20 Novembre 2020

Facciamo il punto: il futuro del car pooling aziendale

Non è facile proporre la condivisione dei viaggi casa-lavoro in tempo di Covid. Eppure il car pooling può essere usato in maniera sicura, funzionando meglio del trasporto pubblico.

Con Gerard Albertengo, CEO e fondatore di JoJob, facciamo il punto sul car pooling aziendale. Un tipo di mobilità che ha sofferto molto l’impatto della pandemia, ma che potrebbe in realtà essere un valido supporto al trasporto pubblico e alla riduzione del traffico.

IL PUNTO CON GERARD ALBERTENGO

Condividere l’auto è sicuro? Sappiamo che il mezzo privato (che sia l’auto, la moto, la bici, il monopattino) è l’opzione migliore per evitare la diffusione del virus. “Ma dopo l’auto guidata sa soli, l’auto in condivisione è il mezzo più sicuro. Riduce il traffico cittadino e dà un’alternativa a chi auto non ce l’ha”, commenta Albertengo.

Il car pooling integra il trasporto pubblico da sempre, in una situazione in cui il trasporto pubblico è in forte affanno è ancora più utile.

Il car pooling è sicuro?

Puntualizza Albertengo: Il 70% degli equipaggi è stabile: spesso a condividere l’auto rimane lo stesso gruppo per mesi o addirittura anni, spesso si formano anche rapporti di amicizia, quindi il contatto è limitato sempre alle stesse persone”.

mascherina auto condivisa

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In più valgono le regole stabilite per tutti i viaggi in auto fra non conviventi: il passeggero rimane dietro e tutti indossano le mascherine. “Inoltre, suggeriamo l’uso delle portiere alternate, quindi anche nel momento di salita e discesa (critico nel trasporto pubblico) c’è grande sicurezza”.

GRATIS JOJOB REAL TIME CARPOOLING 

JoJob ha deciso di lanciare gratuitamente la nuova app Jojob Real Time Carpooling,  disponibile per 12 mesi a tutte le aziende, i Comuni e gli enti che ne facciano richiesta.

Tramite la piattaforma web e la app per smartphone, Jojob consente ai dipendenti di mettersi facilmente in contatto con colleghi o lavoratoridi aziende limitrofe che abbiano un tragitto compatibile per poter organizzare un viaggio insieme, dividendone i costi.

“Da anni offriamo commercialmente il servizio, ma già dallo scorso lockdown abbiamo visto una forte richiesta di car pooling da parte dei pendolari, anche per ragioni di risparmio”, spiega Albertengo. Di contro, in questo periodo le aziende non sono molto propense alla mobilità condivisa, anche perché la normativa non è molto chiara. Da qui è nata la scelta di JoJob di di mettere le aziende nella migliore condizione possibile.

Verso un’ottica B2C

La pandemia ha avuto un forte impatto su JoJob, che ha dovuto ripensare il proprio business: Covid è significato un congelamento di tutte le nostre attività commerciali, quindi a marzo abbiamo preso la decisione coraggiosa di accelerare il nostro investimento sullo sviluppo e abbiamo rivisto le funzionalità dell’applicazione in ottica B2C. Vogliamo che chiunque possa agevolmente iscriversi alla nostra App, trovare compagni di viaggio, prenotare il posto in auto e garantirsi il trasporto”.

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