L’auto che impara a guidare sognando, il progetto Dreams4Cars

I ricercatori dell’Università di Trento, impegnati nel progetto che prende il nome di Dreams4Cars, hanno ideato un software che insegna alle automobili a guidare attraverso i sogni.

Sognare è un altro modo di pensare e le auto possono essere addestrate a farlo”, questo il motto di Dreams4Cars, innovativo progetto dell’Università di Trento. Progetto che si ispira a recenti ipotesi secondo cui il pensiero consisterebbe in una simulazione mentale di progressive azioni e conseguenti percezioni e che potrebbe dare un contributo importante al settore dei veicoli intelligenti.

Dreams4Cars

Uno dei principali limiti degli attuali software di guida autonoma è l’incapacità di operare correttamente anche in situazioni rare e impreviste. I sistemi di guida, cioè, non sono in grado di rispondere a contesti non considerati nella programmazione. Il team di Dreams4Cars si è posto l’obiettivo di colmare questa lacuna e, per farlo, ha scelto di utilizzare il sogno.

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LA TECNOLOGIA DREAMS4CARS

I ricercatori trentini hanno sviluppato un sistema cognitivo artificiale che imita il comportamento di un guidatore umano e stimola il veicolo a elaborare strategie per affrontare situazioni impreviste e sconosciute. Tutto durante i periodi di inattività, quando la vettura “dorme”. Il prototipo, già dimostrato su due modelli reali, è stato realizzato nell’ambito del progetto Horizon2020 Dreams4Cars e presto potrebbe essere pronto per il mercato.

Dreams4Cars - pilota automatico

La tecnologia robotica di Dream4Cars consiste in un cervello artificiale rudimentale, ispirato alla biologia e in grado di simulare processi cognitivi umani, sia durante la guida che nella successiva fase di rielaborazione, quella cioè che nell’uomo corrisponde al sonno e al sogno. Il pilota artificiale impara così a risolvere possibili situazioni critiche, affrontandole prima come scenari immaginari.

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