8 Luglio 2014

Dispositivi di sicurezza: l’ultima frontiera è la guida autonoma?

I dispositivi di sicurezza per auto si orientano sempre di più verso la guida autonoma. Un’utopia in cui credono diverse realtà in tutto il mondo. Negli Stati Uniti Google è impegnata ormai da anni con la sua Self-Driving Car, Mercedes-Benz studia con linguisti ed esperti di robotica come comunicheremo in futuro con le vetture a guida autonoma e anche in Italia lo spin-off dell’Università di Parma VisLab sta facendo passi da gigante con il prototipo Deeva.

DRIVE ME – Nel nord Europa tocca a Volvo fare altrettanto, con il programma Drive Me avviato ormai da diverso tempo. Il nome completo del progetto è “Drive Me: self-driving cars for sustainable mobility” ed è portato avanti da Volvo in collaborazione con l’Agenzia Svedese dei Trasporti, le amministrazioni locali e il Lindholmen Science Park di Göteborg. Come si evince dal nome, lo scopo è sviluppare una tecnologia che possa contribuire a ridurre le emissioni nocive, rendere più scorrevole il traffico e meno stressanti gli spostamenti in auto.

SICUREZZA – La sicurezza rimane però l’obiettivo principale: come ben noto, l’imprudenza e le distrazioni di chi sta al volante sono le principali cause di incidenti, feriti e decessi sulle strade. Quindi la guida autonoma potrebbe diventare il dispositivo sicurezza auto più all’avanguardia. Drive Me entro il 2017 fornirà agli abitanti di Göteborg un centinaio di auto, che circolando su strade decise in precedenza da Volvo potranno fornire preziosi feedback utili al perfezionamento del sistema. La fase di test ha già preso il via su alcune strade della città svedese ed entro il 2017 Volvo prevede di fornire un centinaio di vetture ai pendolari, che serviranno a raccogliere feedback e perfezionare il sistema in vista di un suo debutto sul mercato.

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