Connected Mobility Forum 2018: è l’ora dell’automobile 4.0

Auto connessa, auto a guida autonoma, auto elettrica: il Connected Mobility Forum 2018, in un’unica giornata, ha posto sotto i riflettori tutte le nuove frontiere dell’universo a quattro ruote.

Connected Mobility Forum 2018 Milano

L’evento, organizzato da The Innovation Group, con il patrocinio di Cluster Trasporti Italia 2020, è andato in scena oggi a Milano, all’Enterprise Hotel di Corso Sempione. Al dibattito, diviso in numerose tavole rotonde, hanno partecipato Case auto, aziende della filiera e rappresentanti delle istituzioni. Fleet Magazine era presente in qualità di “media partner” della manifestazione.

L’IMPEGNO DELLE ISTITUZIONI

L’auto del futuro o, per dirla con un termine molto inflazionato, l’auto 4.0 è un argomento che, finalmente, è al centro dei programmi delle istituzioni, come ha sottolineato nelle settimane scorse anche Aniasa.

La conferma è arrivata dalla sessione introduttiva di Connected Mobility Forum 2018, che ha visto, tra gli altri, gli interventi (in collegamento video) di Mario Nobile (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) e di Andrea Carobene, responsabile staff assessore a mobilità e ambiente del Comune di Milano.

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AUTO CONNESSA E GUIDA AUTONOMA: GLI SVILUPPI TECNOLOGICI

Un primo tema importante della giornata ha riguardato gli sviluppi tecnologici legati all’auto connessa e alla sua declinazione più affascinante, la guida autonoma. “La rivoluzione nel mondo dell’auto sta arrivando: siamo pronti al passaggio dalla vendita delle vetture a quella dei chilometri di utilizzo. Il nostro approccio, in qualità di Case auto, è quello di cercare di cogliere tutte le opportunità, aggiornando i modelli con dispositivi tecnologici di bordo che garantiscano sicurezza e connettività” ha evidenziato Luciano Ciabatti, marketing director di Citroen Italia.

auto connessa Connected Mobility Forum 2018

Al dibattito sono intervenuti, oltre alle OEM (Italscania ha approfondito la situazione in ambito Truck), società della filiera come InfoBlu, Cisco Italia, HERE Technologies e Vem Solutions (Gruppo Viasat). Quest’ultima ha approfondito il tema cruciale delle black-box e dei Big Data veicolati attraverso questi dispositivi. “I dati raccolti dalle scatole nere vengono trattati per sviluppare essenzialmente tre tipologie di servizi: l’Insurance Telematics, il Fleet Management e il cosiddetto Car Connect, ovvero la tracciatura del veicolo in caso di furto e eventi affini. Tre ambiti che cresceranno sempre più” ha rilevato Marco Annoni, ceo di Vem Solutions.

CYBER SECURITY E INSURANCE TELEMATICS AL CENTRO

Quando si parla di dati, ovviamente, entra in scena il tema della cyber security, che diventa strettamente correlato alla sicurezza della vettura, specie oggi che si parla sempre più di guida autonoma. “Si parlerà sempre più di auto hackerata, piuttosto che di auto rubata” ha confermato Renzo Cicilloni (EMEA Cyber Security FCA) in una sessione dedicata all’argomento.

Cosa fare, dunque? “Occorrerà rendere le centraline più ‘robuste’ da un punto di vista hardware e far sì che le varie componenti dell’auto siano connesse a diverse reti per favorirne la protezione” ha spiegato il manager.

Se la cyber security sarà il futuro, la cosiddetta Insurance Telematics, ovvero la telematica applicata al mondo delle assicurazioni, tema di una delle tavole rotonde pomeridiane di Connected Mobility Forum 2018, è già il presente.

Ricostruire con esattezza la dinamica di un sinistro è universalmente riconosciuto come indispensabile, ma, hanno sottolineato le Compagnie intervenute all’evento (Sara Group, Generali, Octo Telematics e Groupama), non deve esserlo solo in ottica di riduzione del costo della polizza, ma anche e soprattutto in termini di maggiore qualità del servizio e di facilità nell’accedere al servizio stesso.

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AUTO ELETTRICA: AUTONOMIA E INFRASTRUTTURE, I NODI CRUCIALI

Saremo pronti nel 2020? Da questa domanda è partita la tavola rotonda finale di Connected Mobility Forum 2018, incentrata sull’auto elettrica e che ha visto gli interventi di Renault Italia, Enel X e Anas. Per dare una risposta precisa, occorrerà senza dubbio vedere quali saranno gli sviluppi dei due nodi cruciali: l’autonomia e le infrastrutture di ricarica.

auto elettrica Connected Mobility Forum 2018

Per quanto riguarda le infrastrutture, Enel ha annunciato nei mesi scorsi il piano di raggiungere quota 14mila colonnine in Italia entro il 2022. “L’obiettivo è quello di arrivare a ricaricare tutte le tipologie di veicoli elettrici” ha sottolineato Federico Caleno, head of e-Mobility Solutions Development di Enel X. “L’auto elettrica oggi costa tanto, ma se si considera il ciclo di vita totale del veicolo è già molto più conveniente” ha poi sintetizzato il manager, evocando la necessità di una mentalità diversa da parte del cliente nell’avvicinarsi alla vettura elettrica.

Per le Case, invece, lo sviluppo tecnologico è legato soprattutto all’autonomia dei veicoli. “I risultati che abbiamo raggiunto, ad esempio, su Zoe, che oggi ha un’autonomia reale di 300 km, ci hanno consentito di abbattere alcune delle barriere che finora impedivano l’utilizzo degli EV” ha aggiunto Gabriella Favuzza, head of Renault Electric Vehicles. La Casa francese, sempre entro il 2022, proporrà una gamma di otto modelli a zero emissioni. La partita dell’auto elettrica, insomma, sta entrando nel vivo.

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