12 Aprile 2019

Ecobonus, cosa pensano i Fleet Manager? I risultati della nostra survey

Con l’entrata in vigore dell’Ecobonus per le auto elettriche e le auto ibride, abbiamo interpellato sul tema 70 Fleet Manager di aziende di ogni dimensione. Come è naturale che sia regna l’incertezza, anche se l’interesse per l’elettrificazione del parco auto è forte.

Cosa pensano i Fleet Manager dell’Ecobonus? La domanda è di grande attualità, considerato il dibattito che si è acceso in questi mesi attorno al provvedimento del bonus-malus e il lentissimo iter che l’avvio dell’incentivo ha avuto, dato che il via libera al decreto attuativo è arrivato solamente sabato scorso

Ecobonus emissioni

Per approfondire questo argomento, nel mese di marzo abbiamo condotto una survey su un campione di 70 Fleet e Mobility Manager di aziende di diverse dimensioni, con una flotta totale rappresentata di 58.350 veicoli

La sensazione generale che emerge dalle interviste è chiara: il provvedimento, così come è stato elaborato, ha decisamente mancato il bersaglio, aggiungendo ulteriori incertezze a un mercato delle quattro ruote che sta calando (leggi i dati di marzo). Per quanto tempo sarà effettivamente possibile usufruire dell’ecobonus (visto che i fondi sono limitati)? E poi, in che modo e in che misura le società di noleggio ribalteranno sui canoni l’agevolazione determinata dall’incentivo? Domande tuttora aperte. 

Approfondisci: le 10 cose da sapere sull’incentivo varato dalla Manovra

ECOBONUS: REGNA L’INCERTEZZA

Alla domanda “Dopo il 1° marzo la tua azienda intende fruire del bonus della manovra per i veicoli elettrici e ibridi?”, il 45,7% dei Fleet Manager ha risposto “Non sappiamo ancora”. Gli indecisi, quando sono stati interpellati, attendevano ancora il decreto attuativo dell’Ecobonus ed erano alla finestra, anche per capire le strategie dei partner noleggiatori. Chi noleggia l’auto, infatti, può beneficiare in maniera diretta dell’incentivo, che invece potrà essere sfruttato dalla stessa società di noleggio.

Ecobonus opinione Fleet Manager

Il 30% degli intervistati, invece, è stato categorico: “no, non intendiamo fruire”. Si tratta di aziende che, per esigenze di percorrenze dei driver, non possono sposare la causa dell’elettrico e dell’ibrido, oppure ancora di imprese che hanno già inserito in parco alcune vetture a zero (o a basse) emissioni e che ora preferiscono non inserirne altre. Solo il 24,3% dichiara di voler fruire dell’agevolazione. Lo fa soprattutto sull’onda emotiva del desiderio di abbassare le emissioni della flotta, con l’elettrico e l’ibrido che rappresentano, ai loro occhi, le migliori soluzioni.

L’AUTO DIESEL MANTIENE LA LEADERSHIP

Ecobonus o no, l’auto diesel si conferma una soluzione irrinunciabile nelle flotte aziendali in termini di efficienza quando si percorrono tanti chilometri in autostrada. Se ne può fare a meno soltanto quando i chilometraggi sono minori.  Per questo, alla domanda “La tua azienda prevede di ridurre le immatricolazioni diesel anche a seguito di quanto previsto dalla manovra?” il 58,6% ha risposto no, mentre il 41,4% (un numero comunque significativo) ha dichiarato di volerlo fare.

Diesel opinione Fleet Manager

I casi sono tanti e diversi, proprio perché dipendono dalle esigenze dei driver: in media, si tratta di poche decine di unità, ma ci sono Fleet Manager che hanno dichiarato di voler ridurre anche del 30% il numero di vetture a gasolio. La sensazione è che le quote delle auto diesel, già nei prossimi 12 mesi, caleranno, ma la leadership di queste motorizzazioni all’interno dei parchi auto non è in discussione.

Leggi anche: cosa pensano le Case del bonus-malus? 

IL DISALLINEAMENTO EMOTIVO SULL’AUTO ELETTRICA

I vantaggi delle auto elettriche sono risaputi: contribuiscono ad abbassare le emissioni, ad agevolare la circolazione nei centri cittadini e, il che non guasta, a migliorare l’immagine dell’azienda. Come era già emerso lo scorso anno dalla nostra survey Mobilità alla Spina, l’elettrico interessa, ma porta con sé ancora molti dubbi.

Elettrico opinione Fleet Manager

Si assiste pertanto a una sorta di “disallineamento emotivo”: il 34,3% dei Fleet e Mobility Manager ha dichiarato di voler aumentare la quota di EV in flotta nei prossimi mesi (in media, a parte casi eccezionali, si tratta di un numero che oscilla da qualche unità a poche decine), mentre il 51,4% ha detto no e, soprattutto, il 14,3% è indeciso.

AUTO IBRIDA, UNA REALTA’ CONSOLIDATA

Per quanto riguarda le auto ibride, invece, c’è meno indecisione: il 52,9% dei Fleet Manager è propenso ad inserirle nei propri parchi, il 42,9%, ovvero le aziende i cui driver percorrono parecchi km in autostrada, no. In termini di unità, questo aumento delle ibride sarà maggiore rispetto alle elettriche (in media 20-30 veicoli).

Ibrido opinione Fleet Manager

Anche in considerazione dell’offerta di un numero superiore di modelli da parte delle Case l’ibrido è una realtà già consolidata. E’ a tutti gli effetti il ponte verso l’elettrificazione.

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