3 Luglio 2020

Incentivi per le auto Euro 6: trovato l’accordo, 3.500 euro con rottamazione

(Aggiornamento del 3 luglio, ore 20) - Raggiunto l'accordo sugli incentivi per le auto Euro 6 con emissioni di CO2 comprese tra i 61 e i 110 g/km e con prezzo fino a 40.000 euro, Iva esclusa: dal primo agosto al 31 dicembre, è previsto un sussidio di 3.500 euro in caso di rottamazione di un veicolo con oltre 10 anni di vita. Ora la parola passa alla Camera.

C’è voluto quasi un mese, ma il Governo ha finalmente trovato una quadra sugli incentivi per le auto. I partiti della maggioranza, dopo settimane di discussioni, al termine dei lavori sugli emendamenti al Decreto Rilancio, si sono accordati per estendere i sussidi anche alle auto Euro 6. Sussidi che saranno in vigore dall’1 agosto al 31 dicembre 2020 e andranno ad affiancarsi a quelli per le auto elettriche e ibride (che saranno ulteriormente rafforzati). 

incentivi rottamazione -

Un aiuto necessario per risollevare un mercato che anche a giugno ha mostrato un andamento in rosso e ridurre lo stock di invenduto durante l’emergenza Covid.

INCENTIVI PER LE AUTO EURO 6: LE CIFRE

In sostanza, è stato accolto l’emendamento originario di inizio giugno, depositato alla Camera da Pd, Leu e Italia Viva, ma con alcune modifiche. Il documento prevedeva un contributo statale di 2.000 euro, da sommarsi ad altri 2.000 euro da parte del concessionario, per uno sconto totale di 4.000 euro in caso di rottamazione di un veicolo con più di 10 anni di anzianità e acquisto di un’auto nuova.

Adesso sono state riviste le cifre: l’incentivo pubblico viene ridotto a 1.500 euro, lasciando invariato lo sconto di 2.000 euro del concessionario, per un sussidio totale di 3.500 euro in caso di rottamazione e di 1.750 euro senza rottamazione. Saranno agevolate con questo meccanismo le auto Euro 6 con emissioni di CO2 comprese tra i 61 e i 110 g/km e con prezzo fino a 40.000 euro, Iva esclusa.

Si rafforzerà, in parallelo, anche l’incentivo sulle auto ibride e elettriche.  L’emendamento prevede ulteriori 4.000 euro (2.000 euro pubblici e 2.000 euro del concessionario) in caso di rottamazione (e 2.000 euro senza rottamazione) da aggiungere all’ecobonus per le vetture con emissioni tra 0 e 61 grammi al km di CO2. 

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I PROSSIMI STEP

Il provvedimento passerà all’esame della Camera a partire da lunedì. “Bisogna correre” ha detto ieri il premier Conte e l’obiettivo e l’auspicio del mondo auto è che gli incentivi, approvati in grande ritardo rispetto al resto d’Europa, sortiscano effetti positivi. 

Qualche ostacolo sulle coperture finanziarie, però, sussiste ancora, quindi al momento non sono da escludere altri ritardi, che, lo sottolineiamo ancora una volta, sarebbero deleteri per l’andamento del mercato da qui a fine anno.

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