18 Agosto 2017

La strategia Mazda per il 2030 ruota intorno allo SKYACTIV-X

Il nome scelto (“Sustainable Zoom Zoom”) rappresenta un elemento di continuità con il passato, anche se l’orizzonte temporale è decisamente più ampio rispetto al 2007, quando la Casa di Hiroshima fece conoscere al mondo i suoi piani rivolti alla tutela dell’ambiente e alla sicurezza a bordo veicolo. Dal Giappone sono stati diffusi i contenuti di quella che chiameremo sinteticamente “strategia Mazda 2030”.

Il quartier generale della Mazda in Giappone

Un’impostazione a lungo termine che ruoterà intorno allo sviluppo di diverse soluzioni tecnologiche, a partire da una nuovissima concezione di motore, lo SKYACTIV-X atteso per il 2019, il primo al mondo in grado di avviarsi grazie all’accensione spontanea della miscela aria-carburante dovuta alla compressione da parte di un pistone.

Più a livello generale, sono tre i cardini del “Sustainable Zoom Zoom 2030” messo a punto da Mazda Motor Corporation: “terra” (con riferimento ai cicli di produzione dei mezzi di trasporto e alle relative emissioni inquinanti), “società” e “persone”.

L’approccio filosofico, applicato all’industria automotive, mira a declinare il piacere di guida, valore imprescindibile per il Brand nipponico al pari delle prestazioni, secondo le esigenze storiche e sociali contingenti.

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STRATEGIA MAZDA 2030: SI (RI)PARTE DALLA TERRA

Entriamo però più nelle pieghe del documento programmatico. Dalla volontà di far convivere uomini e auto discendono una serie di azioni annunciate:

  • ridurre ulteriormente i livelli di anidride carbonica secondo una logica “dal pozzo alla ruota”;
  • entro il 2030, sempre lungo il percorso “well-wheel”, abbattere le emissioni di CO2 registrate nel 2010 a livello mondiale, sino a dimezzarle;
  •  (collegato al punto precedente) abbassare tale quota del 90% entro il 2050;
  • lavorare sull’efficientamento dei motori endotermici;
  • a partire dal 2019, apertura all’elettrico puro, anche mediante altre tecnologie di azionamento e, nel contempo, diminuire la produzione delle soluzioni di trasporto più inquinanti.

ANCHE LE PERSONE E LE COMUNITÀ AL CENTRO 

Le proposte che riguardano i singoli individui sono declinate secondo un approccio proprio della filosofia orientale (lo “Jinba Ittai” – uomo e macchina in perfetta armonia), nonché attraverso l’esclusivo design KODO.

Per quanto concerne invece la collettività (la “società” di cui si parlava in precedenza), quella che abbiamo rinominato “strategia Mazda 2030” contempla, da un lato, una serie di iniziative pensate per abbattere la piaga degli incidenti stradali, mentre, dall’altro, guarda all’affascinante ambito di sviluppo della guida autonoma.

La Proactive Safety philosophy contribuirà alla strategia di Mazda da qui al 2030

Dal primo gruppo discende l’implementazione della “Mazda Proactive Safety philosophy”, che gira attorno ai dispositivi più avanzati per la sicurezza al volante, anche attraverso lo studio della migliore posizione di guida e di un layout dei comandi quanto più intuitivo possibile.

Mentre punta a standardizzare quanto più queste tecnologie, anche a livello globale, compreso l’iACTIVSENSE, che supporta i conducenti nel riconoscimento dei pericoli, la casa costruttrice giapponese mira ad avviare, a partire dal 2020, la fase di test intorno all’auto che si guida da sola, rispettando quanto anticipato con il suo Co-Pilot Concept2.

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MOTORI: UNA TECNOLOGIA UNICA AL MONDO

Entro la cornice disegnata si andrà a inserire, come detto, il lancio del nuovo motore sovralimentato con accensione ad alta compressione, SKYACTIV-X, una vera rivoluzione, giacché Mazda è riuscita a massimizzare l’area in cui si innesca l’azione spontanea.

Propulsore alimentato a benzina, ma con prestazioni, se non uguali, addirittura più alte rispetto all’ultimo SKYACTIV-D diesel, la novità tecnologica annunciata dal Marchio di Hiroshima promette, sulla carta, miglioramenti in termini di efficienza nell’ordine del 20-30% massimo – il metro di paragone è il motore SKYACTIV-G – e del 35-45% guardando alla generazione di propulsori del 2008. Il tutto grazie alla combustione più “magra”, resa possibile grazie allo Spark Controlled Compresse Ignition.

La tecnologia SKYACTIV è uno dei perni della strategia di Mazda da qui al 2030

Lo SKYACTIV-X si annuncia quindi come un benzina equivalente ai “cugini” alimentati a gasolio sia come resa (consumi), sia come potenza e accelerazione. Se paragonato allo SKYACTIV-G3, la coppia è cresciuta dal 10 al 30 percento, migliorando la risposta del propulsore.

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