22 Aprile 2020

Riparte la produzione di auto: ecco come organizzare il post-lockdown

Dopo il lockdown imposto dal Coronavirus, il settore automotive si prepara a ripartire. Acea (associazione europea dei costruttori) e Clepa (fornitori automobilistici) hanno stilato un codice di condotta aziendale, con le linee di guida da seguire per la ripresa della produzione auto.

Dopo il lockdown per il Coronavirus, il settore automotive è pronto a ripartire, a cominciare dalla ripresa della produzione di auto. Vari marchi stanno per riaprire diversi stabilimenti in Europa.

Coronavirus, riprende la produzione auto

Prima, però, bisogna salvaguardare la salute degli operai. Per questo motivo, Acea (associazione europea dei costruttori di auto) e Clepa (associazione europea delle aziende della componentistica) hanno stilato un codice di condotta aziendale, in considerazione del Covid-19.

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COVID-19: RIPARTE LA PRODUZIONE AUTO, COSA PREVEDE IL CODICE DI CONDOTTA

È arrivato il momento di pensare alla fase 2. Per ripartire, ecco un codice di condotta, redatto da Acea e Clepa, che descrive le misure da adottare per il regolare riavvio dell’industria, dopo il brusco stop causato dall’emergenza sanitaria Covid-19. Un codice, quindi, che fornisce a produttori e fornitori le linee guida essenziali sull’approccio necessario per la riapertura.

Coronavirus e produzione auto, le misure da adottare per la fase 2

Il codice di condotta verte su temi come sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, comunicazione tempestiva, requisiti contrattuali e coordinamento del riavvio. Fondamentale, in primis, fornire un ambiente di lavoro sicuro, in linea con gli standard di sicurezza applicabili.

Bisogna, poi, discutere, insieme alle parti sociali, sui criteri e gli standard in base ai quali i dipendenti possono tornare negli stabilimenti in sicurezza per riavviare la produzione. Necessaria l’adozione di misure per l’assistenza sanitaria preventiva, senza dimenticare la formazione. In generale, la priorità principale dovrà essere la minimizzazione dei rischi per i dipendenti e per l’intera comunità.

Produzione auto coronavirus conseguenze Pil

Per uscire vittoriosi dalla crisi generata dal Coronavirus è imprescindibile una condivisione tempestiva e precisa delle informazioni fondamentali, assicurandosi che tutti gli attori della catena del valore possano pianificare le attività e agire nel modo più efficace.

“Siamo chiamati a uscire dalla crisi ancora più forti e tutti i partner della catena del valore hanno una responsabilità comune nel gestire il rilancio dell’industria in maniera sostenibile. Il codice di condotta aziendale è per i Costruttori e i fornitori una guida fondamentale per quanto riguarda l’approccio necessario al superamento della crisi dovuta al Covid-19”.
Eric-Mark Huitema, Direttore Generale di Acea.

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I NUMERI DEL COMPARTO

Sono 13,8 milioni i cittadini europei che lavorano direttamente e indirettamente nell’industria automobilistica. A causa della crisi da Coronavirus, 1,1 milioni di dipendenti dei costruttori auto sono temporaneamente inattivi. A questi, si aggiungono i tanti colleghi analogamente colpiti all’interno della catena di fornitura, come anche i concessionari.

Covid-19, riparte la produzione

Si stima che la perdita di entrate raggiunga percentuali a doppia cifra. Domina l’incertezza, anche sui tempi di ripresa del settore. Intanto, l’industria sta cercando di riavviare la produzione auto, gradualmente, nelle prossime settimane. Il primo passo per ripartire nella fase 2.

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