17 Ottobre 2018

Il Decreto Legge Semplificazioni porterà ad un aumento dell’RC Auto al Nord?

Il Governo intende rendere più eque le tariffe del'RC Auto, ma ancora non è chiaro come. Spunta l'ipotesi di eliminare le differenze territoriali, una possibilità che allarma gli automobilisti delle province italiane più virtuose.

Accanto al Decreto Fiscale e al Disegno di Legge di Bilancio 2019 il Governo ha approvato a sorpresa il Decreto Legge semplificazioni dove sono previste novità per le assicurazioni auto. Dal comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n.23, nella sezione dedicata alle misure per lo sviluppo economico, si segnala che il decreto contiene disposizioni in materia di “RC auto equa sul territorio”.Rc Auto obbligatoria art 193 del codice della strada

BASTA DISTINZIONI TERRITORIALI?

La nota che arriva dal Consiglio dei Ministri dice solamente: “Per realizzare una RC auto equa, con canoni differenziati rispetto al territorio, si eliminano i vincoli di trasferimento della polizza da un assicuratore a un altro”. Da questo, e dalle dichiarazioni del ministro Di Maio, che ha affermato che “Le assicurazioni auto saranno finalmente eque, in alcuni posti si pagava davvero troppo”, si desume che si possa arrivare alla tariffa unica per l’RC auto, ossia a un livellamento generale del premio.

UNA NOTIZIA BUONA O CATTIVA?

Abolire le distinzioni territoriali sarebbe vantaggioso per gli automobilisti del sud Italia e svantaggioso per gli automobilisti del Nord. Ogni provincia ha un suo livello di incidentalità e l’assicurazione è commisurata al rischio di circolare con la vettura in una determinata area del paese.

In base all’ ultimo studio Codacons sulle tariffe Rc Auto, assicurare una autovettura nel Meridione arriva a costare il doppio rispetto alle regioni del Nord: a Napoli il premio medio nel 2018 è pari a 636,9 euro contro i 309 euro di Pordenone e i 312 euro di Aosta. Proibitive poi le tariffe per i neopatentati: a Napoli un 18enne spende mediamente 967,5 euro per assicurare la propria autovettura.

AUMENTI PER L’RC AUTO AL NORD?

Le prime proiezioni  di alcune compagnie assicurative di rilievo stimano che un intervento drastico di eliminazione del principio di territorialità porterebbe a notevolissimi cambiamenti per le tariffe dell’RC auto, ad esempio:

  • Aumenti fino 40% a Bolzano
  • Diminuzione fino al 65% a Napoli
  • Aosta + 35%
  • Trento + 25%
  • Vicenza + 28%
  • Massa Carrara – 42%
  • Pistoia – 37%
  • Salerno – 44%
  • Milano e Torino -5%

“Siamo favorevoli a misure che eliminino le ingiustificate disparità su base territoriale esistenti sul fronte dell’ Rc auto, ma attenzione: in nessun caso i provvedimenti annunciati dal Governo dovranno punire le regioni più virtuose determinando incrementi tariffari a danno degli automobilisti residenti al Nord”
Carlo Rienzi, presidente Codacons

Difficile però che le compagnie di assicurazione possano abbassare i prezzi al Sud (dove sono oggettivamente maggiori gli indicatori di rischio) senza aumentare quelli al Nord.

IPOTESI SCATOLA NERA

Un altro modo per  perseguire obiettivi di equità potrebbe essere il monitoraggio dell’auto tramite scatola nera. Già ora sono previsti sconti sull’RC auto di chi decide di montare la black box in auto.
la scatola nera aiuta a ridurre le frodi
 Un sistema che ha il vantaggio di ridurre le frodi alle assicurazioni e di valutare meglio il merito degli assicurati.

Leggi anche: Quanto vale lo sconto della black box?

Nel comunicato rimane di difficile interpretazione la parte che dice: “si eliminano i vincoli di trasferimento della polizza da un assicuratore a un altro”, perché si tratta di una opzione già possibile. Che si riferisca alla alla trasferibilità della scatola nera? La black box consente di abbassare i premi ma è legata alla singola compagnia e se si cambia assicuratore, infatti, si deve smontare l’apparecchio. I vincoli di trasferimento potrebbero quindi essere quelli della scatola nera.

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia