11 gennaio 2018

Che cosa dice l’Art. 82 del Codice della Strada?

Lo slittamento concettuale in atto nel settore della mobilità – dalla proprietà di un veicolo al “pay per use” – rende quanto mai interessante l’analisi approfondita del contenuto dell’art. 82 del Codice della Strada (CdS).

Cosa dice l'art. 82 del codice della strada

COSA DICE L’ART. 82 DEL CODICE DELLA STRADA?

Forniamone innanzitutto le coordinate principali. L’articolo in questione è inserito nel gruppo di norme di cui al Titolo III (“Dei veicoli”) ed inaugura la Sezione II del Capo III (“Veicoli a motore e loro rimorchi”), riservata alla “Destinazione e uso dei veicoli”.

ART 82 CdS: USO PROPRIO vs USO DI TERZI

Partiamo proprio da questi due concetti, distinti chiaramente sin da subito. La “destinazione” di un mezzo si lega alle sue “caratteristiche tecniche”, ossia alla  congruità rispetto al servizio che è chiamato a compiere.

Per “uso” si intende invece una eventuale “utilizzazione economica”, giacché, come anticipato nell’art. 82 e poi ripreso nei successivi, “i veicoli possono essere adibiti a uso proprio o a uso di terzi”.

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cosa dice l'art. 82 del codice della strada?

Che cosa significa, tradotto sul piano concreto? Se, come recita l’articolo che stiamo esaminando, si ha “uso di terzi” tutte le volte che il veicolo è piegato alle esigenze di “persone diverse dall’intestatario della carta di circolazione”, anche soluzioni per la circolazione caratteristiche dei giorni nostri, come Uber, rientrano a pieno titolo sotto questa etichetta.

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L’esborso di un “corrispettivo” economico a saldo della prestazione è infatti, com già accennato, una delle caratteristiche espressamente dichiarate nel testo della norma.

ART. 82 CdS: NCC, TAXI E “AFFITTO” DEL MEZZO

L’elenco di cui all’art. 82 del Codice della Strada annovera altre categorie. Citiamo le principali:

  • servizi di linea destinati ai passeggeri (trasporto pubblico, quindi principalmente bus e tram)
  • servizi di linea destinati sia alle merci;
  • NCC (Noleggio con Conducente);
  • taxi

Particolarmente interessante è tuttavia anche il discorso legato alla “locazione senza conducente”, che analizzeremo più estesamente in un altro servizio e che viene affrontata e trattata espressamente nell’art. 84 del Codice della Strada.

taxi e noleggio con conducente regolati dall'art. 82 del codice della strada

In questa sede basta ricordare che il fenomeno del car sharing tra privati (il cosiddetto “peer to peer”) può essere tranquillamente accostato a questa definizione, anche se la riforma del Codice della Strada è tuttora questione aperta e il testo attualmente in vigore non viene toccato dal 2012.

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ART. 82 CdS: SANZIONI AMMINISTRATIVE PREVISTE

L’articolo 82 è corredato da un Regolamento, dove sono indicati i riferimenti normativi che disciplinano una corretta applicazione dei concetti di “destinazione” e di “uso”, così come enucleati nel testo del documento. Sono cioè elencate le “caratteristiche costruttive” richieste a ciascun veicolo secondo la finalità per cui intende essere impiegato.

In caso di mancato ottemperanza, il trasgressore incorre in una sanzione amministrazione per un importo che varia tra 80 e 318 euro. Più salata la cifra da pagare per chi utilizza per il trasporto di persone un mezzo che sulla carta di circolazione è omologata invece per la circolazione delle merci. Si va da 398 a 1.596 euro.

In entrambi i casi si aggiunge poi una sanzione accessoria davvero pesante. Il trasgressore può infatti vedersi sospendere la carta di circolazione da uno a sei mesi, che vanno invece da sei a dodici mesi in caso di recidiva.

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