Perché il diesel è ancora una scelta conveniente?

Le attività di ricerca e sviluppo di Bosch testimoniano che l'auto diesel è ancora una scelta conveniente, anche in termini di emissioni. Anche la sicurezza costituisce un focus fondamentale per l'azienda.

Perché l’auto diesel è ancora una scelta che conviene, specie alle aziende che percorrono quotidianamente tanti chilometri sul territorio nazionale? Una risposta a questa domanda arriva dagli studi e dalla ricerca e sviluppo di Bosch, che nel periodo più recente si sono concentrati principalmente sulle motorizzazioni e sulla sicurezza

Alla presentazione del diciottesimo Rapporto Aniasa, andata in scena nei giorni scorsi all’Ara Pacis di Roma, abbiamo incontrato Carlo Mannu, business development di Bosch Italia: con lui abbiamo approfondito proprio queste due tematiche fondamentali per il mondo delle flotte aziendali

Diesel studi Bosch

BOSCH E LA RICERCA SUL DIESEL

“Bosch lavora su tutte le tipologie di powertrain, ma in Italia e in Europa c’è un forte know-how sul diesel: proprio in Italia abbiamo un grosso centro di sviluppo, che lavora su questa tematica e puntiamo a un continuo miglioramento della tecnologia diesel” spiega Mannu.

Approfondisci: i progetti di Bosch sulla guida autonoma

Bosch non fabbrica direttamente motori diesel (questi ultimi sono realizzati dalle Case Costruttrici), ma componenti e sistemi tecnologici. Strumenti fondamentali, fra cui pompe a iniezione, SCR (ovvero Selective Catalytic Reduction), trattamento dei gas di scarico e il common rail. Oggi il diesel è, come sappiamo, soggetto a una campagna di (ingiusta) demonizzazione in Europa. Eppure, le ultime tecnologie in materia sono da considerarsi davvero amiche dell’ambiente. 

“La tecnologia Euro 6 D-Temp (scopri quali sono le diverse classi ambientali delle auto) a gasolio ha emissioni di NOx paragonabili a quelle dei motori benzina, così come le emissioni di particolato, mentre per quanto riguarda le emissioni di CO2 esiste un benefit del 15-20% a favore del diesel” puntualizza Mannu, evidenziando come il diesel sia destinato ad avere un ruolo prioritario anche in futuro. 

DIESEL E AZIENDE

Un concetto evidenziato anche dalla nostra survey sull’ecobonus (guarda i risultati), condotta qualche mese fa su un campione di 70 Fleet Manager che, pur testimoniando l’interesse delle aziende per l’elettrico e, soprattutto, per l’ibrido, ha certificato la leadership del diesel, che, per dare un dato significativo, nel 2018 ha rappresentato ancora il 70% delle immatricolazioni del noleggio. Non è un caso che alla domanda “Hai intenzione di ridurre il numero delle auto a gasolio in parco?” il 58,6% ha risposto no. 

auto diesel impatti penalizzazione

Segno che, sui lunghi spostamenti, non esiste una soluzione di pari efficienza rispetto all’auto diesel. E che le motorizzazioni a gasolio sono destinate a mantenere la leadership ancora per lungo tempo. 

FOCUS SULLA SICUREZZA

L’attività di Bosch, in secondo luogo, è incentrata anche sui sistemi Adas (scopri quali sono quelli che diventeranno obbligatori a partire dal 2022) e, in generale, sulla sicurezza. “Oltre che sugli Adas, lavoriamo anche su dispositivi di sicurezza e in Italia, ad esempio, abbiamo sviluppato Call for you, un dispositivo che può essere installato in retrofit nella presa accendisigari di tutte le auto e, collegandosi allo smartphone, invia un sms a amici o parenti in caso di incidente per consentire la localizzazione del veicolo e l’arrivo dei soccorsi in maniera celere” sottolinea Mannu. 

Anche la sicurezza è una vera e propria priorità per i Fleet Manager e, in questo, senso la partnership tra Bosch e Aniasa è fondamentale per “orientare la nostra ricerca e sviluppo, capire le dinamiche del mercato attuale e cercare insieme una via da percorrere”.

Tag

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia