28 Giugno 2017

Compie 50 anni la Citroën Dyane, sorella minore della 2CV

Cinquant’anni fa nasceva la Citroën Dyane, la sorella minore della 2CV. La Dyane, simile ma più moderna, avrebbe dovuto affiancare la mitica 2CV e, magari, sostituirla. In realtà la Dyane – prodotta dal 1967 al 1984 – malgrado un buon successo commerciale non sostituì mai la diffusissima 2CV (in commercio dal 1948 al 1990, una delle più longeve della storia dell’auto).

LA CITROEN DYANE

Disegnata dalla matita dello stilista Louis Bionier, la Dyane aveva una figura più elegante della sorella maggiore e disponeva di un pratico portellone posteriore conservando l’ampia capote della 2CV. La Dyane offriva quattro posti su sedili confortevoli. Inoltre, la sua altezza da terra insieme al grande comfort assicurato dalla morbidezza delle sospensioni ne permettevano l’utilizzo anche su strade dissestate. Su strade asfaltate, Dyane filava via liscia e sicura, grazie alla sofistica sospensione interconnessa e grazie ad una aerodinamica piuttosto curata garantiva ottime medie anche in termini di velocità.

La meccanica straordinariamente solida derivava da quella collaudatissima della 2CV: la trazione era anteriore, il motore boxer bicilindrico di 425 cc era raffreddato ad aria, l’accensione era comandata direttamente dall’albero a camme, l’alimentazione avveniva tramite un carburatore che sfruttava la ventola di raffreddamento per aumentare il volume d’aria immesso nei cilindri. Come sulla 2CV, in caso d’emergenza era possibile avviare il motore con una manovella esterna, da inserire nell’apposito foro sulla mascherina anteriore.

UNA FREDDA ACCOGLIENZA

Contrariamente alle aspettative, però, l’accoglienza in patria di questa Dyane (successivamente denominata Dyane4) fu piuttosto fredda. Secondo la stampa francese non offriva sufficienti motivi per giustificarne l’acquisto al posto della gloriosa 2CV, ormai diventata una sorta di “monumento nazionale” all’automobile francese.

Fu la Filiale italiana del Marchio a trovare la soluzione al problema: dotare la Dyane di un motore più performante, quello della berlina compatta Ami6. Si trattava sempre di un bicilindrico ma di 602 cc, contro i 425 cc degli esemplari venduti al di là delle Alpi. La potenza (inizialmente 28 CV, poi 35 CV già nel 1969) spingeva la vettura a sfiorare i 120 chilometri all’ora, che si raggiungevano in quarta marcia ben al di sotto del regime massimo di rotazione del motore.

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