Toyota Prius: evoluzione di un mito dell’ibrido dal 1997 a oggi

L’evoluzione di Toyota Prius negli anni è stata davvero notevole: quando debuttò – in Giappone nel 1997 e nel mercato mondiale nel 2000 – era una novità rivoluzionaria, con una livrea verde e dal design un po’ incerto. Il dado, però, era tratto: Toyota aveva l’ambizione di arrivare “prius” cioè prima delle altre a produrre in grande serie un veicolo ibrido.

Ne abbiamo parlato con Andrea Carlucci, amministratore delegato di Toyota Motor Italia, in occasione del lancio della quarta generazione di Prius.

VIDEO: INTERVISTA AD ANDREA CARLUCCI, AD TOYOTA ITALIA

Dopo gli inizi rivoluzionari, nel 2004 il modello giunge alla seconda generazione, aumentando le dimensioni e diventando una berlina due volumi. Presentata al Motorshow di Bologna, in Europa, la Prius è stata giudicata auto dell’anno 2005 e i crash test dell’Euro NCAP effettuati nel 2004 hanno premiato la Prius con 5 stelle, cioè il massimo punteggio possibile, e migliora anche il coefficiente aerodinamico.

Prisu verde ambiente
La prima Prius, color verde

LA TERZA SERIE

Ma è con la terza serie, disponibile dall’estate 2009, che la Prius entra definitivamente nel cuore degli europei. La vettura è completamente nuova e presenta un’abitabilità maggiore dovuta ad un miglior sfruttamento dello spazio interno.

Il design diventa più simile alle altre vetture Toyota e la linea è più aerodinamica. La cilindrata è passata da 1,5 litri a 1,8 litri con motore a ciclo Atkinson, mentre la parte elettrica e la gestione del sistema ibrido HSD ha consentito di aumentare ragguardevolmente l’efficienza e, quindi, l’economia di carburante.

QUARTA SERIE

Come ricorda Carlucci, la nuova Toyota Prius è la prima a basarsi sul nuovo pianale Toyota New Global Architecture (TNGA) che ha permesso di realizzare un abbassamento del baricentro dell’auto rispetto al modello precedente, migliorandone la guidabilità e le performance stradali. Il motore rimane un 1,8 anche se è stata fatta la scelta coraggiosa di abbassarne la potenza, da 136 cavalli a 122 cavalli.

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