11 Novembre 2014

Previsioni Anfia: una chiusura positiva, dopo anni di calo

Il mercato auto nel 2014 dovrebbe chiudersi con dati di segno positivo, dopo anni di continua contrazione. Le previsioni? Secondo le stime di Anfia, a fine dicembre le immatricolazioni si attesteranno a un milione 356mila vetture (+3,6%- 4% sul 2013).

AL DI SOTTO DELLA MEDIA – Un risultato che poco consola, se si considera che negli ultimi 20 anni il valore medio annuo di mercato è stato pari a 2.068 milioni di auto. Guardando il passato recente, si scopre infatti che ci sono stati anni con volumi decisamente superiori a questo valore (1997-2007) e anni di crisi, molto al di sotto del valore medio (2011-2014), che hanno contribuito invece all’innalzamento dell’età media del parco, che è passato da 7,5 anni del 2003 a 9,5 del 2013.

IL RUOLO DEL NOLEGGIO – I dati del mercato auto 2014 testimoniano che la spinta è stata data nella prima parte dell’anno dal noleggio, con un aumento delle vendite nel periodo di gennaio-giugno 2014 del 19% (oltre 28.600 auto in più rispetto al 1° semestre 2013). Il leggero incremento dei consumi privati si è invece manifestato nel periodo luglio-ottobre, nel quale le vendite di nuove auto intestate alle persone fisiche sono cresciute del 7,9% rispetto all’analogo periodo di un anno fa.

Immatricolazioni per alimentazione

FOCUS SULLE ALIMENTAZIONI ALTERNATIVE – La tabella sopra mostra la grande crescita avuta negli ultimi anni dalle alimentazioni alternative. Anfia sottolinea che le ottime perfomance delle vetture a metano e GPL si sono confermate soprattutto nel bimestre settembre-ottobre 2014, con un incremento delle vendite del 28,5% rispetto all’analogo bimestre 2013. Nel cumulato, le vetture “ecofriendly” superano le 181mila immatricolazioni (+7%) e pesano per il 15,7% sul totale venduto, spingendo le vendite complessive.L’Italia, non a caso ha il mercato auto a trazione alternativa più grande d’Europa, sia in termini di volumi (circa 200 mila vetture nel 2013) che di quota (15,3% del totale mercato), seguita a distanza dall’Olanda (48.600 unità e una quota dell’11,7%).

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