16 Aprile 2020

Il climatizzatore auto e la prevenzione di Covid-19

Il climatizzatore auto non facilita in alcun modo la diffusione del virus. Anzi, qualunque mezzo che favorisca il ricambio dell’aria dell'abitacolo è una buona prassi.

Il climatizzatore auto può facilitare la diffusione del virus Covid-19? È da escludere. Anzi, qualunque mezzo che favorisca il ricambio dell’aria (a partire dal semplice finestrino aperto) è da favorire.

climatizzatore auto guida ecologica

Infatti, le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità dicono di mantenere attivi gli  impianti di climatizzazione nei mezzi pubblici (potenzialmente più pericolosi per la diffusione di Covid rispetto all’auto privata).

COME SI TRASMETTE COVID

Covid-19 è un virus che si ritiene sia trasmissibile da persona a persona con tre modalità:

  1. per contatto ravvicinato e diretto con una persona infetta;
  2. per inalazione di goccioline (droplet) prodotte dalla persona infetta;
  3. tramite contatto con superfici contaminate dal virus.

Il contatto diretto con le secrezioni respiratorie di una persona infetta (chetossisce, parla o semplicemente respira)sembra essere la principale via di trasmissione. A oggi, le fonti ufficiali non riportano alcuna evidenza della possibile trasmissione per via aerea (bio-aerosol).

Quindi, così come non ci si infetta stando all’aria aperta, non ci si infetta con l’aria esterna che il climatizzatore porta all’interno di una stanza o dell’abitacolo dell’auto.

COVID E CLIMATIZZATORI

Le indicazioni delle autorità sanitarie si riferiscono in particolare ai climatizzatori usati in casa o nei luoghi di lavoro, ma sono applicabili anche al climatizzatore dell’auto.

L’Aicarr (Associazione Italia Condizionamento dell’Aria, Riscaldamento e Refrigerazione), basandosi sul documento dell’OMS “Preparare il posto di lavoro per COVID-19”, ha preparato alcune linee guida:

  • Areare frequentemente gli ambienti non dotati di ventilazione meccanica
  • Tenere sempre accesi (24 ore su 24, 7 giorni su 7) gli impianti di ventilazione che forniscono aria di rinnovo e farli funzionare alla velocità nominale o massima consentita dall’impianto per rimuovere le particelle sospese nell’aria (l’aerosol) e contenere la deposizione sulle superfici.
  • La diluizione con aria esterna e i filtri a elevata efficienza riducono la presenza di particolato e di bio-aerosol (questo non vuol dire che il filtro “blocchi il virus”, ma è estremamente improbabile che il virus entri dall’esterno tramite un impianto di climatizzazione, così come è estremamente improbabile che entri da una finestra aperta)
  • Chiudere le vie di ricircolo e di evitare che l’aria immessa sia contaminata da quella estratta o espulsa dagli ambienti

IL CLIMATIZZATORE IN AUTO

Quali accorgimenti sono applicabili al nostro climatizzatore auto? Sono essenzialmente tre:

  1. Mantenere attivo il climatizzatore
  2. Eliminare la funzione di ricircolo dell’aria (specie se non siamo gli unici passeggeri dell’auto)
  3. Areare l’abitacolo il più possibile, anche tenendo i finestrini aperti

Sono le stesse chiarissime indicazioni che l’Istituto Superiore di Sanità dà per i mezzi pubblici:

Gli impianti di climatizzazione nei mezzi pubblici devono essere mantenuti attivi e, per aumentare il livello di ricambio/diluizione/rimozione dell’aria, deve essere eliminata totalmente la funzione di ricircolo per evitare l’eventuale trasporto della carica microbica (batteri, virus, ecc.) nell’aria. In questa fase, qualora le condizioni meteo lo permettano, può risultare anche utile aprire tutti i finestrini e le botole del tetto per aumentare ulteriormente il livello di ricambio dell’aria indoor.
Rapporto Iss Covid-19

Leggi anche: Proteggersi da Covid-19 in auto, con i consigli del virologo

COME FARE LA MANUTENZIONE DEL CLIMATIZZATORE

Lo diciamo chiaramente: non ha senso fare manutenzione del climatizzatore auto pensando di proteggersi da Covid. La sanificazione dell’auto nulla c’entra con la climatizzazione. Cambiare il filtro del climatizzatore è una buona  prassi di manutenzione ordinaria, ma niente ha a che vedere con il virus.

Cambio del filtro

Il filtro abitacolo ai carboni attivi riduce le polveri sottili e altri agenti inquinanti. Cambiare il filtro è un’operazione che andrebbe fatta ogni due anni circa (variabili, a seconda, ad esempio, che si guidi molto in città) e costa nell’ordine di 30-40 euro. Il cambio del filtro non è previsto nella manutenzione obbligatoria e ordinaria del costruttore. Generalmente l’automobilista non se ne accorge, se non quando il filtro è ormai molto danneggiato perché la resa del climatizzatore è minore.

Cambio gas refrigerante

Il cambio del gas refrigerante del climatizzatore (o la sua pulizia da olio, sporco e pulviscoli)  è un intervento di manutenzione straordinaria, da fare solo se ci si rende contro che la resa del climatizzatore è diminuita. Il costo, a seconda del tipo di gas da sostituire, va da 40 (CFC, pericolosi per l’ozono) a 150 euro circa (R1234yf, i più moderni ed ecologici).

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia