Ferrari F8 Tributo, omaggio al V8 al Salone di Ginevra [LIVE]

F8 Tributo rileva la 488 GTB. Lo fa con prestazioni estreme, frutto delle soluzioni tecniche riprese da 488 Pista e dalla 488 Challenge da corsa

Quarantacinque anni di applicazione sul tema sintetizzati nell’eccellenza della Pista. Il Tributo è al motore V8 Ferrari. Prima mondiale al Salone di Ginevra, per la berlinetta che rileva la 488 GTB.

Ferrari F8 Tributo al Salone di Ginevra 2019 

Lo fa con Ferrari F8 Tributo, specializzazione massima del motore eletto International Engine of The Year negli ultimi 3 anni, il più potente della produzione stradale mai prodotto a Maranello.

FERRARI F8 TRIBUTO, SUPER-V8 

È l’unità sfoggiata su Ferrari 488 Pista, in grado di riscrivere i riferimenti realizzati finora con la 488 GTB. Cinquanta cavalli e 10 Nm di coppia in più, solo per dire dei progressi più evidenti. Era il 1975 quando Ferrari lanciava la 308 GTB, prima interpretazione con motore in posizione posteriore-centrale e frazionamento V8. Oggi, F8 Tributo scrive probabilmente l’ultimo passaggio prima che subentri l’elettrificazione accanto al motore termico.

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AERODINAMICA TUTTA NUOVA

È il cuore nonché elemento centrale del rinnovamento della berlinetta Ferrari, il motore. Ma c’è anche molto altro, nell’incremento delle prestazioni dinamiche ottenuto con F8 Tributo. L’aerodinamica ricorre a soluzioni da pista, come l’S-Duct anteriore per una migliore gestione dei flussi.

Lo spoiler soffiato in coda genera il 25% di carico deportante in più, riducendo anche la resistenza aerodinamica. Nuova veste aero che si ripercuote, positivamente, anche sull’alimentazione del motore turbocompresso, visto l’abbattimento delle temperature nel cassetto dell’aspirazione di ben 15° C.

Sono state riviste in toto le esigenze di raffreddamento, riposizionate le masse radianti, ottimizzato l’intercooler e spostate le prese dinamiche d’alimentazione del V8. Non sono poste più sulle fiancate, davanti alle ruote posteriori, bensì in coda, ai lati dello spoiler. Questa scelta ha contribuito a migliorare i flussi aerodinamici lungo la fiancata, più stabili e riducendo le perdite di carico sul posteriore.

LO STILE DI FERRARI F8 TRIBUTO

Il design si fa più spigoloso e affilato, soprattutto sul frontale, mentre in coda spiccano i gruppi ottici futuristici e il rinnovamento della fascia con spoiler soffiato, nonché il diffusore e posizionamento degli scarichi.

LE CARATTERISTICHE DELLA F8

La scheda tecnica della F8 dichiara una potenza di 720 cavalli e 770 Nm di coppia dal motore V8 3.9 litri biturbo, con un rapporto cavalli/litro da primato: 185 cv/litro. Il solo propulsore è 18 kg più leggero dell’unità di 488 GTB, risultato possibile grazie all’adozione di bielle in titanio, collettori di scarico in Inconel, albero motore e volano alleggeriti.

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Nell’insieme, la F8 Tributo abbatte di 40 kg il peso, ricorrendo al lunotto in policarbonato Lexan, fascia posteriore in materiale plastico alleggerito, spoiler in carbonio. Così, dichiara una massa di 1.330 kg a secco, limite raggiungibile scegliendo gli optional della batteria d’avviamento agli ioni di litio e dei cerchi in fibra di carbonio.

ELETTRONICA, FDE+ PER LA GUIDA SPORTIVA PIÙ EFFICACE

L’elettronica evoluta è nel Ferrari Dynamic Enhancer Plus (FDE +) esteso alla modalità Race. Il dispositivo punta a incrementare la velocità di percorrenza e uscita dalle curve, riducendo le correzioni necessarie sul volante e operando sulla dinamica trasversale dell’auto con interventi selettivi sui freni. Il FDE+ è operativo anche nella modalità più spinta del manettino, la Race, ultima prima dell’eliminazione del controllo di trazione CT-Off (nella quale FDE+ è comunque operativo).

Motore ed elettronica diventano un tutt’uno, con la gestione del V8 ottimizzata per sviluppare la massima coppia motrice, in ciascuna marcia, ad alti regimi di rotazione e ritagliare un comportamento altamente sportivo dalla progressione di spinta.

LE PRESTAZIONI

Quanto va forte la Ferrari F8 Tributo? Raggiunge i 340 km/h di velocità massima e accelera in 2”9 da zero a cento orari, riferimento che si trasforma in 7”8 sullo 0-200 km/h. Numeri che non possono raccontare completamente l’esperienza da corsa (tante le soluzioni tecniche ispirate dalla Ferrari 488 Challenge) sulla dinamica di marcia.

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INTERNI, C’È IL TOUCHSCREEN PER IL PASSEGGERO

Interni di Ferrari F8 Tributo

Il rinnovamento dello stile, all’interno, elenca un volante ridisegnato, dalla corona più compatta, per proseguire con gli inserti “a vela” in alluminio e l’optional del secondo display dedicato al passeggero, un’unita da 7 pollici sulla quale leggere le informazioni disponibili al pilota, tra velocità, marce e giri motore.

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