Coronavirus: i primi effetti negativi sull’autonoleggio

Il Coronavirus sta avendo un forte impatto sul settore dell'autonoleggio perché la mobilità è direttamente collegata al turismo e al business, messi in crisi dall’attuale situazione di allarme.

Il clima di allarme da Coronavirus ha bloccato gli spostamenti turistici e lavorativi nel nostro Paese. La Pasqua, in termini di perdite, è già andata. Aniasa, l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità, lancia l’allarme: le attività di autonoleggio sono in caduta verticale fino a -80%.

Crollo autonoleggio Coronavirus

CORONAVIRUS E AUTONOLEGGIO

La diffusione del Coronavirus nel nostro Paese e il conseguente allarme mediatico hanno prodotto un brusco stop delle attività di autonoleggio. La situazione, se l’attuale fase di emergenza dovesse procrastinarsi senza interventi concreti da parte del Governo, potrebbe mettere a serio rischio la sopravvivenza di alcuni operatori in Italia, denuncia Aniasa.

 “In questi primi 10 giorni di emergenza, le attività di noleggio a breve termine, perno dell’offerta turistica del nostro Paese, sono rimaste ferme al palo. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il settore ha registrato a livello nazionale una contrazione di noleggi fino al -80%. Il clima generalizzato di panico, indotto anche da una comunicazione spesso eccessivamente allarmistica, ha provocato una sostanziale paralisi degli spostamenti per lavoro e turismo nel nostro Paese. Ciò che preoccupa le nostre aziende, ma più in generale l’intera filiera turistica, sono le numerose disdette, arrivate dall’estero e dall’Italia, delle prenotazioni per le festività pasquali ormai definitivamente compromesse. Il persistere dell’attuale situazione renderà la stagione disastrosa”.
Massimiliano Archiapatti, Presidente di Aniasa

 Massimiliano Archiapatti Aniasa

Gli effetti sul turismo e sul business

Tra i settori più colpiti dal Coronavirus il turismo, strettamente collegato al Noleggio a breve termine. I turisti cancellano le prenotazioni di viaggi in Italia per paura del Coronavirus e, quindi, non noleggiano più auto.

L’allarme delle associazioni di settore è univoco: da Federalberghi alla Fiavet (Federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo) viene lanciato un appello al governo perché metta in campo misure straordinarie. ​

Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi stima in media un calo del 50% delle presenze. Il presidente nazionale di Fiavet Ivana Jelinic parla di un crollo del 70% dei viaggi in entrata e in uscita dall’Italia. Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi, afferma che il fatturato in alcune aree è calato fino a punte dell’80%.

Leggi anche: Qual è l’impatto del Coronavirus sul settore automotive in Europa?

Anche le aziende si stanno muovendo il meno possibile, organizzandosi con lo smartworking. Le trasferte  sono limitatissime e si lavora molto di più da  casa. Anche per questo l’autonoleggio ne sta risentendo parecchio.

Le richieste di Aniasa

Aniasa ha espresso le proprie preoccupazioni nel corso dell’incontro convocato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli con le principali associazioni della logistica e del trasporto.

“Abbiamo chiesto al Ministro di attivare tutti gli interventi necessari a livello Nazionale – e non solo nelle aree maggiormente colpite dal virus – per assicurare la tenuta di un settore strategico per la mobilità cittadina, turistica e aziendale del Paese che impiega 20mila addetti e ogni anno immatricola 461mila vetture (25% del totale), gestendo quotidianamente la mobilità di oltre 1 milione e 200mila veicoli di ultima generazione”.
Massimiliano Archiapatti, Presidente di Aniasa

GLI EFFETTI SULLE FLOTTE

Il rent-a-car è, naturalmente, il primo settore del noleggio a risentire gli effetti della crisi da Coronavirus. Si attendono ripercussioni, però, anche per le flotte aziendali e in generale per il settore del noleggio veicoli, che ogni anno immatricola il 25% delle auto nuove.

Flotte aziendali

Infatti l’emergenza, in questi giorni particolarmente evidente sul Rac, presto si farà sentire anche sul noleggio a lungo termine (oltre 1 milione di veicoli in circolazione in Italia). Le ripercussioni economiche dell’allarme Coronavirus potrebbero costringere le aziende clienti a tagliare gli investimenti sulle flotte e ad allungare ulteriormente le durate dei contratti.

 

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia