Clini: l’elettrico è il punto di svolta per cambiare il sistema

Luglio 2012 – L’auto elettrica è diventata rapidamente un simbolo di green economy, e questo è un dato molto interessante”. Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini esprime così l’attenzione che il Governo intende rivolgere allo sviluppo futuro dell’alimentazione a zero emissioni.

UN’AUTO VIRTUOSA – “Credo che il valore simbolico dell’auto elettrica debba essere colto pienamente – sottolinea il ministro -: quest’ultima può davvero essere il driver di una filiera finalizzata alla generazione e alla distribuzione ad alta efficienza di energia elettrica alimentata da fonti rinnovabili e, quindi, alla creazione di un sistema urbano caratterizzato da aspetti ambientali positivi, specie se paragonati con la situazione attuale. L’auto elettrica, perciò, è un simbolo, una rappresentazione di un sistema virtuoso e, allo stesso tempo, di un valore economico molto importante”. Un valore esportabile anche al di fuori dai confini nazionali: non a caso, recentemente Clini ha fatto più volte riferimento all’accordo di collaborazione che l’Italia ha firmato nel 2010 nell’ambito del progetto di sviluppo dell’auto elettrica in Cina. “Quello che stiamo cercando di fare – afferma – è favorire la creazione di una piattaforma che aiuti l’Italia e la nostra economia a posizionarsi in questo mercato, portando un contributo nelle diverse componenti tecnologiche che caratterizzano la mobilità elettrica. Per tale motivo, ho accolto la proposta dell’Emilia Romagna di costruire questa piattaforma, che con ogni probabilità avrà sede a Imola e che unirà le imprese italiane impegnate nella direzione dell’elettrico”. 


OPERAZIONE CITTA’ PULITE – L’obiettivo finale, che si inserisce nell’ambito della strategia nazionale per la cosiddetta “de-carbonizzazione” dell’economia, è uno solo: rafforzare il legame tra distribuzione dell’energia elettrica, che deve essere caratterizzata da elevata efficienza e presenza di fonti rinnovabili, e mobilità, per ottenere la riduzione dell’inquinamento nelle aree urbane. “Il sistema energetico italiano ha bisogno di un cambiamento – prosegue Clini -, di uscire dalle rigidità degli anni ’60, ’70 e ’80 e di entrare nella prospettiva di altri Paesi europei, come Germania e Francia, che puntano sulla valorizzazione di risorse rinnovabili e fossili. Abbiamo davvero la possibilità di collegare lo sviluppo dell’automobile elettrica con l’evoluzione della struttura energetica nelle nostre città”. La lettura dell’attuale proposta di legge sugli incentivi deve avvenire proprio in questa chiave. “L’impegno del Governo – conclude il ministro – è quello di contestualizzare il supporto alla mobilità elettrica all’interno della trasformazione dei sistemi urbani. La discussione parlamentare di norme a sostegno dell’elettrico si colloca in questo quadro: non si tratta di un’operazione finalizzata semplicemente alla diffusione di un po’ di auto a zero emissioni, ma di un’iniziativa inserita in un progetto di cambiamento dell’organizzazione energetica e della mobilità nelle aree cittadine”.

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