Coronavirus, circolazione: cambia ancora l’Autodichiarazione

Il decreto anti Covid-19 emanato dal Presidente del Consiglio limita di molto gli spostamenti in Italia: ecco come funziona l'autocertificazione (e quali sono rischi se si dice il falso), dove si può andare e tutto ciò che c'è da sapere sulla mobilità in Italia al tempo del Coronavirus

Aggiornato al 26/3/2020 – ore 17:00

Coronavirus, l’Italia si ferma. Per decreto ministeriale, annunciato e comunicato dal Presidente del consiglio Giuseppe Conte, dal 10 marzo l’intero territorio nazionale italiano è diventato “Zona Protetta” e lo sarà almeno fino al 3 aprile 2020.

limiti-circolazione-nuova-autodichiarazione-26-marzo

L’estensione di quella che è comunemente denominata “Zona Rossa” a tutta Italia comporta misure drastiche su scuole, aggregazione sociale e – soprattutto – mobilità. Fermarsi è necessario per arrestare l’avanzata del Covid-19 e permettere agli operatori sanitari di contenere una situazione che rischia di diventare presto insostenibile.

LIMITAZIONI AGLI SPOSTAMENTI IN ITALIA

La limitazione alla circolazione sulle strade italiane rispecchia quella che è la parola d’ordine in questa situazione critica per la salute e la sicurezza dei cittadini: “Restate a casa”. Lo ha detto il Premier, lo ribadiscono i media. Ciò significa che in Italia non ci si può muovere? No, ma gli spostamenti devono essere limitati al minimo e allo stretto indispensabile.

Leggi Anche: Coronavirus, tutti gli effetti sul settore automobilistico

COSA DICE IL DECRETO

Il Decreto del Presidente del Consigli dei ministri dell’8 marzo 2020, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, all’Art.1 parla chiaramente in materia di mobilità all’interno delle “Zone rosse”, area estesa successivamente a tutto il territorio nazionale:

  1. Evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e uscita dai territori, oltre che all’interno degli stessi, ad eccezione per movimenti dovuti a motivi di stretta necessità
  2. Per i soggetti affetti da infezioni respiratorie o febbre superiore a 37,5° è fortemente raccomandato di rimanere a casa, limitando al massimo i contatti sociali
  3. Divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione per i soggetti sottoposti a quarantena

Come vengono effettuati i controlli

In una successiva direttiva, datata 10 marzo, il ministro dell’interno Luciana Lamorgese ha istruito i prefetti delle città italiane circa la modalità di svolgimento dei controlli sulle strade da parte delle forze dell’ordine.

Il messaggio del ministro Lamorgese

I controlli sul rispetto delle limitazioni della mobilità avverranno lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema dei trasporti.

Per quanto riguarda la rete autostradale e la viabilità principale, la Polizia Stradale procederà ad effettuare i controlli acquisendo le prescritte autodichiarazioni.

Analoghi servizi saranno svolti lungo la viabilità ordinaria anche dall’Arma dei carabinieri e dalle polizie municipali.

AUTODICHIARAZIONE

Come detto precedentemente, esistono alcuni casi in cui è possibile comunque spostarsi dalla propria abitazione, ma devono essere comprovati e Autocertificati dal cittadino al momento del controllo da parte della Polizia Stradale o dei Carabinieri.

fac-simile-nuovo-modulo-autodichiarazione-23-marzo

Non è necessario munirsi del modulo di autocertificazione per gli spostamenti durante l’emergenza Coronavirus (che, in ogni caso, è scaricabile a questo link sul sito del Ministero dell’interno), la dichiarazione potrà essere resa sul posto compilando un modulo fornito dalle forze dell’ordine.

Il modello per le autocertificazioni uscito il 17 marzo, consente con una nuova voce di dichiarare anche il non essere uno dei soggetti ai quali la quarantena è imposta, ossia di non essere positivi al Covid-19.

Questo modello esonera il cittadino dall’onere di allegare copia del proprio documento, in quanto l’operatore di polizia attesterà la presenza del soggetto al momento della dichiarazione.

Il 26 marzo è uscito un ulteriore aggiornamento del modulo di autodichiarazione, nel quale è stata inserita, insieme a tutte le altre motivazioni per l’essere in circolazione, anche la spunta relativa alla “assoluta urgenza” per uno spostamento da un comune all’altro. Il cittadino, inoltre, si dichiara a conoscenza delle diverse disposizioni emanate dalle diverse Regioni, nel caso di spostamento da una regione all’altra.

Leggi Anche: ha senso viaggiare in auto con la mascherina?

