Il Coronavirus dà l’ultima spallata ai Saloni dell’Auto

I Motor Show sono in crisi da anni e cala l’affluenza di pubblico. Ora il Salone di Ginevra, il più rilevante a livello europeo, è a rischio per il Coronavirus.

Ufficialmente si farà ed è molto probabile che settimana si apriranno i battenti del Palexpo. Ma questa 90esima edizione del Salone di Ginevra, in programma dal 5 al 15 marzo, sarà inevitabilmente ridimensionata, almeno nel numero di presenze.

Salone di Ginevra 2020

 

I Marchi annunciati ci saranno, ma molti – espositori, manager, rappresentanti delle Case Auto, giornalisti, pubblico – mettono in dubbio la loro presenza, specie se provenienti da aree a rischio.

CORONAVIRUS: GLI EFFETTI SUI SALONI AUTO

Definire cosa sia un’area a rischio è difficile, data la difficoltà di circoscrivere il virus, ma è indubbio che chi viene dal Nord Italia, dalla Cina, dal Giappone, dalla Corea del Sud si ponga qualche domanda in più. Anche perché gli assembramenti di persone in luoghi chiusi sono esattamente ciò che va evitato per evitare la diffusione dei virus, specie se la provenienza è internazionale.

GIÀ RINVIATO PER CORONAVIRUS IL SALONE DI PECHINO

Il Salone di Pechino, molto importante per il mercato cinese, avrebbe dovuto svolgersi dopo Ginevra, dal 21 al 30 aprile 2020. Il governo della città ha deciso in anticipo di rinviarlo a data da destinarsi.

Coronavirus Salone di Pechino 2020

Una decisione legata alle misure di prevenzione attuate all’esterno del Paese, con il blocco dei voli da e per la Cina, le difficoltà negli spostamenti delle merci e di quanto necessario per allestire gli stand del Salone dell’auto.

LE MISURE DEL SALONE DI GINEVRA CONTRO COVID-19

Il Palexpo ha adottato misure di precauzione massicce, in collaborazione con le autorità sanitarie svizzere. Si tratta di un programma articolato (qui i dettagli) che prevede:

  • Sanificazione di tutte le aree più ad alto contatto, come corrimano, ingressi, ristoranti, wc, touch-screen
  • Sensibilizzazione sulle misure preventive come igiene personale e frequenza d’uso di prodotti per la sanificazione e disinfezione
  • Aumento del personale sanitario e parasanitario nelle aree di svolgimento della manifestazione

Salone di Ginevra, misure di sicurezza

Questo programma di prevenzione si adatterà in tempo reale in base alle indicazioni delle autorità sanitarie svizzere, potrebbe quindi inasprirsi.

I PARTECIPANTI AL SALONE DI GINEVRA 2020

Palexpo chiede a tutte le aziende presenti al Salone di Ginevra 2020 di assicurarsi che il loro personale non abbia manifestato alcun sintomo di infezione da Coronavirus per almeno i 14 giorni precedenti l’arrivo in Svizzera.  Una misura di buonsenso, ma che potrebbe non bastare, dato che sembra che il Coronavirus possa essere pressoché asintomatico e contagioso anche durante il periodo di incubazione.

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Le defezioni

Cosa faranno le  aziende  e le sedi italiane italiane di brand globali? Le frontiere svizzere sono aperte e ogni gruppo farà le sue considerazioni. Le decisioni si prendono caso per caso e alcune sono ancora da definire. Grande incertezza per gli italiani di Fiat, che a Ginevra deve presentare l’attesa 500 elettrica.

Hyundai, ad esempio, porterà i suoi prodotti a Ginevra 2020, ma il personale italiano rimarrà a casa. Questa scelta riflette un trend generale, per cui tante aziende con sede in Nord Italia, hanno bloccato trasferte dei dipendenti ed eventi pubblici. Italdesign, come abbiamo visto, ha sospeso le attività produttive in Italia perché un dipendente piemontese è stato trovato positivo al Coronavirus. Sarà, inevitabilmente, un’edizione in tono minore.

I Marchi Mancanti al Salone di Ginevra 2020

Ancora prima dell’emergenza Coronavirus, avevano rinunciato al Salone di Ginevra 2020 diversi marchi importanti. Non è prevista la presenza dell’intero Gruppo PSA – a eccezione di DS -, Jaguar Land Rover, Maserati, Mitsubishi, Lamborghini, Ford, Mini, Nissan, Subaru, Tesla e Volvo.

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Da anni serpeggiava una certa sfiducia da parte di molte Case verso i Saloni dell’auto, che però per molto tempo hanno retto anche grazie alla preoccupazione ‘se non vado mi si nota troppo’. Negli ultimi anni questa remora è scemata e c’è stato un effetto domino. Il trend delle Case auto – dopo che per decenni i Saloni sono stati un appuntamento irrinunciabile – è quello di partecipare solo si hanno novità da comunicare.

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