23 Maggio 2019

Plinio Vanini, presidente di Autotorino: “Ecco come far crescere il settore auto”

Il settore auto, in Italia, può crescere attraverso il dialogo e alcuni punti cardine ben precisi. Plinio Vanini, presidente di Autotorino, li elenca in maniera chiara: in cima alla lista ci sono la defiscalizzazione delle auto aziendali e il rinnovo del parco auto circolante.

Il settore auto può crescere, con un conseguente beneficio per l’ambiente e maggiori entrate nelle casse dello Stato. Ne è convinto Plinio Vanini, presidente di Autotorino, il principale Gruppo italiano all’interno del mondo della distribuzione automobilistica, che abbiamo incontrato a Verona, in occasione di Automotive Dealer Day 2019.

Vanini, proprio al Dealer Day, è intervenuto nel corso dell’incontro che ha aperto l’evento e ha visto protagonista il vicepremier Matteo Salvini. “E’ la prima volta che una così alta carica dello Stato interviene al Dealer Day – esordisce Vanini – Ciò vuol dire che stiamo andando sulla strada del confronto e del dialogo e questo porterà una crescita responsabile”. Al settore e al Paese.

IL SETTORE AUTO MERITA LA GIUSTA ATTENZIONE

“Mi impegno a nome mio, della Lega e del Governo a operare già dalla manovra finanziaria del prossimo autunno per portare il settore italiano dell’auto ai livelli degli altri Paesi europei. Penso ad esempio alla proposta sulla detraibilità totale dell’Iva sulle auto aziendali, che solo in Italia è parziale. Significherebbe cambiare il parco auto e lo Stato incasserebbe di più rispetto a oggi” aveva detto Salvini davanti ai dealer.

Secondo Vanini, è fondamentale che le istituzioni guardino finalmente “con attenzione al nostro mondo, che rappresenta una parte importante (il 16,6%) del gettito fiscale. La prospettiva che si apre è quella di considerare l’automotive un’opportunità e trovare i lati positivi del nostro settore, che, ricordiamolo, in passato ha dato possibilità di sviluppo al mondo intero, consentendo alle persone di muoversi”.

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LA QUESTIONE FISCALE

La questione fiscale è prioritaria. Affinchè il settore auto cresca, è fondamentale “creare agevolazioni fiscali e, soprattutto, costituire un tavolo permanente che si occupi di automotive. Non vogliamo piangerci addosso, ma vogliamo fare delle proposte”. Gli esempi sono concreti. “Abbiamo chiesto la defiscalizzazione, la possibilità di adeguarci agli standard europei sulle auto aziendali, il recupero dell’Iva al 100%“.

Plinio Vanini Automotive Dealer Day 2019

Una proposta, quest’ultima, accolta, almeno nelle dichiarazioni, da Salvini. “L’impatto della proposta che considera la detrazione Iva al 100% sulle auto aziendali (oggi è al 40%) – dichiara Vanini – è stimato da Federauto attorno a 1,5 miliardi di euro in 3 anni. Ma in realtà questa manovra fiscale si rivelerebbe un successo per tutti, dai consumatori ai cittadini, dalla filiera allo Stato, perché l’aumento incrementale annuo stimato è di 100mila vetture nuove, con conseguenti benefici ambientali dati dallo svecchiamento del parco auto e maggiori entrate nelle casse dello Stato per circa 1,8miliardi di euro nel triennio, tra Iva, costi di immatricolazione, tasse automobilistiche e Ipt”.

IL RINNOVO DEL PARCO CIRCOLANTE

Un altro tema fondamentale per il settore auto è proprio il rinnovo del parco circolante. “Le nuove tecnologie ci porteranno ad avere sempre di più prodotti ecocompatibili e rispettosi dell’ambiente. In questo senso, la priorità, in questo momento, nel nostro Paese è il rinnovo del parco circolante” spiega Vanini.

parco auto circolante italiano

I numeri sono una sentenza. “Siamo il primo Paese europeo ad avere un parco che supera i 10 anni e 9 mesi di età, con circa 12 milioni e mezzo di auto con oltre 13 anni di età”. Occorre quindi “trovare un percorso per spingere i cittadini a rinnovare le auto, avvicinandosi anche alla mobilità ibrida e elettrica, anche se non siamo ancora pronti in termini di infrastrutture”.

Giusto, quindi, puntare sulla neutralità tecnologica. “Il diesel è stato demonizzato oltre ogni misura” evidenzia il presidente di Autotorino, chiamando in causa gli ultimi studi, sostengono la validità in termini green dei diesel di ultima generazione.

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TELEMATICA? OK, MA NON TROPPA

Un terzo tema importante è quello della telematica applicata al settore auto. “Credo che quest’ultima possa portare vantaggi e opportunità – conclude Vanini – Tutto il mondo della tecnologia, però, oggi si sta concentrando fin troppo sull’auto: io credo che il cliente vada messo sempre al centro dell’attenzione e che, quindi, un’eccessiva invasione di informazioni non sia positiva. Solo la tecnologia usata in modo intelligente darà vantaggi al consumatore finale”.

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