14 Febbraio 2019

Aniasa: “Un Codice della Strada da adeguare alla sharing mobility”

Aniasa ha illustrato alla Commissione Trasporti della Camera alcune proposte per svecchiare il Codice della Strada. Fondamentale, in particolare, armonizzare le regole del car sharing. Ecco come è andata.

Un Codice della Strada da rivedere, alla luce dello sviluppo della sharing mobility. E’ stato questo l’oggetto dell’Audizione effettuata stamattina da Aniasa alla Commissione Trasporti della Camera

Non si è ancora concluso l'iter di riforma del Codice della Strada

Si tratta di un punto da tempo sottolineato in maniera forte e chiara dall‘associazione rappresentativa del mondo del noleggio: il Codice della Strada, ormai, risulta essere vetusto e oggi più che mai occorre incoraggiare e sostenere le nuove forme di “smart mobility” attraverso un quadro di norme al passo con i tempi che il settore automotive sta vivendo. Ricordiamo, infatti, che il Codice è fermo al lontano 1992. 

Approfondisci: ecco cosa contiene il disegno di legge del nuovo Codice 

ANIASA E IL NOLEGGIO IN CRESCITA

“L’attuale Codice della Strada costituisce ormai un ostacolo all’innovazione e all’affermarsi di nuovi e più sostenibili modelli di fruizione dei veicoli” ha dichiarato Massimiliano Archiapatti, presidente di Aniasa, durante l’Audizione.

I rappresentanti dell’associazione hanno poi ribadito, attraverso i numeri, l’importanza che il settore del noleggio, reduce da un altro record nel 2018, sta assumendo. Un dato su tutti: tra il 2000 e il 2018 il comparto del renting ha immatricolato oltre 6,3 milioni di veicoli nuovi e rappresenta il 23% delle immatricolazioni di auto nel nostro Paese.

GLI AGGIORNAMENTI AL CODICE DELLA STRADA

Queste le principali proposte portate da Aniasa ai membri della Commissione:

  • L’introduzione nel Codice della Strada di una definizione di “vehicle sharing” e l’armonizzazione delle regole per la gestione e la fruizione dei servizi nei diversi Comuni. Obiettivo: facilitare la vita delle persone e consentire agli operatori di pianificare un’offerta integrata. 
  • La previsione della possibilità per taxi e servizi di NCC di prendere a noleggio il proprio veicolo.
  • L’introduzione della possibilità di noleggiare veicoli con portata superiore a 60 quintali, oggi prevista solo tra le imprese iscritte all’Albo in conto terzi. 

Leggi anche: la posizione di Aniasa su ecotassa e ecobonus

NOLEGGIO E FUTURO DELLA MOBILITA’

Il noleggio, ha sottolineato Aniasa, oggi può rappresentare un importante volàno verso auto più sicure e ecologiche, con in particolare una spinta importante all’auto elettrica (scopri cosa pensano i Fleet Manager dell’e-mobility).

Il settore distribuisce veicoli di ultima generazione, puliti e sicuri. E ad oggi rappresenta circa il 50% delle immatricolazioni totali delle auto elettriche in Italia.

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