Coronavirus: l’impatto sulle assicurazioni auto

Anche le assicurazioni auto sono state impattate dall'emergenza Coronavirus: ecco alcune opinioni provenienti dal settore e cosa prevede il Decreto Cura Italia sull'RC Auto.

L’emergenza Coronavirus ha colpito tutto il mondo delle quattro ruote, incluso il mondo delle assicurazioni auto. Con i veicoli nella maggior parte dei casi fermi per le misure restrittive applicate in tutto il Paese, l’impatto è certamente notevole.

Coronavirus assicurazioni automotive

Quale è la situazione attuale? Cosa accadrà nei prossimi mesi nell’universo assicurativo? Quando e come si potrà ripartire? Abbiamo interpellato a tal proposito Maria De Nobili, direttore della Business Unit Automotive di Nobis Compagna di Assicurazioni.

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L’IMPATTO DEL CORONAVIRUS SULLE ASSICURAZIONI

CONSEGUENZE E SOLUZIONI SECONDO NOBIS

“L’emergenza ha coinvolto tutti, compreso il nostro comparto. Il mondo assicurativo del settore automotive inevitabilmente sconta l’arresto del mercato. Tutto ciò che è legato al veicolo oggi si può definire congelato” spiega Maria De Nobili.

Le Compagnie, però, non si sono fermate. “Le nostre soluzioni sono state rivolte alle persone – prosegue il direttore della Business Unit Automotive di Nobis Compagna di Assicurazioni – In primis, con un’attenzione particolare alle aziende e con l’obiettivo di ‘mettere in protezione’ tutti i dipendenti di fronte ad eventuali ricoveri o ai disagi quotidiani che il Covid-19 sta portando nella quotidianità di ciascuno. Devo dire che la risposta degli imprenditori nel sottoscrivere la nostra polizza a favore della Persona e dell’Azienda (denominata proprio polizza sanitaria Covid-19) e di concederla gratuitamente ai dipendenti, è stata davvero importante. Un gesto di attenzione e solidarietà”.

TUTELA DEI DIPENDENTI E PROATTIVITÀ

Le aziende, dunque, si stanno concentrando prima di tutto sulla tutela dei loro dipendenti. “La nostra esperienza specifica ci porta a sottolineare quanto le forme di assistenza alla persona siano, ora più che mai, fondamentali. Il fatto di aver introdotto anche all’interno delle coperture dei veicoli una sezione di assistenza alla persona stessa, con possibilità di ricorrere ad un primo consulto medico anche in videochiamata, oggi ci porta a sentirci orgogliosi di aver fornito un supporto ai tanti assicurati. Basta un semplice click sull’app per poter rivolgersi ad un volto, oltre che a una voce o una chat, e ricevere tutto il supporto professionale e organizzativo. Ci siamo messi in prima linea” afferma De Nobili.

Dall’altra parte, le aziende, specie le concessionarie auto, non hanno rinunciato alla proattività. “Difficile fare previsioni oggettive sull’entità degli impatti della crisi economica che andremo ad affrontare. Le nostre analisi ci portano comunque a guardare avanti con fiducia nella voglia di ripartire – commenta Maria De Nobili – Posso dire che i tavoli di confronto e lavoro con l’intera filiera distributiva automotive denotano un vero fermento nel guardare alla riapertura con grinta e innovazione”.

Maria De Nobili Nobis

QUANDO E COME FAR RIPARTIRE IL MERCATO

L’orizzonte temporale della ripartenza del mercato non è ancora ben definito. “In molti guardano al mese di maggio, ma oggi le previsioni sono sterili. Dobbiamo però tener conto che oggi i concessionari italiani hanno mediamente due mesi di stock di vetture nuove e km0 pronte alla vendita. Quando si ripartirà, perciò, si ripartirà subito”.

L’obiettivo dei dealer e, in generale, di tutta la filiera, sarà quello di creare agevolazioni e serenità nell’acquisto, per agevolare la ripresa della domanda. “Per quanto ci riguarda velocità di reazione, flessibilità, innovazione faranno la differenza nel supportare il settore automotive. Se nel 2019 abbiamo messo nel mercato ben cinque prodotti assolutamente innovativi ed esclusivi, il tempismo sarà determinante nel fornire risposte ad un mercato che sarà inevitabilmente diverso” conclude Maria De Nobili.

LA FOTOGRAFIA DI UNIPOLSAI

Un quadro simile è quello tracciato da UnipolSai: “Al momento è difficile fare previsioni sul business del comparto automotive e su quello assicurativo. La dimensione, in termini di durata temporale e di estensione, della pandemia è ad oggi difficilmente stimabile, così come sono di complessa prevedibilità le quantificazioni dei negativi riflessi che la stessa potrà avere sul ciclo economico mondiale“.

“Per quanto concerne l’andamento dei business assicurativo, a partire dall’ultima settimana di febbraio, per effetto delle sempre più stringenti disposizioni governative in materia di mobilità delle persone, si rileva una riduzione delle sottoscrizioni di nuovi contratti e, con riferimento ai rami danni, una riduzione anche della sinistralità”.

ASSICURAZIONI AUTO: COSA PREVEDE IL DECRETO CURA ITALIA?

Il Coronavirus è deflagrato nel nostro Paese e, tra le misure adottate dal Governo nei giorni scorsi con il Decreto Cura Italia, ce ne è una particolarmente rilevante che riguarda le assicurazioni auto: no alla sospensione (che sembrava la soluzione più ovvia, di cui si era parlato nei giorni scorsi), sì alla proroga del pagamento dell’RC Auto. 

Sospensione pagamento RC Auto

Un provvedimento che riguarda tutto il Paese, visto che l’intera Italia è in lockdown

COME FUNZIONA LA PROROGA DELL’RC AUTO

Il decreto del 2 marzo scorso prevedeva che la sospensione del pagamento dell’RC Auto per i driver residenti nelle allora zone rosse che avevano l’assicurazione in scadenza tra il 21 febbraio e il 30 aprile prossimo. Se questa misura fosse stata estesa a tutto il territorio nazionale, avrebbe potuto riguardare oltre 7 milioni di veicoli.

Così non è stato: la proroga dell’RC Auto prevede invece semplicemente lo spostamento da 15 a 30 giorni dopo la scadenza della polizza della cosiddetta tolleranza, ovvero il lasso di tempo durante il quale l’assicurazione è obbligata a mantenere la copertura fino all’effetto di una nuova polizza. Il maggiore periodo di tolleranza per l’RC Auto non determina la sospensione dell’obbligo di assicurazione e non sospende la scadenza delle polizze. Le stesse disposizioni valgono anche per l’RC Moto.

RC Auto

L’RC Auto, così come l’RC Moto, non potranno quindi godere della sospensione temporanea, a meno che questa opzione non sia già  prevista all’interno della polizza. Inoltre, è importante sottolineare come il provvedimento di proroga riguardi soltanto la copertura obbligatoria, e non le garanzie aggiuntive.

COME FARE?

Per prorogare l’RC Auto non occorre fare alcuna richiesta ufficiale, sarà l’assicurazione ad applicare automaticamente il nuovo periodo di tolleranza previsto dal Decreto Cura Italia.

Scaduti i 30 giorni di tolleranza, se non ci saranno ulteriori proroghe del lockdown con un nuovo decreto, sarà necessario rinnovare la polizza RC Auto. In tal senso, esistono molteplici soluzioni per poterlo fare on-line.

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