16 Marzo 2020

Coronavirus, FCA: stop alla produzione in Italia, ma anche in Serbia e Polonia

Il Gruppo FCA intensifica le azioni di contrasto alla diffusione del Coronavirus. Fino al 27 marzo, stop alla produzione a Melfi, Pomigliano, Cassino, Mirafiori, Grugliasco e Modena. La sospensione riguarda anche lo stabilimento serbo di Kragujevac e quello polacco di Tychy. Un blocco legato all’emergenza COVID-19.

Emergenza Coronavirus: il Gruppo FCA ferma la produzione nella maggior parte degli stabilimenti produttivi in Europa. Fino al 27 marzo, stop a Melfi, Pomigliano, Cassino, Mirafiori, Grugliasco e Modena. La chiusura temporanea riguarda anche lo stabilimento serbo di Kragujevac e quello polacco di Tychy.

Gruppo FCA coronavirus stop produzione

Tutta l’Italia è zona arancione, con le varie restrizioni per la mobilità degli italiani, invitati a stare a casa per combattere la diffusione del Coronavirus. Anche il mondo automotive si comporta di conseguenza, prendendo opportuni provvedimenti, come stop alla produzione, ricorso allo smart working, precauzioni sanitarie in caso di contatti con personale esterno, nuove organizzazioni del lavoro e altro ancora.

Approfondisci: Coronavirus, gli effetti sul settore automotive

LE MISURE DEL GRUPPO FCA CONTRO IL CORONAVIRUS: STOP ALLA PRODUZIONE IN ITALIA

Tutti gli stabilimenti italiani del costruttore automobilistico resteranno chiusi. Tra le conseguenze dell’epidemia, anche le criticità per quanto riguarda la domanda di mercato

Gruppo FCA coronavirus conseguenze

“La sospensione temporanea, che sarà in vigore fino al 27 marzo, rientra nell’implementazione di un’ampia serie di azioni in risposta all’emergenza COVID-19 e consente al Gruppo di rispondere efficacemente all’interruzione della domanda del mercato, garantendo l’ottimizzazione della fornitura. In particolare, la sospensione della produzione viene attuata in modo tale da consentire al Gruppo di riavviare la produzione tempestivamente quando le condizioni del mercato lo consentiranno”, fa sapere il costruttore.

Leggi anche: Coronavirus e mobilità, quali sono le limitazioni alla circolazione in Italia?

COVID-19, GLI ALTRI PROVVEDIMENTI PER EVITARE IL CONTAGIO 

Prima di decretare lo stop in tutti gli stabilimenti italiani, FCA aveva predisposto la chiusura temporanea di singoli impianti, per implementare tutte quelle misure finalizzate a minimizzare il rischio di contagio tra i lavoratori. Risultato: produzioni giornaliere ridotte, con un minor assembramento di personale. Adesso arriva il blocco, fino al 27 marzo.

Gruppo FCA coronavirus stop produzione auto

Inoltre, il Gruppo FCA ha aumentato gli interventi di pulizia e igienizzazione in tutte le strutture, oltre ad aver apportato miglioramenti per la tutela della sicurezza dei dipendenti. Controlli rigorosi e misure di sicurezza più severe, nelle mense e all’accesso di visitatori esterni a tutti i siti del Gruppo. In ufficio, largo uso allo smart working.

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia