8 Febbraio 2019

Concessionari e noleggio, questo matrimonio s’ha da fare

Concessionari e noleggio, un fenomeno in crescita. A spingere questo matrimonio è il mercato. Non solo aziende, pmi e professionisti: anche i privati sono sempre più interessati alla formula del noleggio a lungo termine. Ecco la testimonianza di Ruggeri, a Rimini. Preoccupazioni e perplessità per l’ecotassa, in vigore dal 1° marzo.

Dealer e noleggio: un legame che diventa sempre più stretto, in quanto rappresenta una nuova frontiera del business.

Oltre ad aziende, pmi e professionisti, anche i privati si stanno avvicinando alla formula del noleggio a lungo termine.

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CONCESSIONARI E NOLEGGIO, PARLA IL DEALER

“Il rapporto tra noleggio e dealer presenta degli elementi di conflittualità: in un certo senso, entrambi sono dei competitor. Diversi anni fa, infatti, non c’era questo mercato parallelo. Ovviamente bisogna fare i conti con la realtà attuale, per cui si gestisce anche questo fenomeno, Nel caso delle aziende, infatti, il noleggio è molto sviluppato. Anche noi, come concessionaria, offriamo quest’alternativa, appoggiandoci sui marchi che rappresentiamo”, spiega Oreste Ruggeri, dell’omonima concessionaria di Rimini, che rappresenta i marchi Citroën, Kia e Peugeot (quest’ultimo solo come post vendita).

noleggio a lungo termine concessionario

“Molti parlano anche di noleggio ai privati. Io personalmente ne sento più parlare rispetto a toccarlo con mano. Per il cliente privato, infatti, il possesso dell’auto ha ancora un suo valore. Comunque siamo pronti a evoluzioni anche in questo senso”, aggiunge il titolare della concessionaria riminese.

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LA SCURE DELL’ECOTASSA

Il 1° marzo entrano in vigore l’ecotassa (da 1.100 euro a 2.500 euro) sulle auto nuove con emissioni di CO2 superiori a 160 g/km e l’ecobonus (da 1.500 a 6.000 euro) per i modelli fino a 70 g/km. Gli incentivi salgono in caso di rottamazione. Però, non si potranno rottamare le vecchie auto Euro 0, escluse dal provvedimento contenuto nella manovra 2019.

“L’ecotassa, al di là dell’aspetto economico che sicuramente influenzerà il mercato, ha contribuito a produrre ulteriore confusione a quella già esistente in merito alle limitazioni di circolazione di auto diesel e vetture più inquinanti. Si tratta di qualcosa di improvvisato e non utile a un tema delicato come l’ambiente, che richiede dei tempi lunghi”, commenta Ruggeri. Così, all’attuale calo del mercato si aggiungono le preoccupazioni legate all’entrata in vigore dell’ecotassa.

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