22 Giugno 2017

L’omologazione WLTP avvicina i consumi reali delle auto a quelli dichiarati

Vi siete chiesti, di sicuro, come mai i consumi reali delle auto siano più alti (e non di poco) di quelli dichiarati dalle Case auto. La colpa è da imputare al test di omologazione NEDC (New European Driving Cycle), che si basa su profili di guida teorica non corrispondenti a quelli dei veri automobilisti in circolazione. Da settembre, però, la situazione cambia.

Consumi reali delle auto

IL CICLO WLTP PER I CONSUMI REALI DELLE AUTO

Entra in vigore il WLTP (Worldwide harmonized Light vehicles test procedure), che prenderà il posto del vecchio NEDC. Il nuovo ciclo di omologazione prende in considerazione situazioni che si avvicinano molto di più ai consumi reali delle auto rispetto agli attuali standard. L’ormai superato NEDC è, infatti, un protocollo poco veritiero, considerata la brevità della simulazione ( circa 11 chilometri) e la bassa velocità media raggiunta (34 km/h).

Leggi Anche: cosa è cambiato con la Normativa Euro 6

È per questo motivo che emergono discrepanze così accentuate fra i valori omologati e quelli riscontrati su strada. Al WLTP si affiancherà l’RDE (Real driving emission). Ciò significa che ai classici test di laboratorio, per la misurazione delle emissioni inquinanti, si aggiungeranno le prove su strada, per simulare l’uso reale del veicolo e verificare l’attendibilità dei dati raccolti.

LE 4 FASI DEL CICLO WLTP

Il nuovo ciclo di omologazione WLTP sarà diviso in quattro fasi. Le auto verranno esaminate simulando velocità basse, medie, alte e autostradali. Ogni parte del protocollo è costituita da varie prove (per esempio frenate, accelerazioni o riprese).

Inoltre, i modelli saranno testati nelle varie combinazioni motore/trasmissione, sia nella versione più leggera sia in quella più pesante, in modo da minimizzare le differenze fra i diversi allestimenti. Con l’adozione del WLTP, le accelerazioni dovranno essere più rapide, la durata del test sarà maggiore, la distanza percorsa più grande, le fermate più brevi e la velocità massima raggiunta più elevata.

Test di omologazione dei consumi auto

Tutto ciò per cercare di ottenere e riprodurre una situazione di “collaudo” più vicina a quella della guida reale su strada.

IL PASSAGGIO DI CONSEGNE

In un articolo precedente vi abbiamo spiegato come funziona il nuovo standard WLTP e le differenze rispetto a quello NEDC. Adesso ci concentriamo sulle tempistiche. A partire da settembre 2017, tutti i modelli di nuova omologazione dovranno rispettare gli standard imposti dal WLTP. La messa al bando del ciclo NEDC, però, scatterà da settembre 2018, quando per tutte le auto in commercio occorrerà obbligatoriamente la conformità al WLTP.

Fino a settembre 2019 sarà comunque possibile, per le Case automobilistiche, esaurire le scorte e quindi vendere modelli “vecchi” sprovvisti della certificazione WLTP. Poi niente più deroghe.

Approfondisci: qual è il futuro dei motori Benzina?

Il passaggio fra i due protocolli non sarà indolore. Quello che potrà succedere, durante la fase di transizione, è un aumento della confusione negli automobilisti e nei gestori dei parchi aziendali, che al momento della comparazione fra diversi modelli si troverebbero a valutare valori differenti.

Un esempio? Un’auto più vecchia (omologata con il ciclo NEDC) apparirà, agli occhi dei fleet manager ma anche dei consumatori in generale, più parca e meno inquinante di una testata con il protocollo WLTP. In realtà sarà più parsimoniosa quella che rispetta gli ultimi standard introdotti: i valori, anche se più alti, sono più vicini alle ai consumi reali delle auto.

Tag

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia