23 Aprile 2020

2,5 milioni di mascherine al giorno grazie alla riconversione delle fabbriche

Dalle auto alle mascherine e ai disinfettanti: ecco come la cinese BYD è diventata uno dei principali produttori al mondo di questi prodotti sanitari, per combattere l’emergenza Coronavirus. Il brand asiatico, però, non è il solo ad aver deciso di riconvertire la produzione.

Dalle auto alle mascherine: in tempi di Coronavirus, le fabbriche di alcune fabbriche stanno riconvertendo la produzione per venire incontro alle esigenze dettate dall’emergenza COVID-19.

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Spesso la produzione si è fermata, anche se momentaneamente, per aggiornare i sistemi di sicurezza degli impianti e garantire l’incolumità dei dipendenti. Chi rimane in attività, invece, sta cercando di dare una mano alle aziende produttrici di mascherine, ventilatori polmonari e altri supporti medicali fondamentali nelle emergenze. Ecco la lista di tutte le aziende che hanno già riconvertito parte della produzione.

AZIENDE CHE HANNO RICONVERTITO LA PRODUZIONE

LA FILIERA DELLA MODA SI DEDICA ALLE MASCHERINE RICICLABILI

La tempestiva risposta della filiera della moda italiana è stata preziosa in questo momento di difficoltà senza precedenti. La maggior parte delle fabbriche dell’industria tessile ha riconvertito la propria produzione in ottica di solidarietà.

moda produce mascherine

Oggi, il sistema è in grado di produrre 2,5 milioni di pezzi al giorno. Le mascherine filtranti prodotte sono riciclabili al 100% e con coefficienti di filtraggio antibatterico superiore all’80 per cento. Risorsa indispensabile con l’avvicinarsi della Fase 2, quando la mascherina sarà obbligatoria per chiunque dovrà uscire di casa.

LAMBORGHINI PRODUCE MASCHERINE A SANT’AGATA

Lamborghini ha riconvertito parte del proprio stabilimento in provincia di Bologna per produrre mascherine chirurgiche per il Policlinico Sant’Orsola-Malpighi.

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L’ospedale, che si trova nel capoluogo emiliano, è in prima fila nella lotta al Coronavirus e – come tutte le strutture sanitarie – ha disperato bisogno di questi strumenti fondamentali.

Il reparto che normalmente si occupa degli interni delle vetture confezionerà 1000 mascherine al giorno. Attraverso le stampanti 3D, invece, saranno prodotte visiere protettive mediche in policarbonato.

PSA E AIR LIQUIDE MEDICAL SYSTEMS PER I VENTILATORI POLMONARI

Il governo francese ha affidato ad un consorzio di aziende transalpine, tra le quali fa parte anche il Gruppo PSA, il compito di aumentare la produzione di respiratori della Air Liquide Medical Systems.

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Cinquanta dipendenti volontari della casa auto d’oltralpe a Poissy hanno iniziato a realizzare il blocco centrale dei Ventilatori Polmonari, i quali verranno poi assemblati dalla Air Liquide.

Anche i lavoratori dell’Area Ricerca e Sviluppo di PSA sono stati invitati a collaborare (sempre su base volontaria) ai “colleghi” dell’azienda produttrice di supporti medicali.

ŠKODA SVILUPPA LA PRODUZIONE DI MASCHERINE FFP3

La casa boema è impegnata su diversi fronti per la lotta al Coronavirus. Insieme al dipaetimento di informatica, robotica e cibernetica (CIIRC) dell’Università di Praga, Škoda ha avviato un progetto in Stampa 3D per produrre mascherine del tipo FFP3 (quelle più sicure).

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Si tratta di dispositivi di protezione riutilizzabili, grazie alla presenza di un filtro sostituibile. Le fabbriche del costruttore ceco stanno sfornando circa 60 respiratori al giorno, cifra che potrà salire fino a parecchie centinaia grazie al contributo del dipartimento universitario e altre aziende private.

Alcuni di questi esemplari, insieme a più di 10.000 tute protettive, sono già stati inviati in Italia.

MERCEDES OFFRE SUPPORTO PER LA PRODUZIONE DI APPARECCHIATURE MEDICHE

Mercedes-Benz ha deciso di sfruttare le competenze del proprio team specializzato in stampa 3D per produrre in serie dispositivi medici utili in questo momento di emergenza sanitaria.

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L’azienda si è messa in contatto con il governo statale del Baden-Wurttemberg, il Land di Stoccarda, storica sede del marchio della Stella.

“Le nostre stampanti 3D sono a disposizione del settore della tecnologia medica” ha affermato Jorg Burzer, membro del Board of Management di Mercedes-Benz AG, Production and Supply Chain.

SEAT PRODUCE RESPIRATORI CON I MOTORI DEI TERGICRISTALLI

Il Consorzio “Zona Franca”, a Barcellona, comprende HP, Letta e Seat. Queste aziende stanno pensando ad alcune soluzioni per aiutare – attraverso le proprie competenze – gli operatori sanitari e i cittadini bisognosi di attrezzature per contrastare il Coronavirus.

fabbrica seat riconversione coronavirus

L’idea del consorzio è quella di utilizzare i motori elettrici che fanno funzionare i tergicristalli del parabrezza per dare energia ad un respiratore artificiale realizzato in stampa 3D. Una proposta originale e geniale, per far fronte alla saturazione degli impianti nei reparti di terapia intensiva.

Leggi Anche: dalla Cina in Italia le auto elettriche stampate in 3D

FIAT PRODUCE MASCHERINE IN ASIA

A partire da lunedì prossimo una delle fabbriche FCA verrà convertita alla produzione di mascherine.

Lo ha annunciato Mike Manley in una lettera spedita ai dipendenti, per illustrare tutte le strategie della casa nel fronteggiare la situazione.

Mike Manley: FCA rischia di dover chiudere una fabbrica a causa del coronavirus

L’obiettivo dell’azienda è di produrre più di un milione di mascherine al mese, da regalare agli operatori sanitari. Lo stabilimento da riconvertire sarà molto probabilmente in Asia.

Ventilatori Polmonari

Attraverso la collaborazione con Siare Engineering (azienda italiana), il brand produrrà anche Ventilatori Polmonari, avvalendosi anche del Know-how degli ingegneri Ferrari.

FCA Group aiuterà la società bolognese a raddoppiare la propria produzione.

LA METAMORFOSI DELLA BYD

La cinese Byd, settimo costruttore automobilistico nel Paese asiatico e tra i principali al mondo per quanto riguarda le auto elettriche, ha convertito al volo parte della produzione, diventando, nel giro di un mese, uno dei più grandi produttori di mascherine e disinfettanti.

Coronavirus, Byd: riconversione produzione da auto a mascherine

Al ritmo, rispettivamente, di 5 milioni di mascherine e 300.000 bottiglie di disinfettanti al giorno. Un primato che permette di alleviare le gravi carenze che hanno colpito ospedali e farmacie di fronte all’emergenza COVID-19.

Molte aziende in Cina hanno riconvertito le loro attività per soddisfare la crescente domanda di mascherine. Colpa dell’epidemia causata dal Coronavirus. Dai produttori di biancheria intima agli armatori che costruiscono navi, tutti si mobilitano per l’emergenza sanitaria. Anche la Byd fa parte di questa lista. 

Tutto è iniziato l’8 febbraio: centinaia di dipendenti al lavoro giorno e notte sulle linee di produzione, assemblate ad hoc e realizzate in uno dei parchi industriali di Byd a Shenzhen, sono il risultato della riconversione, frutto di una task force speciale nominata dal presidente di Byd Wang Chuanfu, composta da oltre 3.000 tecnici e ingegneri coinvolti nella ricerca e sviluppo, progettazione, elaborazione e altri ruoli.

Byd riconverte la produzione da auto a mascherine per coronavirus

La Byd non è l’unica realtà del settore automotive cinese a varare la riconversione della produzione di auto. Anche gli impianti della SGMW, joint-venture di General Motors e della SAIC Motor stanno producendo mascherine (2 milioni al giorno).

Leggi anche: l’impatto del Coronavirus sull’automotive

Dalle auto alle mascherine e disinfettanti

Dopo aver costituito il gruppo di ricerca e realizzato le prime bozze di attrezzature, in una settimana il costruttore automobilistico ha realizzato le macchine vere e proprie per produrre mascherine e disinfettanti

Nel giro di un mese, Byd ha creato 100 linee di produzione di mascherine. La qualità dei prodotti di Byd è stata anche certificata dal Governo cinese.

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