11 Marzo 2020

L’impatto del Coronavirus sul settore automotive e la mobilità

Il Coronavirus impatta anche sull'economia e sul settore automobilistico. Dall'annullamento dei saloni dell'auto, al crollo del Noleggio a breve termine, alle difficoltà nella produzione e al calo delle immatricolazioni. Abbiamo fatto il punto con l'auto di Michele Crisci (Unrae).

Qual è l’impatto del Coronavirus nel settore automobilistico e in quello della mobilità? Nelle ultime settimane il Covid-19 è tristemente entrato a far parte della nostra quotidianità, condizionandola inevitabilmente per tutto il periodo (si spera breve) in cui questa situazione straordinaria sarà all’ordine del giorno.

FCA rischia di dover bloccare la produzione di una fabbrica europea a causa del Coronavirus

Il primo pensiero va ovviamente all’emergenza sanitaria e al contenimento del Covid-19, ma immediatamente dopo arrivano tutte le riflessioni su lavoro, economia e – nel nostro caso – mobilità.

Quali sono i principali effetti del Coronavirus sull’Automotive in Italia e nel resto del Mondo? Abbiamo cercato di sintetizzare tutti i risvolti su eventi, produzione e settori legati alla mobilità, interpellando esperti e cercando di capire quali misure sono state adottate per fronteggiare la situazione.

LE RIPERCUSSIONI DEL CORONAVIRUS SULL’AUTOMOTIVE

EFFETTI SUGLI EVENTI

I primi effetti, più vistosi e che hanno fatto rumore, sono quelli legati alla cancellazione o allo spostamento di alcuni dei maggiori eventi del settore.

Cancellato il Salone di Ginevra

Il Salone di Ginevra (previsto 5-15 marzo 2020) è stato cancellato a pochi giorni dall’apertura, con un danno economico e di immagine fortissimo.

Palexpo-Ginevra

La decisione non è stata presa dagli organizzatori del Gims, ma dalle autorità elvetiche che per ragioni di pubblica sicurezza hanno vietato qualunque assembramento con più di mille persone. Agli espositori non è rimasto che adeguarsi, per cause di forza maggiore. L’evento è cancellato definitivamente, la prossima edizione si terrà dal 4 al 14 marzo 2021.

Rinviato il Salone di New York

Non solo Ginevra, non solo Europa. Anche negli Stati Uniti il Coronavirus ha iniziato a diffondersi, e gli organizzatori del Salone di New York hanno deciso di non perdere tempo.

L’evento, originariamente in programma ad aprile, si svolgerà nel prossimo mese di agosto. Per i 50 debutti ufficiali che erano in programma si aprono due prospettive: aspettare l’estate per il reveal o mostrarsi online, come successo in occasione di Ginevra, lasciando al Salone newyorkese la semplice “prima” dal vivo.

Presentazioni auto annullate

Annullati ogni tipo di eventi in Lombardia e Regioni a rischio, ma anche nel resto di Italia si tendono a cancellare presentazioni che comporterebbero viaggi e assembramenti di persone.

Anche nelle occasioni in cui si è resa inevitabile la presenza di un discreto numero di addetti ai lavori o giornalisti, come ad esempio per la presentazione della nuova Fiat 500 elettrica, si è cercato di far rispettare le direttive che impongono la distanza di almeno un metro tra le persone, evitando contatti diretti.

Molte aziende legate all’automotive e al noleggio, stanno cercando, dove possibile, di privilegiare lo smart working.

Cancellato l’e-Prix di Roma

Anche l’appuntamento italiano del Campionato Mondiale di Auto elettriche, la Formula E, è stato cancellato dal calendario.

cancellato-gran-premio-formula-e-roma-coronavirus

Originariamente previsto per il 4 aprile, l’e-Prix di Roma (che si svolge in un circuito urbano in zona EUR) non ha potuto trovare ricollocazione in un’altra data, a causa del sovraffollamento di competizioni e gare nell’ormai satura agenda dei Motorsport.

Approfondisci: l’opinione di ACI sulla cancellazione dell’e-Prix di Roma

EFFETTI SULLA MOBILITÀ

Dal 10 marzo tutta l’Italia è “Zona Protetta”, ciò significa – anche – notevoli limitazioni degli spostamenti per i cittadini in uscita e in entrata dal territorio nazionali, oltre ovviamene anche alla mobilità interna.

La Polizia Stradale si occupa di attività di controllo

Si può andare al lavoro (se non è possibile svolgerlo in Smart Working), si può andare a fare la spesa o espletare altre necessità primarie, si può uscire per comprovati motivi di salute.

Approfondisci: facciamo ordine sulle limitazioni al viaggiare con il Coronavirus

EFFETTI SULLA PRODUZIONE

FCA riduce temporaneamente la produzione

A lanciare l’allarme era stato Mike Manley, Amministratore Delegato di FCA. Già prima che l’emergenza covid-19 dilagasse in Italia il manager aveva ammesso la propria preoccupazione sul fatto che la produzione delle fabbriche europee del marchio rischiasse di essere bloccata per il mancato rifornimento dei pezzi necessari.

