Mercato auto, a febbraio trend negativo: -1,4%

Il ritorno del “segno meno”. I dati del mercato dell’auto di febbraio 2018 fanno registrare, infatti, un leggerissimo calo rispetto a quelli di 12 mesi fa: -1,4%. Complessivamente, però, considerando il mese di gennaio positivo, il bilancio dei primi due mesi rimane in crescita.

Oggetti da tenere in auto

Certamente, sul trend negativo possono avere inciso anche il clima di incertezza dovuto alle imminenti elezioni politiche e gli effetti della classica maratona verso il voto. Al contrario, il noleggio ha espresso ancora una volta segnali molto positivi.

I DATI DEL NOLEGGIO

All’interno dei risultati del mercato auto di febbraio 2018, infatti, spiccano quelli ottenuti dal Nlt e dal Rac. Le statistiche di Dataforce testimoniano che, dopo l’ottimo exploit del 2017 (che ha fatto registrare un incremento del 20%), il noleggio a lungo termine ha aumentato il numero dei contratti del 22% (dopo il già positivo +8,5% di gennaio): in particolare, ha immatricolato 27.721 vetture contro le 22.717 del febbraio precedente.

In gran spolvero anche il comparto del noleggio a breve termine, che nel mese appena trascorso ha fatto registrare un ulteriore balzo in avanti: +17,45%.  

Approfondisci: la crescita del noleggio nel 2017

MERCATO AUTO FEBBRAIO 2018: DOMINANO I MODELLI ITALIANI

Nella top ten delle vendite, dominano sempre i modelli italiani: troviamo ancora la Fiat Panda in testa alla classifica (10.206 unità), seguita, al secondo posto, dalla Fiat Tipo, che con oltre 5mila immatricolazioni ha vissuto un febbraio d’oro, guadagnando ben tre posizioni rispetto al mese precedente.

Al terzo posto, la Fiat 500, che sfiora le 5mila unità. Al quarto posto troviamo la Fiat 500X (4.839), seguita, all’ottavo, da Fiat 500L (4.256) e, al nono, da Lancia Ypsilon (4.185). A centro classifica, ci sono, in ordine, Volkswagen Golf, Citroen C3 e Volkswagen Polo. Chiude la top ten la Ford Fiesta.

Per quanto riguarda le alimentazioni, ottimo exploit per le auto a metano (leggi la nostra inchiesta), in crescita di oltre il 60%. Calano, invece, il le auto diesel (-1%) e le auto a benzina (-5%). Continuano la loro “corsa verso l’alto” le auto ibride, che ottengono un incremento del 20%.

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