22 Febbraio 2019

Ecotassa 2019: ecco tutte le auto soggette al provvedimento

Come funzionano Ecotassa ed Ecobonus? E quali sono le auto inquinanti soggette all'imposta sulle emissioni? Cerchiamo di rispondere a tutte le domande, con la lista completa delle vetture che ricadono nei livelli di g/Km di CO2 considerati tassabili.

Il mondo dell’automotive è in fervida attesa della regolamentazione degli eco-incentivi, meglio noti come Ecobonus, che partiranno tra sei giorni. Il decreto interministeriale è tuttora sulla scrivania del Ministro Luigi Di Maio: concessionari, case auto, acquirenti aziendali e privati, imprese di noleggio stanno tutti aspettando di leggere il da farsi sulla Gazzetta o sui siti ministeriali.

Il provvedimento sarà infatti targato Mise di concerto con Mit e Mef e comunque riguarderà solo il tema capitolo incentivi, il “bonus”, mentre il “malus”, la cosiddetta Ecotassa sui mezzi inquinanti sarà regolato dall’Agenzia delle Entrate. Ecco le linee guida dell’imminente provvedimento.

COME FUNZIONA L’ECOTASSA SULLE AUTO

La tassa sulle emissioni si paga al momento dell’acquisto ed immatricolazione e si applica alle autovetture (categoria internazionale M1, quindi anche pulmini fino a nove posti compreso il conducente) acquistate e immatricolate nuove con emissioni di CO2 superiori a 160 grammi/chilometro. In particolare l’imposta è pari a:

  • 1.100 euro per la fascia 161-175 g/km;
  • 1.600 euro per la fascia 176-200 g/km;
  • 2.000 euro per la fascia 201-250 g/km;
  • 2.500 euro oltre i 250 g/km.

Nelle prossime pagine vedremo nel dettaglio quali sono tutte le auto soggette all’ecotassa, divise per fascia di emissioni. Vediamo adesso come funzionano gli incentivi previsti dall’Ecobonus.

Leggi Anche: 10 cose da sapere sull’Ecotassa

COME FUNZIONA L’ECOBONUS

Le risorse sono state definite: 60 milioni dal 1° marzo al 31 dicembre 2019, 70 milioni per il 2020 e altri 70 per il 2021. Nelle ipotesi in cui nel 2019 e nel 2020 non venissero utilizzate tutte le risorse, quanto resta disponibile sarà portato come maggiore risorsa nell’anno successivo. L’Ecobonus per le moto è solo per il 2019 con 10 milioni di fondo disponibile. Il Mise è deputato a controllare l’andamento e la disponibilità dei finanziamenti sul proprio sito ed ogni anno informerà sull’inizio e la fine delle operazioni di prenotazione a seconda delle risorse.

Come accedere

Analogamente per il bonus BEC del 2012-2014 sarà creata una piattaforma online, che sarà questa volta gestita dalla società pubblica Invitalia (ex Sviluppo Italia), che metterà a disposizione un help desk tecnico.

come funziona l'ecobonus

I venditori dei veicoli agevolabili, concessionari o case auto, dovranno registrarsi sulla piattaforma e quindi procedere alla prenotazione. A quel punto, viste le risorse a disposizione, sarà comunicata una ricevuta di registrazione. Dalla data di emissione decorrono 150 giorni di tempo per confermare l’operazione, comunicando il numero di targa del veicolo nuovo consegnato. Superato questo periodo, il diritto al contributo è annullato.

Il termine di 150 giorni tra prenotazione e la conferma del numero di targa è maggiore rispetto ai 90 previsti dalla legge sviluppo 2012. Due mesi in più saranno molto utili per far fronte alle potenziali difficoltà di immatricolazione data anche la limitata disponibilità sul mercato di auto ibride ed elettriche incentivabili con i parametri fissati.

Per fruire del contributo nell’atto di acquisto su fattura o su apposito documento di vendita che identifichi il soggetto beneficiario deve essere indicata la misura dello sconto praticato in ragione del contributo statale. Il contributo statale è corrisposto dal venditore mediante compensazione con il prezzo di acquisto e non è cumulabile con altri incentivi di carattere nazionale.

come accedere ecobonus

A loro volta le imprese costruttrici o importatrici del veicolo nuovo rimborsano al venditore l’importo del contributo e recuperano l’importo come credito d’imposta, da utilizzare solo in compensazione, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Come anticipato dal Sottosegretario al MISE Garavaglia, il provvedimento chiarisce poi che sono agevolabili gli acquisti, anche in leasing, da parte di «tutte le categorie di acquirenti»: quindi sia persone fisiche che imprese.

A quanto ammontano gli incentivi

L’ecobonus 2019 riguarda l’acquisto di auto nuove con prezzo di listino della casa auto inferiore a 50.000 euro (Iva esclusa). L’incentivo è maggiorato se si rottama un vecchio veicolo, da Euro 1 a Euro 4. In caso di rottamazione, “il bonus” è di 6.000 € per mezzi con emissione di Co2 fino a 20 g/km e di 2.500 € tra 20 e 70 g/km. Senza rottamazione l’importo si riduce a 4.000 € nel caso della prima categoria e a 1.500 euro per la seconda.

totale incentivi ecobonus

In caso di rottamazione i concessionari hanno l’obbligo di consegnare la vecchia auto a un demolitore entro 15 giorni dalla data di consegna del nuovo veicolo. Per moto e motorini nuovi il contributo è del 30% del prezzo d’acquisto fino a 3.000 €.

Colonnine di ricarica

Il decreto regolamenterà anche la detrazione fiscale stabilita per l’acquisto e installazione delle colonnine di ricarica per i veicoli elettrici, riproducendo il meccanismo del bonus Irpef per le ristrutturazioni edilizie. Lo sconto fiscale vale anche per i condomini e va suddiviso in 10 quote annuali ed è pari al 50% delle spese fino a 3.000 € per colonnine ad uso privato di potenza addizionale fino a 7 kw.

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Documenti da conservare

Per le imprese costruttrici o importatrici ci sono degli adempimenti amministrativi fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata emessa la fattura di vendita.

Dovranno infatti conservare copia dei vari documenti che saranno a loro trasmessi dal venditore:

  • Copia elettronica della fattura di vendita e dell’atto di acquisto del veicolo nuovo;
  • Copia della carta di circolazione e copia elettronica del certificato di proprietà del veicolo nuovo;
  • In caso di locazione finanziaria, copia della dichiarazione rilasciata dalla società di leasing sul veicolo concesso in locazione finanziaria, attestante la tipologia di veicolo e l’ammontare del contributo risultante dalla fattura di acquisto

In caso di rottamazione del veicolo usato dovranno conservare:

  • Copia del libretto e della carta di circolazione e del foglio complementare o del certificato di proprietà del veicolo usato o, in caso di loro mancanza, copia dell’estratto cronologico;
  • Originale del certificato di proprietà relativo alla cancellazione per demolizione, rilasciato dallo sportello telematico dell’automobilista;
  • Certificato dello stato di famiglia qualora l’intestatario del veicolo usato oggetto della rottamazione sia uno dei familiari conviventi alla data di acquisto del veicolo nuovo;
  • Documento di presa in carico del veicolo usato da parte del demolitore.

 LE AUTO COINVOLTE DALL’ECOTASSA

Dalla prossima pagina, vedremo nel dettaglio tutte le auto inquinanti che dovranno, a partire dal 1° marzo, essere soggette ad Ecotassa sulle emissioni.

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