Mike Manley: FCA rischia di dover chiudere una fabbrica a causa del coronavirus

Il CEO di FCA aveva dichiarato al Financial Times che un team si stava già occupando di monitorare ogni possibile impatto sulla produzione.

Richard Palmer, Direttore Finanziario di FCA, nel corso della presentazione dell’andamento del gruppo nel 2019, aveva sottolineato che la diffusione del Coronavirus e i costi delle materie prime saranno monitorati da FCA in qualità di potenziali fattori negativi per l’evoluzione del 2020.

Notizia dell’11 marzo, invece è la decisione da parte del gruppo FCA di coinvolgere tutti gli stabilimenti italiani in interventi straordinari, con la possibile chiusura temporanea di alcuni impianti per l’implementazione delle misure di sicurezza atte a limitare il rischio di contagio tra i lavoratori.

Saranno inoltre ridotte le produzioni giornaliere, assicurando un minor assembramento di personale.

Approfondisci: tutti i provvedimenti adottate da FCA per il contenimento del Coronavirus

Italdesign sospende la produzione

È la prima azienda automotive in Europa  achiudere per l’emergenza virus. Italdesign ha deciso di sospendere provvisoriamente, a scopo preventivo, tutte le attività produttive in Italia perché un dipendente dello stabilimento di Nichelino (Piemonte) è stato trovato positivo al Coronavirus.

Il Gruppo Volkswagen, che detiene Italdesign, vuole così scongiurare ogni possibile rischio di contagio.

EFFETTI SULL’ECONOMIA

Ma quali saranno gli effetti del Coronavirus sulla nostra economia?

Risponde Michele Crisci, Presidente di Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) e di Volvo Car Italia.

Nomina Michele Crisci nuovo presidente Unrae

Le aree più colpite da Covid19 sono la bassa Lombardia, Milano e il grande hinterland, Veneto e l’Emilia Romagna, che da sole fanno un terzo del mercato italiano e sono trainanti dell’economia. Non si può pensare che non ci siano effetti.

Tra i primi: la mancanza di traffico nei saloni, le disdette in officina di riparazioni non urgenti, le rinunce a livello turistico, che avranno un forte impatto sul Rent-a-car.

Le possibili ripercussioni economiche e di liquidità delle imprese più coinvolte degli altri settori potranno inoltre provocare effetti depressivi indiretti anche sulle decisioni di acquisto di un auto nel corso dei prossimi mesi”

In Italia? Febbraio chiude con un preoccupante -8,8%

Forse il mercato dell’auto italiano si è “ammalato” già prima dell’emergenza Coronavirus, ma di certo la situazione degli ultimi giorni non ha aiutato il comparto. Il mese di febbraio 2020 si è chiuso con un brusco calo delle immatricolazioni:163.100 nuove targhe, contro le quasi 179.000 di un anno fa, pari al –8,78%.

Le vendite a privati ed aziende calano rispetto al 2019 di circa 20 punti percentuali, mentre tiene duro il noleggio a lungo termine, unico traino del settore in questo momento.

Approfondisci: mercato auto febbraio 2020, tutti i dati e le statistiche

Se noi proiettassimo i risultati dei primi due mesi  a tutto il 2020 e ci aggiungessimo un ipotetico ulteriore calo del 10% dovuto al Coronavirus da Marzo in avanti arriveremmo a un mercato di poco oltre l’ 1,65 milioni di auto e, quindi, al collasso. Sarebbe molto difficile da sostenere, 300.000 auto in meno sono un ammanco anche da un punto di vista fiscale. Ci auspichiamo di poterne parlare con i ministri competenti e condividere con loro questi dati”, ha commentato Michele Crisci.

Calo del carburante

Difficile da prevedere e dipende da quanto durerà l’emergenza sanitaria in Nord Italia. Per quanto riguarda il settore automotive, si prevedono dei cali sui costi di benzina e diesel.

Il coronavirus ha causato un calo dei costi di diesel e benzina

Effettivamente il prezzo del greggio si sta abbassando a causa dell’impatto del Coronavirus sull’economia della Cina, uno tra i maggiori importatori di petrolio a livello mondiale.

Confcommercio prevede ulteriori ribassi, compresi tra 0,5 e 0,7 centesimi al litro, per l’inizio della prossima settimana. Il prezzo medio nazionale praticato in modalità self della benzina scenderebbe a 1,580 euro al litro, mentre il diesel arriverebbe a 1,472.

Leggi anche: Per il 2021 si prevede l’aumento dei prezzi di diesel e benzina

La situazione allarmante ha portato l’Opec+, ossia l’organizzazione dei paesi esportatori di petrolio più alcuni altri produttori, a valutare la possibilità di anticipare alla prossima settimana il vertice previsto per il 5 e 6 marzo.

