9 Maggio 2014

Piano industriale FCA: previsto aumento dei volumi produttivi

L’incremento dei volumi produttivi in Italia e l’avanzamento tecnologico:  sono questi i principali punti chiave del piano industriale del Gruppo FCA (Fiat Chrysler Automobiles) per i prossimi cinque anni, presentato nei giorni scorsi presso il quartier generale Chrysler di Auburn Hills, durante l’FCA Investor Day

Immediate le reazioni dal mercato italiano, in particolare di Anfia. “Il progressivo incremento dei volumi produttivi nel nostro Paese, con uno spostamento della gamma verso i segmenti a più elevato contenuto tecnologico, è un elemento importante al quale la filiera automotive nazionale guarda con molto interesse” ha commentato Roberto Vavassori, presidente dell’associazione.

Negli anni della crisi, la filiera automotive italiana ha compiuto ulteriori passi in avanti nel processo di internazionalizzazione incominciato circa 20 anni fa: lo dimostra proprio l’esempio di FCA. E può ora, sottolinea Anfia, vantare un ottimo posizionamento sui mercati mondiali, sia in termini di esportazioni, che di insediamenti produttivi all’estero: nel 2013 l’export della componentistica italiana è cresciuto del 5,7%, raggiungendo un valore di 19,3 miliardi, con una bilancia commerciale positiva di 8,2 miliardi di euro.

“Poter contare su volumi produttivi importanti in Italia, tuttavia, significa dare alle imprese una prospettiva di crescita in termini di innovazione tecnologica e di nuovi investimenti in ricerca e sviluppo – ha proseguito Vavassori – elementi decisivi nella salvaguardia della competitività”. Oltre al rilancio della produzione, è quindi necessario anche lavorare sul contesto in cui l’industria opera. L’Italia, in altre parole, ha bisogno di politiche industriali adeguate a sostegno di un settore che conta all’incirca 1,2 milioni di addetti sul territorio e rappresenta il 17% del gettito fiscale complessivo, pari al 4,4% del PIL.

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