Perché il diesel di ultima generazione è amico dell’ambiente

Perché il diesel gode di così cattiva pubblicità? Ne abbiamo parlato con gli esperti di Bosch, che hanno messo a punto una nuova tecnologia green, record nelle emissioni di NOx

Il diesel gode di pessima pubblicità, eppure i nuovi prodotti sono all’avanguardia nel contenimento delle emissioni. Confrontando le flotte diesel e benzina dei Costruttori, il diesel emette circa il 15% di CO2 in meno rispetto ai corrispondenti motori a benzina.

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Infatti, il calo nelle immatricolazioni diesel in Europa ha prodotto un aumento delle emissioni medie complessive di CO2 delle nuove auto vendute, smorzando un trend positivo che proseguiva ormai da anni.

Ne abbiamo parlato con l’ingegnere Carlo Mannu, che si occupa per Bosch delle relazioni istituzionali sui temi della qualità dell’aria. Bosch non fabbrica motori diesel (realizzati dalle Case costruttrici) ma componenti e sistemi tecnologici. Strumenti fondamentali, fra cui pompe a iniezione, SCR (ovvero Selective Catalytic Reduction), trattamento dei gas di scarico e il common rail.

COME IL DIESEL È DIVENTATO ECOLOGICO

A partire dell’Euro 5 è stato introdotto il filtro antiparticolato, ottenendo un abbattimento delle emissioni di particolato allo scarico.  Già oggi le emissioni in città sono derivate principalmente da elementi di abrasione, come freni e pneumatici.Filtro antiparticolato

Lato emissioni NOx (ossidi di azoto), con l’Euro 6D-TEMP sono stati fatti grossi passi in avanti. Anche grazie all’introduzione del test RDE (Real Driving Emission) che – in condizioni di guida reali – misura le emissioni. “È opportuno, quindi, fare un doveroso distinguo tra i diesel vecchi e quelli di ultima generazione, dato l’evoluzione tecnologica avvenuta. È  pertanto necessario un aggiornamento dell’attuale parco circolante che, ad oggi, rimane uno dei più vetusti in Europa”, spiega Mannu.

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IL FUTURO DELLA MOBILITÀ

Bosh ha portato il diesel a livelli di emissioni di ossidi di azoto (NOx) fino a poco tempo fa impensabili: 13 milligrammi di ossidi di azoto al chilometro in condizioni reali di guida, un valore dieci volte più basso rispetto al limite di 120 milligrammi che sarà attivo dal 2020.Bosch ha annunciato di aver sviluppato una nuova tecnologia diesel

Ma non si occupano solo di diesel: “Lavoriamo per implementare tutti i tipi di motorizzazione, compreso l’elettrico e pensiamo che il futuro sarà un mix tra i vari tipi di propulsione, in base all’utilizzo e alle specifiche esigenze”, spiega Mannu.

Non è detto, però, che la tecnologia più pulita sia per forza l’elettrico.  Infatti, bisogna considerare le emissioni di CO2 sul ciclo di vita dell’auto, non solo quelle su strada.  “Per diminuire le emissioni di CO2 prodotte da un veicolo elettrico sul ciclo di vita dell’auto, è necessario aumentare la quota di energia prodotta dalle fonti rinnovabili”, conclude Mannu.

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