Nell’Italia del lockdown, l’e-commerce non si ferma

Garantire il trasporto di alimenti e medicinali a domicilio è la nuova sfida cui deve fare fronte l'e-commerce nel corso dell'emergenza sanitaria. Un fenomeno in crescita, dove avrà sempre più ruolo anche il noleggio.

Nell’Italia del lockdown c’è chi non si ferma: è l’e-commerce. Un fenomeno in crescita già da tempo e ora esploso con Covid. Riguarda colossi come Amazon ma anche il ristorante o la farmacia di quartiere che fanno consegne e domicilio. In comune la necessità di spostamenti urbani efficienti, veloci e sicuri.

In un Paese bloccato dal Coronavirus, il problema del traffico non c’è e molte Ztl sono sospese. Ma non è, fortunatamente, una situazione che andrà avanti in eterno. Ecco, quindi, la necessità di veicoli per il trasporto delle merci che siano anche sicuri dal punto di vista ambientale e che possano entrare in città e nei centri storici. In una parola: elettrificati.

QUANTO PESA L’E-COMMERCE

In Italia nel 2019 il valore degli acquisti dell’eCommerce B2c italiano ha sfiorato i 31,6 miliardi di euro, in crescita del 15% rispetto al 2018. Nei mercati più maturi l’e-Commerce è ormai un canale primario per i consumi: in Cina o in UK, ad esempio, ogni 100 euro spesi dai consumatori, circa 20 transitano online (dati dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm del Politecnico di Milano).

E-commerce e Coronavirus

Ora arrivano i primi dati riguardo il peso dell’e-commerce in Italia durante l’emergenza santiaria. Inmediato Mediaplus ha creato un report sull’impatto del Covid-19 su media e business, dal quale emerge che l’e-commerce, rispetto allo scorso anno, aumenta anche del 20% a parità di bacino. Il numero di utenti cresce in maniera contenuta, ma aumentano esponenzialmente le entrate, come evidenzia il grafico sottostante:

Food delivery

Per limitare gli accessi al supermercato e il pericolo di contagio, la Gdo ha puntato molto sulle consegne a domicilio, ma il sistema ha numeri tali da non riuscire a reggere. I siti di alcuni supermercati sono inutilizzabili o non hanno al momento slot disponibili. Esselunga ha contingentato gli ordini (massimo uno a settimana). Supermercato24,  il servizio che permette di ordinare la spesa online da diversi supermercati e di riceverla a casa, ha avuto un aumento del +164% di ordini, cosa che ha portato al blocco delle consegne.

AUMENTANO LE FLOTTE

Se cresce l’e-commerce crescono i veicoli destinati a questo tipo di trasposto. Per capire in che direzione andrà questo tipo di mobilità si può osservare l’esempio di  Amazon. La famosa piattaforma di e-commerce gestisce centinaia di veicoli elettrici in tutto il mondo e ha investito 440 milioni di dollari su Rivian (Casa automobilistica statunitense fondata nel 2009, specializzata in veicoli elettrici)  per accelerare la produzione di veicoli elettrici, fondamentali per la riduzione delle emissioni dovute ai trasporti. Amazon ha ordinato  a Rivian 100.000 nuovi veicoli elettrici per le consegne: si tratta del più grande ordine di sempre in questo ambito.

Effetto Covid

L’emergenza Coronavirus non fa altro che accelerare le cose: Amazon ha pianificato di assumere 100mila persone, fra addetti ai magazzini e alle consegne perché la società ha registrato un grande incremento nelle domande di consegna. Nel frattempo, in Italia, è in corso uno sciopero al centro di distribuzione di Castel San Giovanni (Piacenza), dove i sindacati denunciano la mancata applicazione del protocollo di sicurezza sul Covid-19 . L’emergenza cambia anche le modalità di consegna dei pacchi:  gli addetti alle consegne, una volta raggiunto l’indirizzo, ora devono “suonare o bussare alla porta e lasciare il pacco a terra, arretrando di almeno un metro” senza più chiedere nemmeno la firma del cliente.

Non solo veicoli commerciali

I trasporti urbani non si effettuano solo con i tradizionali furgoncini e Lcv di vario tipo. Scooter e micro car sono un’altra opzione, specie se si tratta di mezzi elettrici. Il Gruppo Cooltra, leader europeo della mobilità elettrica su due ruote, ad esempio, ha deciso di supportare il mondo del delivery. Con iCarry, avvalendosi di una flotta di scooter elettrici Cooltra per il last mile delivery, gli utenti possono ricevere a casa la spesa di importanti catene di supermercati oltre che diverse tipologie di prodotto, inclusa la consegna di farmaci, con un servizio di medicinali a domicilio.

Domino’s Pizza, ad esempio, garantisce consegne sicure e in linea con le attuali disposizioni governative. A Torino, Milano, Bergamo, Bologna, Piacenza e Modena, le pizze arrivano a casa a bordo di scooter elettrici Cooltra made in Italy (Askoll).

IL RUOLO DEL NOLEGGIO

Il noleggio si trova di fronte a un momento difficilissimo, ma sta già iniziando a riorganizzarsi con servizi utili per l’emergenza, proprio per il trasporto domiciliare di alimenti e medicine.

noleggio veicoli commerciali Hertz

La società di noleggio a lungo termine Leasys (FCA Bank) mette a disposizione della Croce Rossa Italiana e altre associazioni di volontariato una flotta di mezzi per la distribuzione di alimenti e medicinali nelle città italiane a malati, anziani e a persone bisognose di assistenza.

Leggi anche: Come il Rent-a-car reagisce all’emergenza Coronavirus

Anche Hertz dispone di una gamma molto articolata di veicoli commerciali con soluzioni specifiche, che permette di rispondere alla crescente richiesta riguardo il trasporto di medicinali, consegna di alimenti e generi di prima necessità a domicilio con furgoni di tutti i pesi e misure, anche elettrici per l’ingresso in zone a traffico limitato e/o coibentati per il trasporto isotermico di alimenti e merci deperibili.

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