19 Dicembre 2018

Emissioni auto Co2, l’Europa vota un taglio drastico nel 2030

Dall'Europa primo via libera al taglio delle emissioni di Co2 emessa dai veicoli nuovi immessi sul mercato nel 2030. Giudizio sferzante dall'ACEA: obiettivi irrealistici nel quadro attuale

Un numero, una percentuale, che si riempie di valore leggendo il quadro attuale dell’industria automobilistica in Europa.

Il taglio delle emissioni di Co2 da centrare nel 2030, deliberato dal Parlamento europeo e dai 28 Stati membri, destinato a un secondo passaggio parlamentare in seduta plenaria e all’approvazione del Consiglio, pone obiettivi molto ambiziosi. Forse troppo? Di certo, saranno una sfida grandissima per le case automobilistiche, in particolare i marchi con una gamma di modelli dalle emissioni più elevate, ergo dai consumi più alti.

taglio emissioni Co2 europa

COSTRUTTORI, OBIETTIVO -37,5% DALLA GAMMA

Si dovrà centrare la riduzione del 37,5% tra 2025 e 2030, calcolata sulla media delle emissioni dei modelli nuovi immessi sul mercato rispetto ai dati del 2021. Così ha deciso il Parlamento, in una posizione molto vicina agli obiettivi iniziali del -40% di riduzione e distante dal -30%, compromesso “massimo” ricercato da alcuni Stati membri, Germania in primis.

Dicevamo del quadro attuale sulle emissioni di Co2 medie. I dati sul 2017 dicono di un valore di 118,5 g/km di Co2 emessa dalle auto nuove, in aumento dello 0,4% sui 12 mesi precedenti, in virtù della progressiva riduzione di quota di mercato dell’alimentazione diesel a vantaggio di benzina e ibride. Il 2018 è destinato a scrivere una revisione ulteriore al rialzo, in virtù dell’introduzione del ciclo di omologazione WLTP.

ACEA: RIDUZIONE IRREALISTICA

salone auto panoramica

Gli sforzi per raggiungere gli obiettivi fissati dall’Europa (relativamente ai mezzi pesanti il taglio di emissioni di Co2 dovrà essere del -30% al 2030) esentano fino al 2028 i costruttori con volumi produttivi ridotti. Tutti gli altri dovranno necessariamente accelerare ed espandere l’offerta di modelli elettrici a batteria o elettrificati, per compensare le emissioni delle versioni più “inquinanti”, non fosse altro perché dai consumi di benzina più elevati. 

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Dall’associazione dei costruttori europei d’auto, l’ACEA, si è levata prontamente una voce critica, l’accusa di obiettivi irrealistici stante la posizione attuale del settore auto in Europa. E un ammonimento: con i tagli richiesti sarà necessario pensare politiche che gestiscano i livelli occupazionali di un’industria da oltre 13,3 milioni di lavoratori.

ELETTRICO TRA INCENTIVI E INFRASTRUTTURE

Ricarica auto elettriche Enel

La diffusione dell’elettrico accelerata quasi per decreto dovrà essere supportata da fattori fondamentali perché si possa incrementare la quota di mercato dei modelli elettrificati e trasformare l’impegno tecnico dei costruttori in concreta diffusione di veicoli dalle emissioni sempre più basse.

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E tornano i temi delle infrastrutture di ricarica, meglio ancora se ultraveloci, il sostegno economico mediante incentivi all’acquisto di auto pulite che, è un dato di fatto, risultano ancora costose per molti automobilisti. Politiche strutturali, creare le condizioni alla piena diffusione dell’elettrico. 

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EMISSIONI, IL QUADRO NEI 5 MERCATI PRINCIPALI

emissioni auto ciclo wltp stop incentivi fascia 70-90

La riduzione dei valori di Co2 emessa dalla flotta di veicoli nuovi di ciascun costruttore si lega a un quadro di mercato noto sui valori medi registrati nel 2017, di 118,5 g/km. Lo scenario dei 5 principali mercati europei, invece, indica emissioni medie di Co2 al 2017 di 127 g/km in Germania, 121 g/km nel Regno Unito, 115 g/km in Spagna, 113 g/km in Italia e 110 g/km in Francia.

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L’EUROPA: UN RISPARMIO PER I CONSUMATORI

Alla posizione critica dell’ACEA si contrappongono i commenti del Commissario per l’azione sul clima e l’energia, Miguel Arias Canete: “Ringrazio il Parlamento e il Consiglio per il duro lavoro che ha portato a un accordo ambizioso ed equilibrato. Con questa normativa stiamo definendo i giusti obiettivi e incentivi per affrontare le emissioni nel settore dei trasporti. La nuova legislazione farà risparmiare denaro ai consumatori alla pompa. Aiuterà la nostra industria ad accettare l’innovazione verso la mobilità a zero emissioni e rafforzerà ulteriormente la sua leadership globale sui veicoli puliti”.

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