Citroën DS5: eh, quelle prime due lettere

“Simplement incroyable”, potrebbero definirla i driver francesi. Quando ci si trova davanti alla DS5, le considerazioni sulla linea vengono spontanee e meritano un’analisi. Partiamo proprio da queste, allora, per il nostro test settimanale.

LUNEDI’: disegnata con audacia Il designer si è scatenato, soddisfacendo un gran numero di desideri in fatto di proporzioni, rapporto tra i volumi, disegno delle luci, profilo del tetto, montanti. E indugiando su tanti altri dettagli, tra cui i profili argento lucido, i cerchi in lega effetto metallo brunito, il piccolo alettone posteriore, i due tubi di scappamento cromati. Il corpo vettura risulta slanciato, dinamico, pronto a fendere l’aria. L’impostazione estetica generale è coerente: non ci sono zone meno riuscite di altre. Bello e aggressivo il muso, sportivo ma anche elegante il posteriore. Semplicemente incredibile, si diceva sopra, perché ti domandi come possa un costruttore rientrare dai costi producendo un modello con così tanti particolari esteticamente diversi e specifici rispetto al resto della gamma.

MARTEDI’: abitacolo innovativo – Altro choc positivo all’interno: ti accomodi sulle poltrone in pelle amaranto dalla trapuntatura che ricorda le maglie di un cinturino d’orologio e osservi la plancia, tripudio di forme, grafiche, colori e tecnologia. Ritrovi solo alcuni elementi della tipica componentistica Citroën (i comandi di radio, telefono e cruise control/limitatore sul volante, le levette sul piantone, l’head-up display), mentre tutto il resto è nuovo: pannello della radio, plancetta della climatizzazione, quadro strumenti. E poi tutti gli interruttori, alcuni dei quali sono disposti sul tunnel centrale, altri “appesi” al cielo del tetto. Le plastiche dell’abitacolo dove più spesso vanno a poggiarsi le dita sono morbide, o nobilitate da un sottilissimo strato gommoso opaco che le rende comunque piacevoli al tatto. È il caso delle bocchette di aerazione, per esempio. La palpebra che copre il cockpit è rivestita in pelle. L’effetto generale è notevole.

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