29 Agosto 2017

Il DDL Concorrenza “tipicizza” e norma il leasing auto

Accanto alle assicurazioni, anche il settore dei finanziamenti ha trovato spazio all’interno del testo del DDL Concorrenza, approvato dal Senato in quarta lettura all’inizio del corrente mese di agosto e divenuto legge dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 14 u.s.

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Acquistare un'auto: il Leasing

È stata così introdotta una nuova disciplina per una tra le formule di maggior successo nel panorama auto, il leasing. Si tratta di una tipologia di contratto, un tempo compreso tra quelli “atipici” (ossia, non soggetti alle norme del Codice Civile), che richiede per la sua stipula la presenza di tre parti: il concessionario (ossia colui/colei che utilizzerà il veicolo); il concedente (la società che si impegna ad acquistare il bene e ne detiene la proprietà sino a quando il cliente non paga il riscatto finale); il fornitore (il dealer che mette a disposizione il mezzo).

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“Il leasing è uno degli strumenti che più concretamente sta contribuendo alla ripartenza dell’economia, spingendo le aziende a investire – ha ricordato in una nota Enrico Duranti, presidente di Assilea, l’Associazione Italiana del Leasing che insieme con ANIASA è membro di Leaseurope -. Chiarezza, norme certe per le parti e nuove tutele del cliente lo rendono trasparente e ancora più competitivo per imprese e privati con Partita IVA”.

RESPIRO CONTINENTALE PER IL DDL CONCORRENZA 

Ma quali sono le nuove norme introdotte per disciplinare questa forma di finanziamento? Innanzitutto, come anticipato, l’Italia si è finalmente allineata all’Europa, traendo il leasing fuori dal limbo dei contratti regolati “ad hoc” tra le parti (“atipici”).

La definizione giuridica parla di uno strumento attraverso cui “la banca o l’intermediario finanziario […] si obbliga ad acquistare o a far costruire un bene su scelta e secondo le indicazioni dell’utilizzatore, che ne assume tutti i rischi, anche di perimento, e lo fa mettere a disposizione per un dato tempo verso un determinato corrispettivo che deve essere determinato in base al prezzo di acquisto o di costruzione e della durata del contratto”.

Nel testo del DDL Concorrenza si parla di leasing con riferimento anche all'auto

Alla scadenza dell’intervallo pattuito permane il diritto da parte di chi ha detenuto sino a quel momento l’auto di acquisirne la proprietà, corrispondendo l’importo prestabilito. In caso contrario scatta l’obbligo di restituzione.

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NEL TESTO, MAGGIORI TUTELE PER LE PARTI

Qualora si prospetti l’ipotesi di risoluzione del contratto per grave inadempimento, il testo del DDL Concorrenza specifica che essa si dà nel solo caso in cui il cliente abbia mancato di versare “quattro canoni mensili anche non consecutivi” o un “importo equivalente”.

Un altro passaggio introduce l’obbligo per il concedente di corrispondere al concessionario quanto ricavato dalla vendita del bene o da una collocazione diversa dello stesso. Rimane fermo il riferimento costante ai valori di mercato e la deduzione sia degli importi corrispondenti ai debiti maturati/maturandi dal concessionario stesso e sia dei costi sofferti dal concedente, riferiti al recupero, alla stima e alla conservazione dell’auto.

In caso di indisponibilità di riscontri da parte di soggetti certificanti, le parti dovranno procedere in comune alla scelta di un perito. I criteri a cui dovrà essere improntato l’intero processo sono quelli di celerità, trasparenza e pubblicità. Il concedente dovrà agire in modo da individuare il referente più adatto e informare prontamente il concessionario.

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