Dove si può andare

Gli spostamenti sulla rete stradale e autostradale sono possibili, fino al 3 aprile, solo per provate esigenze lavorative non differibili o situazioni di necessità, come il reperimento di generi primari (in sostanza, fare la spesa o acquistare i beni inseriti in questa lista) o per motivi di salute.

Approfondisci: cosa bisogna fare con le auto in Car Sharing?

È anche possibile in ogni caso fare ritorno al proprio domicilio o residenza.

Con il decreto governativo del 22 marzo viene limitato lo spostamento delle persone da un comune all’altro. Gli unici motivi per poter uscire dal proprio comune sono di natura lavorativa, per salute o di “assoluta urgenza”.

decreto ministeriale misure anti covid-19

Inoltre, lo stesso DPCM indica quali attività lavorative possono ancora rimanere aperte. L’elenco completo è reperibile a questo indirizzo.

Approfondisci: chiude quasi tutto, ma il Noleggio continua a lavorare

Le sanzioni per falsa autocertificazione

La veridicità di quanto detto in sede di autocertificazione sarà poi verificata dalle autorità competenti in un secondo momento.

nuovo-modello-autodichiarazione-coronavirus

Dal 26 marzo le possibili sanzioni per chi viola le limitazioni agli spostamenti non sono più quelle indicate dall’Articolo 650 del Codice Penale:

  • Arresto fino a 3 mesi di reclusione
  • Multa fino a 206 Euro

Adesso, salvo che il fatto costituisca reato, il mancato rispetto delle misure di contenimento viene punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 400 a 3.000 euro. Se il mancato rispetto delle predette misure avviene mediante l’utilizzo di un veicolo le sanzioni sono aumentate fino a un terzo;

Naturalmente, le pene inflitte possono essere incrementate da alcune aggravanti, come ad esempio la circolazione di un soggetto altamente a rischio o contagioso, situazione prevista dall’Articolo 452 del Codice Penale e che si configura come “Delitto colposo contro la salute pubblica”.

Per questi soggetti parliamo di condanne fino ad 1 anno di carcere.

Le prime settimane di controlli

Dopo due settimane dall’entrata in vigore del decreto il Ministero dell’interno ha reso noti i risultati dei controlli delle forze dell’ordine:

  • 2.016.318 persone controllate
  • 92.367 persone denunciate perché in infrazione delle disposizioni
  • 2.155 persone denunciate per falsa dichiarazione a Pubblici Ufficiali

Sono quindi più di 93mila le persone denunciate dall’11 al 22 marzo per essere state fermate dalle forze dell’ordine in circolazione senza una valida motivazione.

L’Autocertificazione digitale non è valida

In questi giorni sono fioriti siti e app che permetterebbero di compilare e scaricare l’autocertificazione in versione digitale, con un pdf o una schermata da mostrare – stando ai creatori – alle forze dell’ordine al momento del controllo.

Il Ministero fa sapere però che nessun formato digitale del modulo di autocertificazione sarà ritenuto valido dai tutori della legge. L’unica dichiarazione valida è quella resa in maniera cartacea al momento dello stop.

SPOSTAMENTI CON ALTRI MEZZI

Il Ministero tiene a specificare che il DPCM non blocca il trasporto pubblico. Tram, bus e metropolitane circolano regolarmente sul territorio nazionale, anche se alcune città, come Roma, hanno adottato l’orario estivo ridotto.

Infatti, è consentito ai Presidenti delle Regione di ridurre i servizi, anche non di linea, per effettuare le sanificazioni dei mezzi e garantire un elevato livello di sicurezza.

Per quanto riguarda il trasporto ferroviario o aereo, i controlli da parte delle autorità saranno ancora più stringenti.

La possibilità di sospendere o ridurre i servizi di trasporto via pullman, treno, aereo o nave è una facoltà del Ministro delle infrastrutture, e non è escluso che possa essere un provvedimento  adottato nei prossimi giorni.

Treni

Per quanto concerne il trasporto ferroviario, la Polizia ferroviaria curerà, con la collaborazione del personale delle ferrovie dello Stato, delle autorità sanitarie e della Protezione civile, la canalizzazione dei passeggeri in entrata e in uscita dalle stazioni al fine di consentire le verifiche immediate sullo stato di salute dei viaggiatori anche attraverso apparecchi “termoscan”.

Spostarsi in treno durante Coronavirus

Inoltre saranno attuati controlli sui viaggiatori acquisendo le autodichiarazioni.

