25 Maggio 2021

Facciamo il punto sul PNRR e sulla fiscalità dell’auto

Il PNRR coinvolge l'auto solo in maniera marginale: per questo, oggi è ancora più importante fare il punto sulla fiscalità e sulla necessità di riforme strutturali per il mondo delle quattro ruote. Noi l'abbiamo fatto con Pietro Teofilatto, direttore dell'area Fisco ed Economia di Aniasa.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è stato presentato, ma le tanto auspicate riforme per l’auto sono presenti solo in forma marginale. In particolare, nel Piano mancano interventi immediati sulla fiscalità, un ambito che in Italia è particolarmente penalizzante rispetto agli altri Paesi europei. 

Qualcosa, però, a livello politico si sta finalmente muovendo, anche se alcuni temi caldi, come (esempio su tutti) il riallineamento dei valori WLTP per il calcolo del fringe benefit, sono tuttora fermi dove li avevamo lasciati qualche mese fa, ovvero alle più che logiche, ma finora inascoltate, richieste avanzate delle associazioni di settore. Ne abbiamo parlato con Pietro Teofilatto, direttore dell’area Fisco ed Economia di Aniasa.

Approfondisci: ecco come il PNRR si è dimenticato dell’auto 

FACCIAMO IL PUNTO CON PIETRO TEOFILATTO: PNRR E FISCALITÀ

L’AUTO MARGINALE NEL PNRR

Come sottolinea Teofilatto, il lavoro istituzionale sarà molto impegnativo: sono infatti ben 48 le riforme previste dal PNRR, con tanto di cronoprogramma entro il 2024, alcune con scadenze già nel 2021. Le risorse fornite attraverso il Recovery Fund per l’Italia sono infatti consistenti. E ai 191,5 miliardi che a vario titolo perverranno dall’UE, si aggiungono altri 30,6 miliardi destinati dal Governo per il finanziamento di un Piano Nazionale complementare al dispositivo europeo.

Fiscalità delle auto aziendali 2021

Purtroppo il PNRR si interessa al momento solo marginalmente del settore auto. Una situazione, evidenzia Teofilatto,  contradditoria, considerando che si tratta di un programma di portata e ambizione inedite, con forti investimenti e riforme per la transizione ecologica e digitale. E sappiamo tutti quanto il comparto delle quattro ruote valga per il sistema Italia in termini di fatturato e di occupazione e quanto possa contribuire profondamente al green. 

PAROLA D’ORDINE: SVECCHIARE IL PARCO AUTO CIRCOLANTE

“Il PNRR cita il tema del rinnovamento del parco auto circolante, ma non ci sono misure e progetti per ridurre l’anzianità e il livello di inquinamento particolarmente alto” sottolinea il direttore dell’area Fisco ed Economia di Aniasa. 

il governo introduce la figura del mobility manager nelle aziende con più di 100 dipendenti

Parliamo in fatti degli 11,5 anni di media in Italia contro gli 8 della Gran Bretagna e i 9 di Francia e Germania. Delle 38,6 milioni di vetture che circolano in Italia, il 29% è antecedente la normativa Euro 4. Una percentuale che sale al 47% tra i veicoli commerciali, al 57% tra i veicoli industriali e al 48% per gli autobus.

Approfondisci: ecco come il PNRR si è dimenticato dell’auto 

DETRAIBILITÀ E DEDUCIBILITÀ: QUALCOSA SI MUOVE

Per quanto riguarda la fiscalità, si fa riferimento al tema tra le riforme di accompagnamento al PNRR ma le previsioni sono solo per il 2023, Per fortuna, però, dal mondo politico qualcosa di importante si sta muovendo: Teofilatto sottolinea che la proposta più interessante e apprezzata dall’intero settore automotive viene dall’Onorevole Massimo Bitonci, già Sottosegretario al MEF nel Governo Conte I.

Bitonci, laureato in economia aziendale e commercialista, ha infatti annunciato l’imminente presentazione di una Proposta di Legge in materia di detraibilità e deducibilità delle spese e del costo di acquisto dei veicoli aziendali. “Se la detraibilità dell’Iva è ferma da tempo al 40%, la deducibilità sulle auto in pool addirittura al 20%, con alcune soglie, mentre in Europa è al 100% senza limiti”. La Proposta di Legge in oggetto è quindi “un segnale di rilievo di interesse del Governo su questo tema; speriamo che possa essere inserita tra i provvedimenti per la Legge di Bilancio 2022“. 

Approfondisci: la fiscalità delle auto aziendali, le novità del 2021

FRINGE BENEFIT E VALORI WLTP: NESSUNA NOVITÀ

Nessuna novità, invece, per quanto concerne il riallineamento dei valori WLTP nel calcolo del fringe benefit (leggi i risultati della nostra survey sull’aumento della tassazione), tema sul quale tutto il settore si sta prodigando fin dall’inizio dell’anno. “Auspichiamo che il Governo possa porre attenzione su questo aspetto nei prossimi provvedimenti, con una norma che riequilibri i valori, così come è stato fatto per gli incentivi” conclude Teofilatto.

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