14 Agosto 2020

DL Agosto: incentivi auto rifinanziati, ma la fascia più popolare è penalizzata

La buona notizia è che è arrivato il rifinanziamento dell'Ecobonus per le auto fino a 110 g/Km di C02. La cattiva notizia è che i fondi sono ripartiti a seconda della fascia delle emissioni e quelli per la fascia 91-110, che costituisce il grosso della domanda, rischiano di non bastare.

Finalmente è arrivato il Decreto Legge Agosto, 115 articoli che comprendono la conferma dell’Ecobonus e il suo rifinanziamento. Sono 500 i milioni destinati all’automotive, di cui 90 da destinare all’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici e 410 per gli incentivi auto.

Gli incentivi auto sono confermati per tutte le vetture con emissioni da 0 a 110 grammi/Km di CO2, ma i fondi sono allocati in modo diverso a seconda delle fasce di emissioni. In particolare, viene inserita, come previsto, una ulteriore fascia per favorire le auto ibride a discapito delle termiche.

LE NOVITÀ DEL DL AGOSTO

La prima novità è una gradita conferma: i 50 milioni destinati agli incentivi dal Decreto Rilancio (che si erano esauriti in una sola settimana) sono stati rifinanziati di 410 milioni. Quindi l’Ecobonus dovrebbe riuscire ad avere una efficacia concreta.

La seconda novità è che il DL Agosto va a colpire il principio di neutralità tecnologica che era uno dei punti forti dell’Ecobonus introdotto dal Decreto Rilancio. Infatti, la fascia di auto a più alte emissioni (tra 61 e 110 grammi), cioè quelle più appetibili per il mercato, dato che comprendono anche le auto Euro 6 a diesel e a benzina, viene scissa in due.

Si passa a incentivi di 1.750 euro per le auto tra 61 e 90 grammi (tipicamente le ibride) e di 1.500 euro per quelle tra 91 e 110 grammi di anidride carbonica. Senza rottamazione, si sale invece a 1.000 euro per le vetture tra 61 e 90 grammi, lasciando i già previsti 750 euro solo per le emissioni più alte, tra 91 e 110 grammi di CO2.

IL NUOVO SCHEMA DEGLI INCENTIVI

  • 10.000 € con rottamazione e 6.000 senza rottamazione per un’auto con emissioni fino a 20 g/km (elettrica)
  • 6.500 € con rottamazione e 3.500 senza rottamazione per un’auto con emissioni fino a 60 g/km
  • 1.750 € con rottamazione e 1.000 senza rottamazione per un’auto con emissioni fino a 90 g/km (+ lo sconto obbligatorio del venditore, che è di 2.000 euro con rottamazione e di 1.000 senza rottamazione)
  • 1.500 € con rottamazione e 750 senza rottamazione per un’auto con emissioni fino a 110 g/km (+ lo sconto obbligatorio del venditore, che è di 2.000 euro con rottamazione e di 1.000 senza rottamazione)

LA DISLOCAZIONE DEI FONDI

Il punto è che i nuovi 410 milioni di euro con confluiranno in un unico fondo (adattandosi, cioè, alle richieste del mercato) ma sono ripartiti per fasce. Ciò vuol dire che si decide preventivamente quanto soldi stanziare per ogni tipologia di vettura. In particolare:

  • 50 milioni per le fasce da 0-20 g/km (le elettriche) e 21-60 g/km (che però possono contare su altri 200 milioni)
  • 150 milioni per la fascia 61-90
  • 100 milioni per la fascia 91-110, che costituisce il grosso della domanda

Leggi anche: Privilegiato l’ibrido a scapito di benzina e diesel

LE PERPLESSITÀ DEL MONDO AUTO

L’Unrae sottolinea come l’introduzione di un plafond per ogni singola fascia incentivata non rispetta la reale capacità di assorbimento del mercato.

incentivi rottamazione

Secondo quanto stima il Centro Studi e Statistiche Unrae, a fine anno avanzeranno svariate decine di milioni sulla porzione da 0 a 60 g/km (come già accaduto per l’Ecobonus nel 2019), mentre la fascia da 61 a 110 rischia di essere penalizzata, di fatto rischiando di impedire l’effettivo rilancio del mercato e il rinnovamento del parco auto. Questa la proposta dell’associazione: 

“Auspichiamo pertanto una modifica in sede di conversione, prevedendo un travaso automatico dei fondi all’atto dell’esaurimento di uno dei plafond, per garantire la massima operatività della norma a beneficio dei consumatori, dell’ambiente e della libera concorrenza. Nel metodo, come detto, dispiace il fatto che un impianto del genere, con modifiche così ravvicinate, potrà creare disguidi ai consumatori, sviati nelle proprie scelte, e agli operatori, impossibilitati a pianificare le attività produttive e commerciali, tutto ciò amplificato dall’esaurimento degli incentivi in vigore, determinato dal ritardo dell’approvazione del nuovo Decreto”.

RIASSUMENDO….

Fasce di Co2 Con rottamazione Senza rottamazione
Fino a 20 g/km 10.000 euro 6.000 euro
21-60 g/km 6.500 euro 3.500 euro
61-90 g/km 3.750 euro 2.000 euro
91-110 g/km 3.500 euro 1.750 euro

 

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