dell’angolo morto, che funziona grazie a quattro sensori a ultrasuoni posti nei paraurti anteriore e posteriore e indica, tramite un led posizionato nei retrovisori, la presenza di un veicolo nell’angolo nascosto, il regolatore e limitatore di velocità con memorizzazione, con cui il conducente può registrare fino a 5 impostazioni di velocità. A questi, si aggiungono l’ABS con ripartitore elettronico di frenata, un set completo di airbag (conducente, passeggero, laterali e a tendina), l’ESP con assistenza alla partenza in salita, l’aiuto alla frenata d’emergenza e, in optional, l’avviso di superamento involontario delle linee di carreggiata. Un discorso a parte merita invece il Citroën eTouch: una gamma di servizi (disponibili gratuitamente 24 ore su 24) che permette di effettuare automaticamente, o su iniziativa dei passeggeri, chiamate d’emergenza e assistenza, con localizzazione, grazie alla scheda SIM e al modulo GPS integrati, al fine di garantire un intervento rapido in caso di incidente o malore. 
La sicurezza di base, comunque, viene garantita in primis dalla configurazione meccanica, che comprende  un avantreno pseudo McPherson, un retrotreno a traversa deformabile e il servosterzo idraulico e, di fatto, rende la DS4 ottimamente “incollata” alla strada durante la guida.

COMODITA’ DA VIAGGIO – Nonostante le dimensioni compatte (4,27 m di lunghezza, 1,81 di larghezza e 1,53 di altezza), per chi viaggia sulla DS4 il comfort è assicurato. Cominciamo dal bagagliaio che, con oltre 385 litri di volume, è degno di una berlina tradizionale. Salendo a bordo, poi, basta poco per accorgersi che lo spazio per braccia e gambe è buono e che l’abitacolo è dotato di numerose e pratiche soluzioni: il cassetto portaguanti illuminato,  i vani delle porte anteriori che possono contenere una bottiglia da 1,5 litri, il singolare cassettino sotto al sedile del passeggero anteriore, il vano refrigerato e illuminato che può ospitare fino a 4 bottiglie da 50 cl e la zona dedicata alle connessioni, con una presa Jack, una USB e una da 12V. Nell’ampio vano sotto l’appoggia-gomito anteriore, inoltre, c’è anche una presa elettrica da 230 V.
I rivestimenti dei sedili appaino particolarmente curati: il driver, infatti, può scegliere tra cinque combinazioni di interni in pelle, giocate anche su abbinamenti bicolore. E per chi cerca la massima qualità, sono disponibili gli interni in pelle integrale, nei quali l’elegante pelle pieno fiore ricopre  la plancia, i rivestimenti delle portiere e i sedili anteriori sportivi “sport club”.

 

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