Aerei

Negli aeroporti delle aree dei territori “a contenimento rafforzato”, i passeggeri in partenza saranno sottoposti al controllo, oltre che del possesso del titolo di viaggio, anche della prescritta autocertificazione. Analoghi controlli verranno effettuati nei voli in arrivo nelle predette aree. Restano esclusi i passeggeri in transito.

Per i voli Schengen ed extra Schengen in partenza, le autocertificazioni saranno richieste unicamente per i residenti o domiciliati nei territori soggetti a limitazioni. Nei voli Schengen ed extra Schengen in arrivo, i passeggeri dovranno motivare lo scopo del viaggio all’atto dell’ingresso.

Spostarsi in aereo durante Coronavirus

Analoghi controlli verranno adottati a Venezia per i passeggeri delle navi di crociera che non potranno sbarcare per visitare la città ma potranno transitare unicamente per rientrare nei luoghi di residenza o nei paesi di provenienza.

LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI

Per rispondere alle domande più frequenti che i cittadini italiani si stanno ponendo in queste ore sulle regole per gli spostamenti, il Ministero dell’Interno ha redatto un’infografica riassuntiva (che potete leggere qui).

Quali sono i quesiti principali in tema di Coronavirus e Mobilità? Eccoli:

  • Posso Muovermi di casa?
    Non si può uscire di casa se non per
    validi motivi. Le limitazioni agli
    spostamenti sono le stesse in tutte le
    Regioni italiane e sono in vigore dal
    10 marzo e fino al 3 aprile 2020. Ci
    saranno controlli da parte delle
    forze di Polizia. E’ previsto il divieto
    assoluto di uscire di casa per chi è
    sottoposto a quarantena o risulti
    positivo al virus. In caso di sintomi
    da infezione respiratoria o febbre
    superiore a 37,5 gradi è fortemente
    raccomandato di rimanere a casa, di
    rivolgersi al proprio medico e di
    limitare al massimo il contatto con
    altre persone
  • Quali sono i motivi validi per uscire di casa?
    Si può uscire di casa per andare a
    lavoro, per ragioni di salute o
    situazioni di necessità. Per provare
    queste esigenze dovrà essere
    compilata un’autodichiarazione che
    potrà essere resa anche seduta stante
    sui moduli in dotazione alle forze di
    Polizia. La veridicità delle dichiarazioni
    sarà oggetto di controlli successivi
  • Chi si trova fuori dal proprio domicilio, abitazione o residenza può rientrarvi?
    Sì, fermo restando che poi si potrà
    spostare solo per esigenze lavorative,
    situazioni di necessità e motivi di
    salute
  • Se abito in un comune e lavoro in un altro posso fare “avanti e indietro”?
    Sì, se è uno spostamento giustificato
    per esigenze lavorative
  • Posso utilizzare i mezzi di trasporto pubblico?
    Nessun blocco dei trasporti. Tutti i
    mezzi di trasporto pubblico, e anche
    privato, funzionano regolarmente
  • È possibile uscire per acquistare generi alimentari?
    Sì, e non c’è alcuna necessità di
    accaparrarseli perché i negozi saranno
    sempre riforniti. Non c’è nessuna
    limitazione al transito delle merci:
    tutte le merci, quindi non solo quelle
    di prima necessità, possono circolare
    sul territorio nazionale
  • Si può uscire per acquistare beni diversi da quelli alimentari?
    Sì, ma solo in caso di stretta necessità,
    quindi unicamente per l’acquisto di
    beni legati ad esigenze primarie non
    rimandabili
  • Posso andare a mangiare dai parenti?No, perché non è uno spostamento
    necessario e quindi non rientra tra
    quelli ammessi
  • Posso andare ad assistere i miei cari anziani non autosufficienti
    Sì. Ricordate però che gli anziani sono
    le persone più vulnerabili e quindi
    cercate di proteggerli il più possibile
    dai contatti
  • È consentito fare attività motoria all’aperto 
    Lo sport e le attività motorie svolte
    negli spazi aperti sono ammessi nel
    rispetto della distanza interpersonale
    di un metro. In ogni caso bisogna
    evitare assembramenti
  • Posso uscire con il mio cane?
    Sì, per la gestione quotidiana delle sue
    esigenze fisiologiche e per i controlli
    veterinari.
  • Che succede a chi non rispetta le limitazioni?
    La violazione delle prescrizioni è
    punita con l’arresto fino a tre mesi o
    con l’ammenda fino a 206 euro,
    secondo quanto previsto dall’articolo
    650 del codice penale
    sull’inosservanza di un provvedimento
    di un’autorità. Ma pene più severe
    possono essere comminate a chi
    adotterà comportamenti che
    configurino più gravi ipotesi di reato
Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia