22 Agosto 2019

Crisi di Governo: che fine farà la riforma del Codice della Strada?

Cosa succederà al mondo dell'auto con l'attuale crisi di Governo? Alcune norme, come Ecotassa ed Ecobonus, non sono in discussione fino al 2021. Altre, come l'importante riforma del Codice della Strada, potrebbero arenarsi e non diventare mai legge.

La crisi di Governo apre uno scenario politico molto incerto e interrompe alcune riforme del mondo dell’auto. Prima fra tutte quella del nuovo Codice della Strada, già approvato in Commissione Trasporti, ma non ancora passato all’esame di Camera e Senato.

Art 116 del Codice della Strada: patente

LE RIFORME IN FORSE DEL CDS

Il nuovo Codice del Strada sarebbe dovuto entrare in vigore a fine 2019 e prevedeva un corposo numero di riforme, anche di grande impatto. Questi i punti principali, che ora potrebbero saltare:

  • Norme più severe per chi usa il cellulare alla guida. La multa aumenta da 165 a 422 euro con sospensione della patente per un periodo compreso tra sette giorni e due mesi. Alla seconda violazione in un biennio, la multa sale a 644 euro, con patente sospesa da uno a tre mesi e dieci punti di decurtazione.
  • Limite di cilindrata sceso a 120 cc per i  motocicli in autostrada e nelle tangenziali. In caso di moto elettrica, il limite di potenza sarà di 11 kW (bisogna, però, essere maggiorenni e avere almeno due anni di patente).
  • Niente sanzioni per chi non ha con sé la patente o la carta di circolazione. Condizione necessaria, ovviamente, il fatto che i documenti esistano e siano validi. L’accertamento potrà essere effettuato telematicamente dagli agenti.
  • Nel caso della multa recapitata a casa del proprietario del veicolo, non sarà più necessario inviare la comunicazione delle generalità del trasgressore, qualora l’autore della violazione coincida con il proprietario.
  • La responsabilità per il mancato uso delle cinture di sicurezza dei passeggeri ricade sul conducente: 83 euro di multa e 5 punti in meno dalla patente. Questa novità, però, non riguarda taxi o Ncc.

Nuovo Codice della strada 2019 multe passeggeri senza cinture di sicurezza

  • Meno limiti per i neopatentati, i quali nel primo anno dal conseguimento della patente di categoria B, possono guidare auto con potenza specifica superiore a 55 kW/t e potenza superiore a 70 kW, nel caso in cui a fianco, in funzione di istruttore, vi sia una persona di età non superiore a 65 anni e in possesso di patente della stessa categoria o di categoria superiore da almeno dieci anni.
  • Bici contromano. Nei centri urbani, su strade con limite di velocità di 30 km/h, le biciclette possono circolare in senso opposto all’unico senso consentito.
  • Nelle zone a traffico limitato i Comuni possono consentire l’accesso libero alle Ztl ai veicoli elettrici, esclusivamente a batteria.
  • Semafori gialli più lunghi. La durata della luce gialla del semaforo non può mai essere inferiore ai tre secondi. 
  • Il ricorso al prefetto può essere inviato sia al comando di Polizia sia alla prefettura, anche attraverso l’indirizzo di posta elettronica certificata. Nel caso in cui il ricorso sia respinto, l’importo della multa non raddoppia, ma aumenta del 50%.
  • In caso di veicolo a noleggio, la responsabilità delle infrazioni ricade sul trasgressore e sul locatario (cioè la persona, fisica o giuridica, che ha noleggiato il veicolo).  Scagionato il proprietario dell’auto, cioè la società di noleggio.

Approfondisci: Nuovo Codice della Strada 2019: aggiornamenti e novità

GLI ALTRI PROVVEDIMENTI A RISCHIO

Gli sconti obbligatori per chi monta la scatola nera

scatola nera flotta aziendaleMancano da due anni i decreti attuativi per rendere obbligatori gli sconti sull’assicurazione RCA per chi monta la scatola nera. Gli sconti, per ora, sono ancora a discrezione delle compagnie assicurative. Lo stallo sembra dovuto ad alcune criticità relative alla privacy e alla piena attendibilità del dispositivo che di fatto stanno bloccando l’approvazione dei decreti.

L’obbligo di seggiolini anti abbandono

Fortemente voluti dal ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, lo scopo dei seggiolini anti-abbandono è impedire i “black-out” dei genitori che dimenticano i figli in auto. Sarebbero dovuti diventare obbligatori già nel 2019, ma il decreto attuativo non è mai arrivato.

COSA RIMANE DELL’AZIONE DI GOVERNO

Ecobonus Mercedes 2017 Classe E coupéRestano valide fino al 31 dicembre 2021 Ecotassa ed Ecobonus, le due misure introdotte dalla Legge di Bilancio 2019. Con l’Ecobonus, in funzione del valore di CO2, si può ottenere un contributo fino a 6.000 euro per l’acquisto di una auto a bassissime emissioni. L’Ecotassa, invece, prevede una tassa da 1.100 euro a 2.500 euro, se l’auto supera i 160 g/km di CO2 (le emissioni sono calcolate, fino al 31 dicembre 2020, secondo il ciclo NEDC).

Leggi anche: Perché l’ecobonus per auto e moto funziona solo a metà

Confermate le norme più severe per il Ncc, contenute nel Decreto legge semplificazioni 2019, approvato dal Parlamento il 28 gennaio.  Rimane fino al 31 dicembre 2019 il super ammortamento, reintrodotto dal Decreto Crescita. Da ricordare, però, che attualmente riguarda esclusivamente la categoria immatricolata come N1, cioè gli autocarri. Un futuro governo dovrebbe affrontare anche questo tema, come quello, ancora più spinoso, di un possibile aumento dell’Iva, che avrebbe forti ripercussioni anche sul mondo dell’auto.

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