Mercato auto, la frenata di aprile: -4,6%. Ma le vendite alle aziende crescono

Ecco la frenata. Dopo trentaquattro mesi consecutivi di crescita, i dati del mercato dell’auto di aprile 2017 fanno registrare un calo del 4,6% rispetto a dodici mesi fa, con poco più di 160mila immatricolazioni. Il saldo gennaio-aprile, comunque, rimane positivo (+8%) e sul “segno meno” hanno influito le festività e i due giorni lavorativi in meno rispetto all’aprile dell’anno scorso.

dati mercato auto aprile 2017

NESSUN CAMPANELLO D’ALLARME

Nessun campanello d’allarme, quindi, secondo Anfia. Il calo, precisa il presidente Aurelio Nervo nel commentare la voce “dati mercato auto aprile 2017” è “dovuto agli effetti di calendario, visto che aprile 2017 ha contato due giorni lavorativi in meno rispetto ad aprile 2016, che aveva a sua volta chiuso in rialzo del 12,3%”.

Anzi, continua Nervo, fattori come “il miglioramento del clima di fiducia dei consumatori, il calo dei prezzi dei carburanti e la buona performance delle vetture italiane, con sei modelli nella top ten mensile delle auto più vendute, fanno ben sperare”.

AUTO AZIENDALI LEADER DEL MERCATO AUTO AD APRILE 2017

Analizzando questo risultato, si riscontra una consistente flessione dei privati (-17,1%), mentre le vendite a società continuano a trainare il mercato con un segno più che positivo: le immatricolazioni a queste ultime, sottolinea Unrae, nonostante aprile dello scorso anno avesse già fatto segnare un incremento del 22%, hanno registrato una crescita del 24,8%. Segno che il nostro comparto di riferimento è sempre più protagonista sul mercato.

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TOP TEN E ALIMENTAZIONI

Notizie positive anche sul fronte “top ten” delle vendite: ben sei modelli italiani, infatti, caratterizzano la graduatoria. Come nella classifica finale dello scorso anno, la Fiat Panda è sempre in testa (11.873 unità), seguita a distanza dalla Lancia Ypsilon (5.849) e dalla Fiat Tipo (5.225).

Sul fronte delle alimentazioni, stabili diesel (+1,1%) e GPL (+1,9%), mentre le ibride confermano il loro boom (+53,8%) e i veicoli a benzina fanno segnare un importante calo (-15,5%).

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