Come creare il giusto mix di alimentazioni nella flotta aziendale?

Nonostante il clima ostile, il diesel continua ad essere la soluzione più gettonata tra le flotte aziendali. Le auto a benzina sono una buona alternativa per determinati utilizzi, mentre elettrico, ibrido e alimentazioni alternative sono in crescita. Quali motorizzazioni scegliere? Ecco le strategie da seguire.

Quali sono le strategie per ottenere il giusto mix di alimentazioni all’interno della flotta aziendale? Questa è una domanda che oggi ogni Fleet e Mobility Manager si pone. Se da una parte, infatti, il diesel si conferma ancora una volta la scelta più gettonata per chi percorre tanti chilometri, dall’altra parte l’ibrido è in grande crescita e l’elettrico rappresenta una realtà nei contesti urbani e per le auto in pool.

auto diesel AutoScout24

Come trovare il giusto equilibrio? La prima cosa da fare è effettuare un’analisi minuziosa della flotta aziendale, delle esigenze di spostamento dei driver e degli obiettivi che ci si pone in termini di costi e riduzione delle emissioni.

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QUALI SONO OGGI LE ALIMENTAZIONI DELLA FLOTTA AZIENDALE?

Partiamo dai dati di Aniasa, comunicati nel corso dell’ultima edizione di ForumAutomotive. Attualmente il diesel rappresenta ancora il 90% del parco circolante a noleggio. Una chiara scelta di campo, alimentata soprattutto dalle grandi aziende i cui driver percorrono quotidianamente centinaia di chilometri lungo la penisola. Il gasolio, dunque, rimane l’opzione più gettonata.

Il restante 10% è rappresentato dalle auto a benzina, con i motori di ultima generazione che rappresentano un’alternativa reale in termini di efficienza, e dalle alimentazioni alternative, che sono in crescita. Il gas rappresenta certamente una soluzione, ma le motorizzazioni più trendy sono certamente l’elettrico e, soprattutto, l’ibrido.

alimentazioni flotta aziendale

L’ANALISI DELLA FLOTTA AZIENDALE

Il primo step per trovare il giusto mix tra le alimentazioni è quello di compiere un’analisi minuziosa della flotta aziendale: non solo dal punto di vista delle emissioni e dei consumi (reali) dei veicoli, ma anche tenendo sotto controllo gli stili di guida dei driver. Questi due ultimi aspetti si realizzano anche e soprattutto attraverso l’ausilio della telematica.

Un altro punto fondamentale dell’analisi è calcolare il tasso di utilizzo dei veicoli stessi. Specie nelle grandi flotte, accade spesso, infatti, che alcuni mezzi della flotta aziendale rimangano fermi per lassi di tempo significativi, determinando quindi costi maggioritari rispetto a quelli necessari. Aumentare la flotta di auto in pool e ricorrere al corporate car sharing sono due strategie di fondamentale importanza per ottimizzare l’utilizzo dei veicoli aziendali.

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IL MONITORAGGIO DELLE ESIGENZE DEI DRIVER

Il secondo step è rappresentato dal monitoraggio delle esigenze dei driver e, allo stesso tempo, dei target in termini di emissioni di CO2 e di saving. Qualche esempio concreto: se un dipendente compie chilometraggi quotidiani di corto e medio raggio, l’auto ibrida può essere una soluzione vincente in termini di TCO, risparmio di CO2 e responsabilità sociale d’impresa. Lo stesso discorso vale per l’auto elettrica nei percorsi cittadini.

driver noleggio auto usate

Chiaro è, invece, che il diesel sulle lunghe e lunghissime distanze rimane una soluzione irrinunciabile, mentre i motori a benzina possono essere un’alternativa sui veicoli di taglia più bassa che percorrono chilometraggi medi. Le motorizzazioni a gas (metano e GPL) rappresentano infine una possibilità in quelle regioni d’Italia (esempio: Emilia Romagna e Toscana) dove le infrastrutture di rifornimento sono più sviluppate.

LA SENSIBILIZZAZIONE DEI DRIVER

Un terzo fondamentale step, che va aldilà della semplice composizione delle car policy (scopri qui le linee guida per costruirle) e delle car list, riguarda la sensibilizzazione del driver. Sia che si tratti di un veicolo ad alimentazione tradizionale, sia che si tratti di un veicolo ad alimentazione alternativa, lo stile di guida virtuoso dell’utilizzatore è la base di partenza per ottenere saving.

In questo senso i corsi di guida e le informative interne di sensibilizzazione diventano strategie fondamentali per far sì che il giusto mix di alimentazioni scelto dal Fleet e Mobility Manager diventi realmente fruttuoso e profittevole.

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