Duferco Energia: ecco come si diventa player nell’e-Mobility

Duferco Energia, tra i primi 10 operatori del mercato energetico italiano, è anche uno dei principali player nazionali nell’ambito dell’e-Mobility. L’obiettivo? Offrire soluzioni flessibili e all’insegna della semplicità per la ricarica delle auto elettriche.

Duferco Energia è uno dei principali player nazionali nel mercato energetico italiano e nell’ambito dell’e-Mobility. L’attività in questo settore ha preso il via nel 2014, spinta da una necessità ben precisa dei clienti privati stranieri: quella di semplificare il loro accesso alle infrastrutture di ricarica per gli EV.

Colonnina di ricarica Duferco Energia

Nel giro di pochi anni, l’azienda è diventata un importante Mobility Service Provider, in grado di fornire soluzioni per la ricarica pubblica, attraverso una rete abilitata ai propri servizi di quasi 9.000 punti in Italia e oltre 50.000 Europa, e che ormai conta oltre 300 punti  (circa 160 colonnine) gestiti direttamente come Charging Point Operator su tutto il territorio nazionale (con ulteriori 350 punti in pipeline per i prossimi mesi), e per quella in azienda.  

I SERVIZI DI DUFERCO ENERGIA

Duferco Energia (vai al sito) oggi conta su circa 300 dipendenti, è da alcuni anni tra i primi 10 operatori del mercato elettrico, il secondo per la fornitura in alta tensione ai grandi stabilimenti produttivi, e sviluppa soluzioni di fornitura energetica e servizi per pmi, condomini e utenze domestiche.

È ESCo (Energy Service Company) dal 2016 e nell’ambito della e-Mobility si distingue per una piattaforma di servizi sviluppati al 100% internamente, per il supporto tecnico multilingue offerto agli utenti e per la flessibilità delle sue soluzioni. Un aspetto, quest’ultimo, molto importante, specie quando ci si rivolge ai clienti aziendali.

Una caratteristica distintiva della proposizione dell’azienda è la ricerca della semplicità, che si concretizza da tempo in offerte che seguono il modello vincente della telefonia mobile: dalle card prepagate agli abbonamenti al consumo, compreso un conveniente prodotto “Flat” mensile per la ricarica presso la rete pubblica.

Servizi Duferco Energia

“Siamo partiti dai clienti privati per poi rivolgerci anche alle aziende – spiega Francesco Merella, responsabile dei servizi per la mobilità elettrica all’interno della Direzione Mobilità Sostenibile di Duferco EnergiaIn altre parole, ‘mettiamo energia’ dove il mercato la richiede”

 Tra le iniziative di Duferco Energia, in questi anni, spiccano:

  • la creazione di un asse di colonnine Fast Charge in Liguria, oggi in estensione nel nord-ovest;
  • la nascita del primo parcheggio EV ready in Europa, nel cuore di Genova.

Il parcheggio EV Ready

Il parcheggio EV Ready di Genova è caratterizzato dalla presenza di 33 wall-box diffusi su un intero piano e fruibili da ciascuno dei 150 stalli.

Il progetto ha fatto scuola nell’ambito della normativa anti-incendio ed è servito “a definire le nostre soluzioni di piena accessibilità – la ricarica si avvia anche col ticket di parcheggio tramite lettore ottico di bar code e si può pagare alla cassa – e di power management, per l’ottimizzazione della potenza richiesta alla rete” spiega Merella.

Duferco energia Wall-box parcheggio Genova

LE SOLUZIONI PER LE AZIENDE

“Oggi le flotte hanno un forte desiderio e la necessità, di conoscere la mobilità elettrica. Quindi sono fondamentali la formazione e una corretta informazione sull’e-Mobility. In particolare, l’attenzione dei Fleet Manager è focalizzata sui luoghi dove si possono ricaricare gli EV, ovvero il parcheggio aziendale, le abitazioni dei driver e i contesti pubblici all’interno dei quali i dipendenti stessi si spostano” sottolinea Merella.

Partendo da questi presupposti “ci sediamo al tavolo con le aziende clienti per trovare insieme a loro la soluzione più adatta”. L’offerta, quindi, spazia dalle wall-box per la ricarica a casa degli EV in AC (monofase e trifase), con prese di Tipo 2, da 3,5 kW a 22 kW, alle colonnine per la ricarica di auto e veicoli commerciali presso le sedi aziendali, sempre in AC, con prese di Tipo 2 e/o 3A da 3,5 kW a 22 kW e con sistemi di power management per ottimizzare la ricarica della flotta in azienda.

Con, in aggiunta, la fornitura delle card e di una app per la rendicontazione puntuale dei consumi e per l’accesso alle infrastrutture a uso privato, nonché l’integrazione della piattaforma di Duferco con quella dell’azienda cliente per dare un servizio completo al Fleet Manager.

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PROGETTI FUTURI

Gli obiettivi di Duferco Energia sono chiari. “Nel giro pochi anni vogliamo ampliare notevolmente la nostra rete di ricarica in Italia – afferma Merella – e, al tempo stesso, rivolgerci sempre di più alle aziende con grande flessibilità nelle soluzioni e la proposta di pacchetti integrati tra la ricarica privata (con tanto di supporto al Fleet Manager nella scelta della location, della tipologia di infrastruttura e della potenza necessaria) e quella pubblica. Un esempio concreto? La possibilità di accedere con la stessa App D-Mobility alle infrastrutture pubbliche e a quelle private, monitorare la ricarica e condividere le informazioni rilevanti per l’azienda”.

Duferco Energia, poi, guarda con estremo interesse le nuove frontiere della mobilità, come dimostra Elviten un progetto europeo per la ricarica degli scooter, dei tricicli e dei quadricicli elettrici, anche nell’ottica della crescita della logistica dell’ultimo miglio.

L’E-MOBILITY DOPO IL CORONAVIRUS

L’attuale situazione d’emergenza dovuta alla pandemia di Coronavirus potrebbe incrementare il ruolo virtuoso della mobilità elettrica. “La contingenza impone una riorganizzazione di molti aspetti della vita in azienda, tra cui attenzione agli stessi spostamenti casa lavoro dei dipendenti. Gioco forza aumenterà la domanda di mobilità privata, col rischio di tornare in breve tempo a livelli non sostenibili di inquinamento nelle città e nelle aree più critiche. La mobilità elettrica può essere una risposta alla duplice esigenza di riorganizzazione degli spostamenti e di sostenibilità dei trasporti, siano essi pubblici o privati, con uno sguardo all’organizzazione privata del trasporto collettivo” commenta Merella.

Duferco Energia e-Mobility dopo Coronavirus

Il ruolo degli incentivi

Certamente servono misure a sostegno dell’auto elettrica e servizi sempre più rispondenti alle specifiche esigenze.

“Il primo aspetto riguarda gli incentivi a supporto della scelta di acquisto o noleggio da parte di privati, ma devono esser soprattutto individuate misure a sostegno di pmi e grandi imprese per la transizione all’elettrico delle flotte di servizio, in pool o in fringe benefit. Vuol dire innalzamento dei limiti deducibili e azzeramento della fiscalità sul fringe benefit per i veicoli a zero emissioni, nonché sostegno all’installazione di infrastrutture di ricarica a uso privato (potenziamento del credito di imposta e rafforzamento delle agevolazioni fiscali)”.

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Il ruolo dei provider

Il secondo punto riguarda invece il ruolo dei provider: ovvero “supporto nella predisposizione delle aree di ricariche nei parcheggi aziendali; certezza di un network e un servizio di ricarica pubblica presente ed efficiente, anche in ambito urbano e per mobilità elettrica leggera, e attenzione alle esigenze specifiche, anche sorgenti da questo momento critico”.

Qualche esempio? “Misure di corporate sharing (dalle auto alla micro-mobilità) e servizi di trasporto collettivo organizzati dall’azienda per coprire almeno parte dei tragitti. Talune condizioni di esercizio, guardando alla percorrenza giornaliera o al numero di dipendenti coinvolti, potrebbero rendere la mobilità elettrica la soluzione preferibile”.

Progetto Elviten Duferco Energia

E “realtà come Duferco Energia possono aiutare la comprensione di questi aspetti oltre che a curare la predisposizione del miglior servizio di ricarica. Poi ci sono alcuni settori per i quali già era imprescindibile un passaggio all’elettrico e che ora non possono tornare indietro: come la logistica dell’ultimo miglio in ambito urbano. Anche queste scelte vanno supportate, incentivate – confrontando le risorse da investirvi con le esternalità positive attese – e devono trovare un’adeguata offerta sia dalle Case costruttrici sia una pronta risposta da parte delle società di servizio. Noi ci siamo”.

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