-92% di immatricolazioni auto in Cina

Nei primi 16 giorni di febbraio il calo delle immatricolazioni in Cina è stato del 92 per cento: nel 2019 erano state vendute 60 mila auto, ora solo 4.900. Sono i dati impressionanti diffusi dalla China Passenger Car Association (CPCA).

mercato dell'auto Italia ottobre 2019

Nella prima settimana del mese, invece, si è registrato un calo del 96%, con solamente 811 nuove auto vendute in tutta la Cina. “Questi dati sono incommentabili: significa che il mercato cinese, importantissimo per le Case auto, è collassato“, commenta Crisci. “La questione va analizzata dal punto di vista produttivo e commerciale. Molte aziende hanno impianti in Cina e buona parte di questi sono dedicati alla produzione di motori elettrici, che quindi potrebbero tardare. Le aziende possono spostare la produzione in Europa ma questo comporta un ritardo e le statistiche, soprattutto quelle legate alle medie di CO2 imposte dalla UE, non aspettano“.

Un crollo totale, però, non potrà durare così ancora a lungo: secondo le stime di CPCA, il calo potrebbe diminuire al 70% considerando l’intero mese di febbraio e attestarsi al 40% nei primi due mesi dell’anno. Questo grazie anche al fatto che diversi dealer cinesi stanno provvedendo a attivare piattaforme di vendita online.

EFFETTI SUL NOLEGGIO

Anche il Noleggio a lungo e breve termine sta subendo ripercussioni a causa della situazione straordinaria dovuta al Coronavirus. Ne abbiamo parlato con ANIASA.

Impatto negativo sul Noleggio a breve termine

In netto calo la domanda di auto a noleggio a breve termine. Con la paura di diffusione del virus e contagio, le persone si spostano meno, sia per lavoro sia per turismo. Una dinamica molto chiara, ribadita dall’associazione di settore:

“Il Coronavirus ha avuto un forte impatto sul settore dell’autonoleggio perché la mobilità è direttamente collegata al turismo e al business. Possiamo dire che anche la Pasqua è già andata, in termini di perdite”
Giuseppe Benincasa, direttore generale Aniasa

noleggio auto breve termine

L’Associazione nazionale industria dell’autonoleggio e servizi automobilistici, che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità, predica una gestione della crisi all’insegna della razionalità, pensando a limitare i danni e a come tornare in campo al termine dell’emergenza.

Approfondisci: la nostra intervista a Giuseppe Benincasa

Chi noleggia un’auto deve firmare l’autocertificazione, come da decreto ministeriale sugli spostamenti, e può stare sereno circa l’igienizzazione delle vetture, che viene svolta dopo ogni noleggio.

Il Noleggio a lungo termine al tempo del Coronavirus

Anche nei primi mesi del 2020 il settore del noleggio a lungo termine si era confermato traino del settore automotive nel nostro paese.

Pure a febbraio, nonostante l’inevitabile contrazione del mercato, l’NLT aveva saputo “tenere botta”, mantenendosi in positivo.

Bilancio noleggio primo semestre 2017 Teofilatto

Inevitabile però la preoccupazione anche nella clientela del noleggio, come afferma Pietro Teofilatto, direttore dell’area Fisco ed Economia di ANIASA.

In questo momento le aziende hanno altre priorità, naturalmente, e stanno rinviando le decisioni di rinnovo del Parco Auto. Le imprese del settore “cercano di dare il proprio contributo prorogando i contratti, rivedendo i moduli di servizi e garantendo i veicoli necessari per fronteggiare l’emergenza”.

Leggi Anche: il contributo del Noleggio nel fronteggiare la situazione 

Car Sharing

Il focus principale per le aziende di Car Sharing, in questo momento, è rivolto alla sicurezza e alla salute dei propri utenti.

Si stanno intensificando le operazioni di pulizia, con misure igieniche ancora più consistenti della normale prassi.

Abbiamo sentito alcuni dei player più importanti sul territorio nazionale, che ci hanno spiegato, in questo articolo, cosa intendono fare per la completa disifezione di abitacolo, volante e tutte le altre parti a contatto con il guidatore.

STOP A ETILOMETRO

Chiudiamo con una “curiosità”. A causa del possibile contagio saltano i controlli della Polizia  sugli abusi di alcol e stupefacenti alla guida.  La paura è che l’uso dell’etilometro possa diffondere il contagio. I primi a prendere la decisione la polizia municipale di Torino. 

etilometro auto

In Lombardia, per evitare la trasmissione del virus la Polizia Stradale ha deciso di sospendere gli alcoltest. Lo ha comunicato la Polizia Stradale attraverso una nota:

Su disposizione compartimentale, a seguito dei recenti contagi in regione Lombardia, si dispone con effetto immediato la sospensione di tutti gli accertamenti correlati all’uso delle apparecchiature etilometriche e per sostanze psicotrope. Si dispone altresì che le pattuglie d’istituto siano esclusivamente di viabilità – recita ancora la circolare – limitando il più possibile il contatto con l’utenza

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