24 Marzo 2020

Coronavirus: stop alla produzione, le Case bloccano le fabbriche in tutto il mondo

Per contribuire a contenere l'emergenza Coronavirus e salvaguardare la salute dei dipendenti, numerose Case auto hanno detto stop temporaneamente alla produzione in Europa.

Per qualche settimana hanno provato a fronteggiare l’emergenza mantenendo, per quanto possibile, la produttività. Ora, però, anche per le Case auto è tempo di fermarsi, a causa dell’epidemia di Coronavirus dilagante in tutto il mondo e, in particolare, in Europa. Lo hanno fatto, tra i primi, anche due colossi come il Gruppo PSA e il Gruppo FCA

Produzione auto stop coronavirus conseguenze Pil

Ma lo hanno fatto precedentemente anche altri Costruttori, come Lamborghini e Pagani, che hanno il cuore produttivo in Italia, nello specifico in una zona, l’Emilia, particolarmente colpita dal virus. Da una settimana, poi, anche altre big si sono ufficialmente adeguate. Ecco, quindi, quali sono i provvedimenti presi dai Car Maker, che, ancor prima dell’ultimo DPCM del Governo italiano e la crescita dei contagi negli altri Stati, hanno deciso di dire stop in tutto il Continente, soprattutto per ragioni di responsabilità sociale e sensibilità nei confronti dei tanti dipendenti che lavorano nelle fabbriche, ma anche per il calo della domanda e l’interruzione delle forniture.

COME LE CASE AUTO HANNO REAGITO AL CORONAVIRUS

GRUPPO BMW

BMW ha optato per uno stop di un mese: la Casa bavarese ha annunciato la chiusura di tutti i suoi 12 stabilimenti europei fino al 19 aprile, ovvero la fine delle vacanze Pasquali in Germania.

Logo BMW i4 Concept 2020

Solidarietà e azioni responsabili: con queste parole il board di BMW ha descritto la decisione, che si aggiunge ai provvedimenti adottati nei giorni scorsi (smart working e lavoro a tempo ridotto).

GRUPPO PSA

Tra i primi a decidere e l’alt temporaneo alla produzione è stato il Gruppo PSA, con i suoi quattro brand (Peugeot, Citroen, DS e Opel). Il Gruppo francese ha annunciato il blocco delle attività in 15 stabilimenti europei.

PSA Coronavirus

Si tratta di fabbriche dislocate rispettivamente in Spagna (che è uno dei Paesi più colpiti dal Coronavirus dopo l’Italia), Francia, Regno Unito, Polonia, Portogallo e Slovacchia. La ripresa della produzione è prevista per il prossimo 27 marzo

Approfondisci: quali sono gli impatti dell’epidemia sul mercato automotive?

GRUPPO FCA

In queste settimane, il piano del Gruppo FCA è stato quello di attrezzare il più possibile i suoi stabilimenti per accogliere al meglio le direttive sulla sicurezza. Per questo motivo, la produzione si è decisamente rallentata. Da settimana scorsa, però, il Lingotto ha detto stop: sospensione temporanea delle attività per FCA Italy e Maserati.

Coronavirus stop produzione

Chiusi, quindi, gli stabilimenti dei brand in Italia, Serbia e Polonia, con l’obiettivo di contenere il contagio di Coronavirus

Leggi anche: scopri le azioni adottate dal Gruppo FCA

TOYOTA

Toyota ha sospeso la produzione nelle sue fabbriche europee per fronteggiare la diffusione del virus: la prima a chiudere è stata una fabbrica in Francia, che nel 2018 aveva prodotto 250mila Yaris, le cui attività rimarranno sospese fino a nuovo avviso.

Toyota Yaris 2020 benzina

Questi gli altri stabilimenti interessati:

  • Burnaston Deeside (Regno Unito)
  • Kolin (Repubblica Ceca
  • Walbrzych e Jelcz-Laskowice (Polonia
  •  Sakarya (Turchia

FORD

Ford ha annunciato che da giovedì 19 marzo ha sospeso la produzione in Europa, precisamente in Germania (Colonia e Saarlouis ) e Romania, mentre la fabbrica di Valencia (Spagna) ha già chiuso i battenti temporaneamente già lunedì scorso: una misura necessaria per contribuire a uscire dalla crisi.

Ford-Custom-Hybrid-plancia

La misura è precauzionale e riguarderà sia gli stabilimenti che producono motori, sia quelli che producono auto.

VOLKSWAGEN 

Serrata generale per Volkswagen: anche la Casa tedesca settimana scorsa ha sospeso l’attività di tutte le sue fabbriche europee per due settimane.

Il provvedimento riguarda ben 71 fabbriche in Europa, di cui 28 in Germania. Stiamo parlando di circa 290 mila lavoratori tedeschi interessati dal provvedimento.

DAIMLER

Allo stesso modo, anche Daimler ha comunicato che nelle prossime settimane chiuderà i battenti di maggior parte della sua attività nel nostro Continente per contrastare l’epidemia di Covid-19. Il provvedimento è partito la scorsa settimana.

auto elettriche Mercedes Kamenz

La sospensione riguarda sia la divisione auto, sia le divisioni van e veicoli commerciali. L’estensione della misura dipenderà ovviamente dalla diffusione del contagio nei prossimi giorni.

JAGUAR LAND ROVER

Anche Jaguar Land Rover ha confermato la sospensione della produzione negli stabilimenti del Regno Unito durante questa settimana. E’ intenzione dell’azienda riprendere l’attività nella settimana del 20 aprile.

Gamma Jaguar 2019

MAZDA

Mazda fronteggia l’emergenza Coronavirus, adeguando globalmente la produzione nei suoi stabilimenti. Dal 28 marzo al 30 aprile, la Casa giapponese prevede di sospendere la produzione per 13 giorni e di attivare i soli turni diurni per otto giorni negli stabilimenti di Hiroshima e di Hofu. Parte della produzione originariamente prevista per questo periodo verrà spostata al secondo trimestre dell’anno fiscale che termina a marzo 2021 o più avanti. In questo stesso periodo le attività amministrative verranno svolte normalmente.

Motore Skyactiv-X Mazda come funziona

Inoltre, Mazda de Mexico Vehicle Operation, il sito produttivo in Messico, chiuderà per circa dieci giorni a partire dal 25 marzo e AutoAlliance Co. Ltd., lo stabilimento in Thailandia, sospenderà la produzione per un periodo analogo a partire dal 30 marzo.

“Le attività di vendita continueranno in alcuni Paesi tra cui Giappone e Cina; per altre regioni, come l’Europa, verranno adottate le misure appropriate nel rispetto delle politiche messe in atto per prevenire la diffusione del virus e Mazda farà tutto il possibile per ridurre al minimo l’impatto sulle vendite e sulle attività di assistenza per i propri clienti. Inoltre, l’azienda continuerà a lavorare per ridurre al minimo l’impatto del virus sui propri partner commerciali locali, che hanno sempre dimostrato il loro sostegno” fa sapere la Casa.

LAMBORGHINI

Lamborghini si è mossa prima delle altre: già prima di metà marzo la Casa, che ha il suo cuore produttivo a Sant’Agata Bolognese ha deciso di chiudere i battenti, inizialmente fino al 25 marzo, data che dovrà essere rivista alla luce degli ultimi provvedimenti del Governo italiano. 

Chiusura Lamborghini coronavirus

Una scelta dettata proprio dal senso di responsabilità e di protezione nei confronti dei dipendenti dopo l’invito del Governo a stare il più possibile nelle proprie abitazioni. 

Approfondisci: la scelta di Lamborghini

PAGANI E FERRARI

Pure il lusso, dunque, si ferma. Pagani ha chiuso le sue attività produttive e il Museo Pagani, quest’ultimo fino al 3 aprile.

Impianto Ferrari e coronavirus

Anche Ferrari, infine, si è fermata, bloccando settimana scorsa la produzione di Modena e Maranello. Atti dovuti per frenare l’emergenza.

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