Mai più bambini dimenticati in auto: i dispositivi di sicurezza

Dietro a ogni driver c’è spesso un papà, o una mamma. Per loro sono pensati i dispositivi di sicurezza auto che danno l’allarme se si lascia inavvertitamente il bambino in auto. Non dovrebbe mai succedere, ma dal 2008 in Italia sono morti 5 bambini dimenticati in auto e negli Stati Uniti perdono la vita in questo modo assurdo dai 25 ai 50 bimbi ogni anno.

Diversi i dispositivi di sicurezza auto ideati per evitare queste tragedie, ecco una breve panoramica:

IL NASTRO ROSSO – Il suo nome è RemoVe Before Landing e consiste in un semplice nastro rosso dello spessore di 3 mm, largo 2 centimetri e mezzo e lungo quasi due metri (anello compreso) che si può istallare su tutti i tipi di seggiolini collegandolo direttamente al portachiavi dell’auto o al montante del poggiatesta e quindi alla portiera del guidatore. Funziona come un promemoria impedendo di scendere dall’auto prima di averlo rimosso. Il prezzo è di 19,90 euro.

ALLARME ELETTRONICO – Di un altro genere sono i dispositivi elettronici che danno l’allarme se viene attivato il comando di chiusura mentre una cintura è ancora allacciata e il sensore di peso segnala una presenza. Uno di questi è stato ideato da un papà belga, Kenny Devlieger. Il prototipo è stato selezionato da Opel come migliore proposta nell’ambito dell’Opel Smart Options project e sarà presto integrato sui modelli della Casa. Questo nuovo strumento si basa su due semplici idee: un tappeto sensibile al peso, integrato al seggiolino e dotato di un sensore connesso al portachiavi del conducente, che attiva un allarme quando l’automobilista si allontana per più di 5 metri e un dispositivo sensibile alla temperatura, che attiva un nuovo allarme se la vettura supera i 28° con il piccolo al suo interno, ricordando a mamma e papà di correre a prenderlo.

LE IDEE DEGLI STUDENTI – In diverse scuole superiori sono stati progettati dispositivi di sicurezza auto per scongiurare il rischio dell’abbandono dei bimbi. I ragazzi dell’Isis Fermi di Bibbiena, in provincia di Arezzo, hanno vinto un concorso per giovani inventori con un seggiolino salva bimbi in auto che può essere usato su qualunque macchina e può funzionare in autonomia, oppure integrato all’impianto dell’auto. Si attiva quando il motore viene spento e la portiera del guidatore viene aperta. Per prima cosa, il seggiolino fa abbassare i finestrini, evitando così innanzituttoil rischio di soffocamento, poi fa suonare il clacson e lampeggiare le quattro frecce. Per ultimo, invia una serie di messaggi a un numero telefonico pre-impostato.

Dall’istituto tecnico Giua di Cagliari arriva un sistema simile, che rileva la presenza dei bambini nei seggiolini delle automobili e li segnala ai genitori appena spengono i motori. Il dispositivo, facile da costruire, è composto di tre parti e ha costi molto bassi.

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