28 Febbraio 2018

Diogene: stop alle alterazioni dei chilometraggi delle auto

Prende il nome di Diogene ed è un sistema che punta a contrastare le alterazioni dei chilometraggi delle auto usate, fenomeno sempre più frequente e pericoloso per la sicurezza dei driver, oltre che per l’immagine delle Case auto e dei noleggiatori.

La soluzione tecnologica, sviluppata e prodotta dalla svizzera FGMTech, sarà distribuita in Italia da Evolvea, società del Gruppo Filippetti specializzata in innovazione tecnologica, ed è stata presentata oggi a Milano.

Approfondisci: la nostra intervista a Evolvea sul brevetto della tecnologia

COME FUNZIONA DIOGENE

Il sistema Diogene è caratterizzato un palmare che si collega alla presa OBD delle vetture ed è in grado, “radiografando” le centraline, di individuare con certezza quanta strada è stata effettivamente percorsa da un veicolo, vanificando così i tentativi, sempre più all’ordine del giorno, di manomissione del contachilometri.

L’alterazione dei chilometraggi delle auto determina un danno di immagine per le Case costruttrici, ma anche per le società di Nlt: può accadere, infatti, che, allo scopo di non incorrere in penali contrattuali, i contachilometri delle auto a noleggio vengano manomessi, con una conseguente diminuzione della trasparenza nella vendita del veicolo a fine renting. Inoltre, la manomissione è un pericolo reale, in termini di sicurezza, per gli automobilisti e i driver aziendali.

E incide anche sul portafogli, considerati i costi della “non sicurezza”. Per contrastare tutto questo, il sistema distribuito da Evolvea è in grado di dialogare con la strumentazione di bordo delle principali Case auto presenti sul mercato.

FLOTTE AZIENDALI SOTTO LA LENTE

Allo stesso tempo, Diogene consente di acquisire altri dati relativi allo stato di salute del veicolo, utili sempre in ottica di sicurezza e risparmio. Che, come sappiamo, sono priorità assolute per i Fleet Manager.

La tecnologia si rivolge ai concessionari, che ovviamente si trovano a dover valutare le auto usate che ritirano, ai centri di revisione, ai periti, e, sul lato delle flotte aziendali, alle società di noleggio, che in questo modo possono conferire il valore corretto alle vetture giunte a fine contratto, e alle aziende che scelgono veicoli di seconda mano per i loro parchi.

La scelta di Evolvea di chiamare il sistema Diogene non è casuale. Nella tradizione greca, infatti, questo nome è strettamente legato al concetto di “ricerca della verità”, quindi di realtà oggettive. Così come sono oggettivi i dati sui chilometraggi offerti da questa soluzione innovativa. “Il sistema è maneggevole e facile da usare – ha spiegato Marco Mauri, regional manager EMEA automotive di Evolvea (nella foto) -: in un massimo di 15 minuti offre un report completo. Dalle prime rilevazioni, che abbiamo effettuato su 1.500 veicoli, abbiamo riscontrato anomalie in oltre il 30% dei casi”.

Marco Mauri Evolvea Diogene

Evolvea ha anticipato che Diogene avrà un prezzo di listino di 3.500 euro, ma, per chiunque abbia necessità, un controllo da parte dei periti della società sul singolo veicolo avrà un costo compreso tra i 30 e i 50 euro.

ALTERAZIONE DEI CHILOMETRAGGI AUTO: TRUFFE IN CRESCITA

L’alterazione dei chilometraggi delle auto, in Italia, purtroppo è una realtà acclarata: alimenta infatti un mercato di valore pari a circa 2 miliardi di euro (9,6 miliardi di euro in Europa) e coinvolge un numero considerevole di vetture e veicoli commerciali.

Considerando che, come sottolineato da Fabio Uglietti, responsabile marketing di Quattroruote Professional, che ha introdotto la conferenza stampa, “il comparto dell’usato totalizza all’incirca 4 milioni di unità all’anno provenienti dal renting, dalle permute e dai privati. Vendere veicoli con meno chilometri, per i trader e i privati che trattano l’usato, significa aumentare la redditività. A rimetterci, però, è la sicurezza del consumatore finale”.

Manomettere il contachilometri, dunque, è una vera e propria truffa. L’auto che sembra essere un affare, in realtà, rischia di trasformarsi in un pericolo concreto per chi la guida, ma di conseguenza anche per gli altri driver che circolano sulle strade.

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