14 Marzo 2019

Ecotassa e ecobonus: ecco cosa pensano le Case auto

Al Salone di Ginevra 2019 abbiamo raccolto le opinioni dei Costruttori su ecotassa e ecobonus. In generale si tratta di una manovra pericolosa, anche se l'ecobonus potrà spingere, secondo il punto di vista di alcuni Car Maker, la mobilità elettrica.

Di sicuro, sono state coinvolte direttamente dal provvedimento. L’entrata in vigore di ecotassa e ecobonus segnerà certamente il 2019 delle Case auto. Se il bonus, infatti, andrà ad incidere positivamente sulle vendite di quei Costruttori che puntano sulle auto elettriche e sulle auto ibride, il malus rischia di trasformarsi in un boomerang per tutti. In primis per il cliente, in secondo luogo, ovviamente, per gli stessi Car Maker

Al Salone di Ginevra 2019 (scopri qui le novità più curiose della kermesse) abbiamo interpellato alcune Case sul tema dell’ecotassa e dell’ecobonus. Ecco cosa è emerso. 

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ECOTASSA E ECOBONUS: TRA OPPORTUNITA’ E BOOMERANG

La maggior parte dei Costruttori ha una duplice visione: positiva per quel che riguarda l’ecobonus, assolutamente negativa per quanto riguarda l’ecotassa. “Crediamo che l’ecobonus sia un passo positivo nel sostenere la mobilità del futuro e elettrificata” sottolinea Sergio Solero, presidente e ad di BMW Italia. Per quanto riguarda l’ecotassa, secondo il numero uno di BMW ci sarebbero stati sicuramente “meccanismi migliori da applicare”. “Il vero problema che abbiamo in Italia è l’anzianità del parco circolante” conclude il manager. 

come funziona l'ecotassa

Gli impatti del provvedimento saranno consistenti. Se secondo Luca Petitti (Renault), il bonus è “un’opportunità per spingere le vendite dell’elettrico”, Eugenio Blasetti (Mercedes) parla di “occasione perduta, dato che il bonus è molto interessante per le auto elettriche, ma il numero di vetture che potranno ricevere l’incentivo non è elevato”. L’effetto deprimente del malus, secondo Blasetti, “può essere invece un boomerang” per il mercato dell’auto.  

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Fuori dal coro e più neutrale, infine, la voce di Pierantonio Vianello, direttore di Seat Italia. “La nostra gamma non viene penalizzata, perché rimane al di sotto delle alimentazioni previste” sottolinea il manager. 

Ecobonus sulle emissioni dei veicoli

VISIONE NEGATIVA

Ci sono invece Costruttori che hanno una visione complessivamente negativa di entrambi i provvedimenti.  “E’ una misura introdotta in un lasso di tempo troppo breve e questo ha creato incertezza e disorientamento nei clienti e non ha dato il modo alle Case auto di adattarsi e modificare in tempo gli ordini all’interno delle fabbriche” osserva Giuseppe Bitti, amministratore delegato di Kia Motors Italia.

Gli fa eco Roberto Pietrantonio, amministratore delegato di Mazda Italia. “Noi abbiamo recentemente dichiarato che c’è stato ‘molto rumore per nulla’. Il provvedimento va a lavorare su numeri marginali del mercato italiano, quindi non raggiunge l’obiettivo e sta creando ulteriore confusione nei consumatori”. 

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