14 Gennaio 2020

Divorzio Nissan-Renault: cosa c’è di vero?

La separazione non ci sarà: sono troppi gli interessi comuni. La smentita arriva da entrambe le parti, ma alcune ragioni di malumore ci sono.

Secondo il Financial Times, i dirigenti di Nissan sarebbero pronti per una possibile rottura dell’Alleanza con Renault, dopo la fuga del numero uno Carlos Ghosn dal Giappone. Oggi è arrivata la doppia smentita.

Nissan-Renault

 

LA DOPPIA SMENTITA

Da Yokohama la smentita arriva attraverso un comunicato, che spiega come Nissan di non abbia alcuna intenzione di sciogliere l’alleanza con Renault e Mitsubishi Motors: “L’alleanza è la base della competitività di Nissan, ed è capace di generare una crescita redditizia a lungo termine”. Per Renault è intervenuto direttamente il top manager:

“L’Alleanza non è morta e lo dimostreremo presto (…): L’Alleanza non è affatto in quella situazione, stiamo ricreando il suo spirito originale. Non ho mai visto un clima così cordiale tra i vari leader dei nostri tre gruppi. (…) Le sfide per il nostro settore sono enormi, stiamo vivendo una straordinaria rivoluzione tecnologica. Siamo obbligati a pianificare investimenti considerevoli per esplorare le tecnologie del futuro. Non è complicato, ma non possiamo farcela da soli: nessuna delle nostre società può permetterselo. Il potenziale di questa alleanza è considerevole, anche se all’esterno non viene percepito nella sua grandezza”.
Jean-Dominique Senard presidente Renault

L’AFFAIRE GHOSN

A creare preoccupazione il brusco addio del numero uno Carlos Ghosn, che in 14 anni al vertice ha portato al successo l’alleanza ma che è stato costretto alle dimissioni e alla fuga dal Giappone. Alla base del problema le accuse di appropriazione indebita (per oltre 80 milioni di dollari) mosse dalle  autorità giapponesi.

Renault sarebbe ormai pronta a nominare il nuovo amministratore delegato. In pole position per ricoprire il ruolo c’è il manager italiano Luca De Meo, ex presidente della Seat e con una lunga carriera nel Gruppo Volkswagen, per cui il consiglio d’amministrazione si è già espresso a favore.

LA MANCATA FUSIONE CON FCA

A fine maggio, Fca aveva annunciato la proposta di fusione con Renault, salvo poi ritirare l’offerta per il venir meno delle condizioni.

Approfondisci: FCA-Renault, ritirata la proposta di fusione

Di recente, l’accordo di Fiat Chrysler con l’altro grande gruppo francese Psa. Il mancato accordo può avere creato malumori sul fronte giapponese? I francesi sono stati accusati di aver perso una grande opportunità, lasciandosi sfuggire una possibilità poi colta dai connazionali del Gruppo Psa.

 

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