20 Settembre 2012

Auto “green”, ecco gli incentivi

Discussi, osteggiati, negati e già oggetto di controversie, alla fine gli incentivi all’automobile sono tornati. Inaspettatamente, in sede di conversione in Legge n. 134 del 7 agosto scorso del Decreto sviluppo, è stato inserito pressoché in blocco il DDL promosso da tempo dall’on. Saglia e fermo in Commissione Attività Produttive per mancanza di copertura.

TRE ANNI DI CONTRIBUTI – Gli incentivi saranno in vigore fino al 31 dicembre 2015 e si concretizzano in un contributo del 20% nel biennio 2013-2014 per un massimo di 5.000 euro e del 15% nel 2015 per un massimo di 3.500 euro. A beneficiarne saranno le auto ecologiche (vai al nostro Speciale Green), vale a dire quelle alimentate da energia elettrica, ibrida o carburanti alternativi come Gpl, metano, biometano, biocombustibili e idrogeno con emissioni di CO2 inferiori ai 120 g/km. È necessaria però la rottamazione della propria vettura con almeno 10 anni di anzianità.

LE CRITICHE DELLE FLOTTE – Considerato che gli stanziamenti maggiori (il 70% dei fondi) sono destinati alle flotte aziendali pubbliche e private, nonché ai taxi e ai noleggi senza conducente, è proprio da questo comparto che si sollevano critiche e la necessità di chiarimenti. È infatti molto difficile immaginare la rottamazione di veicoli con anzianità di 10 anni (uno dei requisiti base), considerando che tra le company car il periodo normale di vita non supera i 4 anni e si tratta di una situazione rarissima anche tra gli artigiani e i professionisti. E, inoltre, il regime UE sulla ammissibilità massima di agevolazioni statali ne riduce l’utilità per le aziende, anche se si hanno flotte inferiori a 20-30 unità. Ai privati resterà alla fine davvero poco, anche se potranno accedere ai limitati fondi a loro destinati senza rottamare alcuna macchina.

RETE E RICERCA – La legge prevede anche la stesura di un piano nazionale per la realizzazione di un’infrastruttura per la ricarica dei veicoli elettrici, in modo da garantire su tutto il territorio livelli minimi di accessibilità al servizio. Saranno prese in esame, inoltre, diverse azioni a sostegno della ricerca tecnologica su questo fronte. Infine, vengono proposte tariffe “promozionali” per il consumo di energia elettrica e di gas allo scopo di incentivare il mercato. Di particolare attenzione gode anche la ricerca, alla quale verranno destinati nuovi fondi. L’obiettivo è dare una prospettiva allo sviluppo delle auto ecologiche in Italia.

Pietro Teofilatto (direttore di Aniasa)

 

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